L’anatomia funzionale dell’anca – Ossa e legamenti

RedattriceEwa Jaraczewska sulla base del corso di Rina Pandya

Contributori principaliEwa Jaraczewska, Jess Bell e Kirenga Bamurange Liliane

Descrizione(edit | edit source)

L’articolazione dell’anca è considerata una delle articolazioni più grandi del corpo umano. Collega il bacino alle estremità inferiori. I ruoli principali dell’articolazione dell’anca sono consentire il sostegno del peso corporeo tramite gli arti inferiori e la stabilità in posizione eretta e durante la mobilità (ad esempio, camminare o correre).

“Il nostro obiettivo come terapisti risulta essere quello di alleviare il dolore, migliorare la meccanica del movimento e, inoltre, ridurre il lavoro del corpo, il dispendio energetico, in modo che il corpo si muova il più possibile senza sforzo, armoniosamente”. Rina Pandya

Struttura(edit | edit source)

L’articolazione dell’anca è un’articolazione sferica che fornisce stabilità al corpo ed è in grado di sopportare forze che superano di molte volte il peso corporeo totale. L’articolazione dell’anca è in grado di accettare questi carichi elevati grazie al lavoro combinato degli elementi statici e dinamici dell’articolazione con il corretto allineamento del corpo. Gli stabilizzatori statici comprendono le ossa, i legamenti, le capsule e le borse. I muscoli, la fascia, i tendini, i nervi e l’apporto vascolare sono tutti elementi dinamici dell’articolazione dell’anca. I movimenti che si verificano nell’articolazione dell’anca sono:

  • Articolazione dell’anca

    Piano sagittale: flessione/estensione

  • Piano frontale: abduzione/adduzione
  • Piano trasversale: rotazione mediale/laterale

La circonduzione dell’anca (coscia) è un movimento eseguito su due piani: sagittale e frontale.

Ossa(edit | edit source)

L’articolazione dell’anca è costituita da due strutture ossee: l’acetabolo e la testa del femore, collegata alla diafisi femorale tramite il collo del femore. Contengono le trabecole (cioè l’elemento di tessuto connettivo di sostegno che si forma nell’osso spongioso). La crescita delle trabecole segue le linee di stress lungo l’osso ed accetta le elevate forze che attraversano l’articolazione.(1) In stazione monopodalica (su una gamba sola), queste forze sono pari a due volte e mezzo il peso del corpo, mentre durante la corsa aumentano fino a cinque volte il peso corporeo. La legge di Wolff spiega la formazione dello schema trabecolare.

Legge di Wolff: un osso vivo reagirà alle forze meccaniche esercitate su di esso. Queste forze possono essere statiche o dinamiche, interne o esterne. Le forze interne sono dinamiche. Le forze esterne possono essere dinamiche o statiche. La gravità è un esempio di forza statica. Il sostegno del peso corporeo è considerato una forza dinamica. Quando il carico aumenta, l’osso andrà incontro a un processo di rimodellamento. Di conseguenza, diventa più forte e può resistere al carico.(1)(2)

“La conoscenza delle trabecole è estremamente importante perché insegnerà a noi e al corpo come dissipare il peso nel modo più efficiente dal punto di vista energetico”. Rina Pandya

Classificazione di Garden per le fratture del collo del femore:

In questo sistema di classificazione, il dislocamento viene classificato in base a dove giace il trabecolato compressivo mediale:(2)

  • Stadio 1: le trabecole mediali creano un angolo di 180 gradi.
  • Stadio 2: le trabecole mediali della testa del femore creano un angolo di circa 160 gradi con il collo del femore.
  • Stadio 3: le trabecole mediali non sono allineate con le trabecole del bacino.
  • Stadio 4: le trabecole mediali sono allineate con le trabecole del bacino.

Triangolo di Ward

Il triangolo di Ward si trova nel collo del femore, all’intersezione di tre fasci trabecolari. È l’area con la più bassa densità minerale ossea ed è, quindi, suscettibile a trauma. Una revisione sistematica e meta-analisi di oltre 20 studi randomizzati e controllati di Zhou et al.(3) ha rilevato che alcune forme di esercizi (ad esempio il Tai Chi) possono migliorare la densità minerale ossea nel triangolo di Ward.

Acetabolo

Acetabolo(edit | edit source)

L’acetabolo è una parte laterale della pelvi. La sua forma concava consente l’inserimento della testa del femore. La testa del femore è localizzata nella parte prossimale dell’osso femorale e si collega distalmente alla tibia e al perone.

È difficile definire una pelvi e un acetabolo “normali”.(4) Una migliore comprensione della mappa topografica dell’acetabolo è importante per creare un buon progetto di impianto anatomico quando è necessaria una sostituzione o una ricostruzione dell’acetabolo.(4) Le pareti superiore e posteriore dell’acetabolo sono in antiversione e abduzione. La faccia dell’acetabolo ha una media di 20,7 gradi di antiversione e 39,8 gradi di abduzione. La porzione anteriore dell’acetabolo è piatta, mentre la porzione posteriore è angolata e il suo punto più alto si trova in corrispondenza della tacca sciatica.(4)

Il 75% del margine dell’acetabolo è un cerchio. La parte restante è la tacca acetabolare sull’aspetto antero-inferiore. Il legamento trasversale dell’anca chiude il cerchio in corrispondenza di questa tacca. Qui è dove si attacca il labbro acetabolare, consentendo un aumento dell’area articolare dell’acetabolo. Grazie a questa struttura anatomica, il 50% della testa del femore può entrare nell’acetabolo.(5)

L’acetabolo è diviso in colonne anteriori e posteriori. La colonna anteriore comprende l’ilio anteriore, la parete anteriore, la cupola anteriore dell’acetabolo e il ramus pubico superiore. La colonna posteriore è costituita dalle tacche sciatiche maggiore e minore, dalla parete posteriore, dalla cupola posteriore dell’acetabolo e dalla tuberosità ischiatica.(5)

Testa del femore( edit | edit source )

La testa del femore completa l’aspetto prossimale del femore, che è l’osso più forte del corpo umano. La testa è orientata in direzione mediale, superiore e leggermente anteriore. Sul femore sono presenti due sporgenze ossee, note come grande e piccolo trocantere. Servono come punti di attacco per i muscoli responsabili del movimento dell’anca e del ginocchio. La testa del femore si collega al femore attraverso il collo del femore, che si estende fino alla diafisi femorale. La diafisi presenta un lieve arco anteriore. Distalmente, i condili mediali e laterali uniscono il femore alla tibia. L’angolo di inclinazione è l’angolo tra la diafisi e il collo del femore. In media, questo angolo è di 128 gradi, ma tende a diminuire con l’età.(6)

Legamenti dell’articolazione dell’anca

Legamenti(edit | edit source)

I legamenti che rinforzano l’anca si dividono in legamenti intra-articolari ed extra-articolari. Sono presenti due legamenti intra-articolari:

  1. Legamento della testa del femore (noto anche come legamento rotondo del femore, ligamentum teres femoris o legamento foveale). Questo legamento si attacca tra la tacca acetabolare periferica inferiore e la fovea della testa del femore. Le funzioni principali includono trasportare piccoli vasi e nervi alla testa del femore e fornire propriocezione e stabilità strutturale all’articolazione dell’anca, limitando l’abduzione e la rotazione esterna quando l’anca è flessa.
  2. Il legamento trasverso dell’acetabolo è infatti una struttura fibrosa che trasforma la tacca acetabolare in un forame. Incanala i nervi e i vasi nell’articolazione.(7)

I legamenti extra-articolari sono i principali stabilizzatori dell’articolazione dell’anca e comprendono:(1)

  1. Il legamento iliofemorale (noto anche come legamento Y di Bigelow) contiene rami fibrosi laterali e mediali. Si estende tra la spina iliaca antero-inferiore, il bordo acetabolare e la linea intertrocanterica/il grande trocantere. La funzione principale di questo legamento è quella di impedire l’iperestensione e la rotazione esterna dell’anca in posizione eretta. Inoltre, funge da rinforzo della capsula anteriore.
  2. Il legamento ischiofemorale è il più debole dei quattro legamenti e consiste di una fascia triangolare di fibre che formano la capsula articolare posteriore dell’anca. Si inserisce nell’ischio, dietro l’acetabolo e si attacca al femore, medialmente al grande trocantere. Il legamento ha due funzioni: limita la rotazione interna e l’estensione e rinforza la porzione posteriore della capsula durante la rotazione interna.
  3. Il legamento pubofemorale origina dalla parte pubica del bordo acetabolare e dal ramo pubico superiore e si attacca alla parte inferiore del collo del femore. Limita l’abduzione e la rotazione esterna durante l’estensione dell’anca e rinforza la capsula inferiore.
  4. La zona orbicolare è principalmente uno stabilizzatore dell’articolazione dell’anca. Questo legamento è formato dalle fibre circolari della capsula, che contiene le fibre di tutti i legamenti extra-articolari. (7)

Capsula articolare( edit | edit source )

La capsula articolare dell’anca è composta da due strati:

  1. Strato esterno: La capsula articolare fibrosa è una struttura di supporto dell’articolazione dell’anca, contribuendo alla stabilità complessiva dell’articolazione.(8) Contiene meccanorecettori che monitorano le vibrazioni e il carico di trazione dell’articolazione dell’anca. I corpuscoli di Pacini (ossia i grandi meccanorecettori, che sono sensibili alla pressione meccanica e alle vibrazioni (9)) e i corpuscoli di Ruffini (ossia i piccoli recettori a forma di fuso)(9)) sono maggiormente rappresentati nella capsula articolare dell’anca, in particolare nel suo aspetto supero-laterale. Oltre ai corpuscoli di Pacini e di Ruffini, esiste un numero minore di organi tendinei del Golgi. La capsula, quindi, svolge un ruolo nella percezione del dolore e nelle rapide risposte muscolari ai movimenti necessari per mantenere la stabilità.(10) Alcune ricerche scientifiche suggeriscono che ci sia una riduzione della densità dei meccanocettori nell’osteoartrite dell’anca, ma non è stata trovata alcuna relazione con le informazioni demografiche.(10)
  2. Strato interno: È costituito dalla membrana sinoviale, che produce il liquido sinoviale che lubrifica l’articolazione e trasporta i nutrienti all’articolazione dell’anca. Si estende tra il margine della superficie articolare della testa del femore e il legamento della testa del femore, coprendo la superficie interna della capsula.

Borse(edit | edit source)

Nell’articolazione dell’anca sono presenti cinque borse. Il loro ruolo principale è quello di ridurre l’attrito tra le componenti ossee dell’articolazione e i muscoli circostanti.

Di seguito è riportato un elenco delle borse presenti nell’anca e della loro localizzazione:(11)

  • Borsa trocanterica: inserzione laterale del muscolo gluteo mediale e della faccetta trocanterica posteriore.
  • Borsa ischiatica: tra la tuberosità ischiatica e il grande gluteo.
  • Borsa del sottogluteo medio: tra il tendine del medio gluteo e la faccetta laterale.
  • Borsa del piccolo gluteo: tra il tendine del piccolo gluteo e la faccetta anteriore del femore.
  • Borsa dell’ileopsoas: tra la parte muscolotendinea del muscolo ileopsoas e la capsula anteriore dell’anca.

Rilevanza clinica( edit | edit source )

  1. La coxa profunda è una patologia legata all’aumento della profondità della cavità acetabolare.(12) Si tratta di un problema più comunemente riscontrato nelle donne.
  2. La retroversione acetabolare si riferisce a un’angolazione posteriore anomala del bordo acetabolare supero-laterale. Questa patologia causa un’eccessiva copertura della testa del femore e predispone gli individui al conflitto femoroacetabolare. E’ inoltre considerata un fattore di rischio per l’osteoartrite dell’anca.(1)
  3. Deficit nelle strutture passive dell’articolazione dell’anca possono portare ad un aumento delle forze di traslazione o di taglio della testa del femore.(13)
  4. Lo sviluppo di aree trasversali più ampie e di legamenti capsulari più stretti può essere il risultato di un’artrite progressiva.(7)
  5. Freeman et al.(8) hanno trovato che una procedura chirurgica che prevede la chiusura capsulare può ripristinare la biomeccanica dell’anca.(8)
  6. La patologia della borsa dell’ileopsoas può essere una conseguenza dell’osteoartrite dell’anca, di una malattia infiammatoria dell’anca o di una borsite primaria.(10)

Risorse(edit | edit source)

  1. Hip Joint. The Lecturio Medical Concept Library: https://www.lecturio.com/concepts/hip-joint/
  2. Hip Joint. Radiology Reference Article: https://radiopaedia.org/articles/hip-joint-1
  3. Anatomy, Bony Pelvis and Lower Limb, Hip Joint: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK470555/

Citazioni(edit | edit source)

  1. 1.0 1.1 1.2 1.3 Pandya R. Anatomy of the Hip Course. Physioplus. 2022.
  2. 2.0 2.1 Shetty A, Hacking C. Trabecular pattern of proximal femur (Internet). Radiopaedia.org. 2020 (cited 3 March 2022). Available from: https://radiopaedia.org/articles/trabecular-pattern-of-proximal-femur
  3. Zhou Y, Zhao ZH, Fan XH, Li WH, Chen Z. Different training durations and frequencies of Tai Chi for bone mineral density improvement: A systematic review and meta-analysis. Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine. 2021 Mar 16;2021.
  4. 4.0 4.1 4.2 Krebs V, Incavo SJ, Shields WH. The anatomy of the acetabulum: what is normal? Clin Orthop Relat Res. 2009 Apr;467(4):868-75. doi: 10.1007/s11999-008-0317-1. Epub 2008 Jul 22.
  5. 5.0 5.1 Bannai M, Rock P. Acetabulum. Reference article. Radiopaedia.org. Available at https://radiopaedia.org/articles/acetabulum (last access 20.02.2022).
  6. Chang A, Breeland G, Hubbard JB. Anatomy, Bony Pelvis and Lower Limb, Femur. (Updated 2021 Jul 26). In: StatPearls (Internet). Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2022 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK532982/
  7. 7.0 7.1 7.2 Ng KCG, Jeffers JRT, Beaulé PE. Hip Joint Capsular Anatomy, Mechanics, and Surgical Management. J Bone Joint Surg Am. 2019 Dec 4;101(23):2141-2151.
  8. 8.0 8.1 8.2 Freeman KL, Nho SJ, Suppauksorn S, Chahla J, Larson CM. Capsular Management Techniques and Hip Arthroscopy. Sports Med Arthrosc Rev. 2021 Mar 1;29(1):22-27.
  9. 9.0 9.1 Doll J. Peripheral mechanosensory receptors (Internet). Kenhub. 2022 (cited 4 March 2022). Available from: https://www.kenhub.com/en/library/anatomy/peripheral-mechanosensory-receptors
  10. 10.0 10.1 10.2 Tomlinson J, Zwirner J, Ondruschka B, Prietzel T, Hammer N. Innervation of the hip joint capsular complex: A systematic review of histological and immunohistochemical studies and their clinical implications for contemporary treatment strategies in total hip arthroplasty. PLoS One. 2020 Feb 26;15(2):e0229128.
  11. Ivanoski S, Nikodinovska VV. Sonographic assessment of the anatomy and common pathologies of clinically important bursae. Journal of Ultrasonography. 2019 Nov;19(78):212.
  12. Anderson LA, Kapron AL, Aoki SK, Peters CL. Coxa profunda: is the deep acetabulum overcovered?. Clin Orthop Relat Res. 2012;470(12):3375-82.
  13. Retchford TH, Crossley KM, Grimaldi A, Kemp JL, Cowan SM. Can local muscles augment stability in the hip? A narrative literature review. J Musculoskelet Neuronal Interact. 2013 Mar 1;13(1):1-2.


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