Anatomia funzionale della pelvi

Redazione principaleEwa Jaraczewska

Principali collaboratoriEwa Jaraczewska, Jess Bell e Kim Jackson

Introduzione(edit | edit source)

La pelvi (o bacino) è una struttura anatomica complessa(1) con molte funzioni, tra cui trasmettere il peso corporeo agli arti inferiori durante la locomozione, ospitare il parto nelle donne e fornire supporto agli organi addominali.(2) Per via della sua complessità, è fondamentale comprendere l’anatomia della pelvi per diagnosticare e trattare le patologie del cingolo pelvico. È importante notare che la nostra comprensione della pelvi ha continuato ad evolversi negli ultimi anni, con alcune recenti scoperte che contraddicono le descrizioni precedentemente accettate.(3) (4) Questo articolo illustra le principali strutture anatomiche della pelvi, comprese le strutture ossee, le articolazioni, i legamenti, i muscoli, i nervi e l’apporto vascolare.

Termini chiave( modifica | modifica fonte )

Assi: linee attorno alle quali ruota un oggetto. L’asse di rotazione è una linea che passa per il centro di massa. Gli assi di rotazione sono tre: sagittale, che va da posteriore ad anteriore, frontale, che va da sinistra a destra, e verticale, che va da inferiore a superiore. Gli assi di rotazione delle articolazioni del piede sono perpendicolari ai piani cardinali. Pertanto, il movimento di queste articolazioni si traduce in rotazioni su tre piani. Esempio: la supinazione comporta inversione, rotazione interna e flessione plantare.

Borsa: riduce l’attrito tra le parti mobili delle articolazioni del corpo. È una sacca piena di liquido. Esistono quattro tipi di borse: avventizie, sottocutanee, sinoviali e sottomuscolari.

Capsula: una delle caratteristiche delle articolazioni sinoviali. Si tratta di un tessuto connettivo fibroso che forma una fascia che sigilla lo spazio articolare, fornisce stabilità passiva e attiva e potrebbe anche formare superfici articolari per l’articolazione. Lo schema capsulare è “la restrizione proporzionale del movimento nel range di movimento durante gli esercizi passivi, dovuta alla rigidità della capsula articolare”.

Closed pack position: la posizione con la massima congruenza delle superfici articolari. In questa posizione, la stabilità articolare aumenta. La closed pack position per le articolazioni interfalangee è l’estensione completa.

Gradi di libertà: la direzione del movimento o della rotazione dell’articolazione; esiste un massimo di sei gradi di libertà, di cui tre traslazioni e tre rotazioni.

Legamento: tessuto connettivo fibroso che tiene unite le ossa.

Open (loose) pack position: posizione con la minor congruenza articolare, in cui la stabilità articolare è ridotta.

Piani di movimento: descrivono come si muove il corpo. I movimenti verso l’alto e verso il basso (flessione/estensione) avvengono sul piano sagittale. I movimenti laterali (abduzione/adduzione) avvengono sul piano frontale. I movimenti del piano trasversale sono rotazionali (rotazione interna ed esterna).

Struttura della pelvi( modifica | modifica fonte )

Il termine “pelvi” si riferisce all'”anello pelvico osseo e ai legamenti stabilizzatori associati”.(5) Al contrario, la “cavità pelvica” è lo spazio anatomico all’interno dell’anello osseo, che contiene gli organi pelvici.(5)

Le ossa della pelvi (sacro, coccige e due ossa innominate) formano l’anello pelvico. Le ossa innominate chiudono l’anello pelvico nella parte anteriore e laterale, mentre il sacro e il coccige formano il bordo posteriore dell’anello.(5)

Il sacro è un osso di grandi dimensioni situato nella parte terminale del canale vertebrale. Costituisce la parte posteriore della pelvi. Il suo spessore consente di sostenere e trasmettere il peso del corpo. Il sacro è composto da cinque vertebre fuse. Si configura come un osso triangolare rovesciato, concavo anteriormente e convesso posteriormente. Posteriormente, il sacro si articola con le ossa innominate per formare le articolazioni sacroiliache (SI) su entrambi i lati. Il sacro si articola con il coccige nell’articolazione sacrococcigea.

L’aspetto posteriore del sacro presenta tre punti di riferimento ossei:

  • Cresta sacrale mediale
  • Creste sacrali intermedie
  • Creste sacrali laterali

Il coccige è l’osso terminale della colonna vertebrale. È triangolare e consiste di 3-5 segmenti: il primo e più grande di questi segmenti vertebrali si articola con il sacro. Gli ultimi tre segmenti diminuiscono di dimensioni e solitamente formano un unico pezzo di osso. Il primo segmento coccigeo presenta processi chiamati corna coccigee, che si articolano con il corno sacrale.(6) La superficie anteriore del coccige contiene tre solchi trasversali, che indicano le linee di fusione dei segmenti coccigei. Il coccige si incurva in direzione concava. La sua porzione anteriore si inarca nel bacino.

Le due ossa innominate sono costituite da tre ossa fuse insieme: l’ischio, l’ilio e il pube.

L‘ischio costituisce la parte inferiore e posteriore dell’osso dell’anca e il limite posteriore e inferiore del forame otturatorio. Si compone di due parti principali: il corpo dell’ischio, che costituisce il terzo posteriore dell’acetabolo, e il ramo dell’ischio. Il ramo ischiatico si estende dal corpo verso il basso, ruota anteriormente e si unisce al ramo inferiore dell’osso pubico. Sul ramo dell’ischio si trovano i seguenti punti di riferimento:

  • Tuberosità ischiatica
  • Spina ischiatica
  • Piccola incisura ischiatica

L’ilio costituisce la parte superiore dell’osso dell’anca e della pelvi. È l’osso più grande e più alto dell’anca ed è una parte essenziale del cingolo pelvico. È collegato al sacro tramite i legamenti sacroiliaci. L’ilio è costituito da una parte superiore estesa e allargata, che forma le creste iliache, le spine iliache, e una piccola parte inferiore, che costituisce i due quinti dell’acetabolo. L’ilio ha quattro bordi: superiore, anteriore, posteriore e mediale; e tre superfici: glutea, fossa iliaca e sacropelvica.

Sull’ilio si trovano i seguenti punti di riferimento:

  • Cresta iliaca
  • Spina anteriore superiore
  • Spina anteriore inferiore
  • Spina posteriore superiore
  • Spina posteriore inferiore
  • Fossa iliaca
  • Grande incisura ischiatica

Il pube costituisce la porzione antero-inferiore dell’anello pelvico ed è l’osso più rivolto in avanti. Le due ossa del pube sono collegate dalla cartilagine, formando la sinfisi pubica. Il pube è composto da tre parti: il corpo del pube, il ramo pubico superiore e il ramo pubico inferiore.

Sul pube si trovano i seguenti punti di riferimento:

  • Sinfisi pubica
  • Tubercolo pubico
  • Cresta pubica
  • Corpo del pube
  • Ramo pubico superiore
  • Ramo pubico inferiore

Variabilità fisiologica( modifica | modifica fonte )

Esistono differenze tra la pelvi del sesso biologico maschile e la pelvi del sesso biologico femminile (note anche come pelvi androide (maschile) e pelvi ginecoide (femminile)).(7)

La pelvi androide La pelvi ginecoide
Maschio Femmina
Stretta Ampia
Ingresso pelvico a forma di cuore Ingresso pelvico rotondo
L’osso sacro è meno mobile, più curvo, meno inclinato all’indietro L’osso sacro è più mobile, meno curvo, più inclinato all’indietro
Adattata per una migliore locomozione bipodalica Adattata per facilitare la gravidanza e il parto

Ossa, articolazioni e cinematica della pelvi( modifica | fonte edit )

Le ossa della pelvi formano quattro articolazioni:(8)

  • Anteriormente, le ossa innominate (pube) si articolano per formare la sinfisi pubica, che è estremamente robusta
  • Posteriormente, il sacro si articola con le ossa innominate (ilio) per formare due articolazioni sacroiliache (SI), una per lato
  • Il sacro si articola con il coccige in corrispondenza dell’articolazione sacrococcigea
Ossa Articolazioni Caratteristiche Punti chiave per la palpazione
Pube Sinfisi pubica Articolazione tra le ossa del pube di destra e di sinistra. Questa articolazione è in grado di resistere alle forze di trazione, taglio e compressione. Assorbe il peso e le sollecitazioni provenienti dalla parte superiore del corpo.
Facilita il parto vaginale.
Il paziente è in posizione supina. Palpare la cresta iliaca trovando la parte superiore del bacino e la parte inferiore della gabbia toracica. Avvicinare le mani e spingere verso il basso per sentire la parte superiore della cresta iliaca. Seguire la cresta iliaca anteriormente fino a raggiungere il successivo punto di riferimento osseo, la spina iliaca anteriore superiore (SIAS). Successivamente, posizionare il palmo delle mani sulla SIAS su entrambi i lati e i pollici sull’ombelico. Abbassare lentamente i pollici premendo in giù. Quando si inizia a sentire la tensione dei tessuti all’inserzione del muscolo, ci si sta avvicinando al tubercolo pubico. L’aspetto superiore del tubercolo pubico sarà sotto il pollice quando si spinge posteriormente. La sinfisi pubica si trova sulla linea mediana tra i due tubercoli ed è riconoscibile da una rientranza che corrisponde alla cartilagine della sinfisi pubica.
Sacro-ilio Articolazioni sacroiliache (SI) Le articolazioni tra il sacro e l’ilio sono le articolazioni più forti del corpo. L’articolazione SI solitamente è formata dai segmenti sacrali S1, S2 e S3 (si noti che un segmento S3 completo è raro nelle donne).
Le articolazioni SI forniscono la flessibilità necessaria per trasferire le forze intrapelviche tra la colonna vertebrale lombare e gli arti inferiori.
Esistono diverse caratteristiche sessualmente dimorfiche, tra cui le dimensioni, la forma e la superficie.(9)
Per prima cosa, palpare l’aspetto superiore del bacino e il bordo inferiore delle costole. Avvicinare le mani e spingere in giù per palpare la cresta iliaca. Muovere i pollici verso il basso fino a sentire la sporgenza ossea che definisce la spina iliaca posteriore superiore (SIPS). Quindi, continuare a muovere le dita verso il basso, in direzione inferiore, lungo l’osso iliaco, senza superare la linea mediana. Prima di raggiungere una zona morbida, è possibile palpare l’ultima parte dell’osso, ovvero la spina iliaca posteriore inferiore (SIPI). Posizionare le dita sulla linea tra la SIPS e la SIPI. L’area compresa tra l’osso sacro e le dita definisce l’articolazione sacroiliaca.
Sacro-coccige Articolazione sacrococcigea L’articolazione tra il sacro e il coccige. Può muoversi leggermente. Esistono rapporti che descrivono il verificarsi di una fusione sacrococcigea tra il primo segmento coccigeo e il sacro. Può essere legata all’età, alla genetica e/o a fattori ambientali. (10)

Cinematica della pelvi( modifica | modifica fonte )

Articolazione Tipo di articolazione Piano di movimento Movimento Cinematica Closed-pack position Open pack position
Sinfisi pubica Cartilagine secondaria che agisce come un’articolazione a cerniera, in quanto consente una piccola quantità di movimento Trasversale Piccola quantità di traslazione, rotazione
Durante la gravidanza, la mobilità di questa articolazione aumenta.
Traslazione: 2 mm Rotazione: 1 grado Nutazione Contronutazione
Articolazione sacroiliaca Piano sinoviale Saggitale Trasversale
Frontale
Flessione o anteriore (nutazione) Estensione o posteriore (contronutazione)
Rotazione assiale
Flessione laterale
Flessione/estensione: 3 gradi Rotazione assiale: 1,5 gradi
Flessione laterale: 0,8 gradi (7)
Nutazione Contronutazione
Articolazione sacrococcigea Cartilagine secondaria che agisce come un’articolazione a cerniera, in quanto consente una piccola quantità di movimento Sagittale Solo flessione/estensione passive Pochi gradi di movimento passivo Nutazione Contronutazione

Legamenti della pelvi( modifica | modifica fonte )

Legamenti chiave Origine Inserzione Azione/ruolo Punti chiave per la palpazione
Legamento sacroiliaco anteriore Superficie pre-auricolare dell’ilio (l’area appena anteriore alla superficie auricolare) Terzo segmento del sacro Costituisce la componente antero-inferiore della capsula dell’articolazione SI. Fornisce stabilità al bacino
Legamento sacroiliaco posteriore: Legamento sacroiliaco posteriore corto

Legamento sacroiliaco posteriore lungo

Legamento sacroiliaco posteriore corto: primo e secondo tubercolo trasverso del sacro. Legamento sacroiliaco posteriore lungo: spina iliaca posteriore superiore Legamento sacroiliaco posteriore corto: tuberosità dell’ilio. Legamento sacroiliaco posteriore lungo: il terzo e quarto tubercolo trasversi del sacro Resiste alla contronutazione In primo luogo, palpare l’aspetto superiore del bacino e il bordo inferiore delle costole. Avvicinare le mani e spingere verso il basso per palpare la cresta iliaca. Muovere i pollici verso il basso fino a sentire la sporgenza ossea che definisce la spina iliaca posteriore superiore (SIPS). Il legamento sacroiliaco posteriore può essere palpato direttamente sotto la SIPS.
Legamento sacroiliaco interosseo Tuberosità sacrale Tuberosità iliaca È il più forte dei legamenti che sostengono l’articolazione SI. Fornisce un’importante stabilità strutturale multidirezionale

Impedisce il movimento anteriore e inferiore dell’osso sacro

Legamento sacrotuberoso SIPS e SIPI. La parte laterale del sacro al di sotto della superficie auricolare
La parte laterale della parte superiore del coccige
Margine inferiore del ramo ischiatico Garantisce la stabilità del bacino. Previene il ribaltamento o la torsione dell’osso sacro nel bacino

Trasforma le incisure ischiatiche grande e piccola posteriormente nei forami ischiatici grande e piccolo

Previene l’inclinazione anteriore dell’apice sacrale

Posizionare il paziente in posizione prona. Palpare il centro della coscia per trovare gli ischiocrurali. Muovere le dita verso l’alto fino a raggiungere la piega orizzontale che segna la linea dei glutei. Spingere il pollice anteriormente e sollevarlo verso l’alto per individuare la parte superiore della tuberosità ischiatica. La seconda mano viene posizionata sul bordo laterale del sacro. Il legamento sacrotuberoso si trova tra le mani e può essere percepito eseguendo una frizione mediale e laterale.
Legamento sacrospinoso Segmenti sacrale inferiore e coccigeo superiore, anteriormente al legamento sacrotuberoso Spina ischiatica Garantisce la stabilità del bacino. Previene il ribaltamento o la torsione dell’osso sacro nel bacino

Trasforma le incisure ischiatiche grande e piccola superiormente nei forami ischiatici grande e piccolo

Previene l’inclinazione anteriore dell’apice sacrale

Il legamento sacrospinoso NON PUO’ essere palpato esternamente.
Legamento ileolombare: Banda superiore
Banda inferiore
Bande superiore e inferiore: processi trasversi di L4/L5 Banda superiore: la cresta iliaca si fonde con la fascia toracolombare

Banda inferiore: regione posteriore della fossa iliaca

Contribuisce a stabilizzare la colonna vertebrale lombosacrale sul bacino. Riduce il movimento della giunzione lombosacrale, in particolare la flessione laterale

Influenza la stabilità dell’articolazione SI(9)

Posizionare il paziente in posizione prona. Palpare dalla cresta iliaca posteriore verso la SIPS. Agganciare le dita sulla superficie anteriore della SIPS e muoverle in diagonale, creando una frizione sul legamento ileolombare. Poiché il processo trasverso di L5 non è palpabile a causa della sua posizione profonda, la maggior parte del legamento ileolombare non può essere palpata.
Legamento pubico anteriore Aspetto anteriore delle ossa pubiche Si fonde con il periostio delle ossa pubiche Fornisce punti di inserzione per l’adduttore lungo, l’adduttore breve, il retto dell’addome e i muscoli piramidali(3)
Legamento pubico superiore Margini superiori della sinfisi pubica Margine laterale della cresta pubica, in prossimità dei tubercoli pubici Opinioni contrastanti: importante per il rinforzo dell’articolazione vs irrilevante dal punto di vista funzionale(11)
Legamento pubico inferiore (legamento pubico sottopubico o arcuato) Arco che collega le parti inferiori dei rami pubici Le fibre inferiori sono attaccate ai rami pubici inferiori. Le fibre superiori si fondono con il disco interpubico Forma il limite superiore dell’arco pubico. Stabilizza la sinfisi pubica

Fornisce i punti di attacco per i muscoli adduttori breve e gracile(3)

Legamento inguinale (legamento di Pouparts) Spina iliaca anteriore superiore Tubercolo pubico Costituisce il limite superiore del triangolo femorale. Contribuisce al pavimento del canale inguinale

Ancora i muscoli obliqui esterni e trasverso dell’addome al bacino

Posizionare le mani sul bordo superiore della cresta iliaca. Quindi, seguire la cresta iliaca anteriormente fino a raggiungere il successivo punto di riferimento osseo, la spina iliaca anteriore superiore (SIAS). A partire dalla SIAS, spostare le mani in senso inferiore e mediale lungo il legamento inguinale, che termina in corrispondenza del tubercolo pubico.
Legamento sacrococcigeo anteriore Superficie anteriore del sacro Superficie anteriore dell’apice del coccige Aumenta il diametro anteroposteriore della pelvi durante il travaglio e la defecazione. Stabilizza la sinfisi sacrococcigea
Legamento sacrococcigeo posteriore superficiale Margine dello iato sacrale Superficie dorsale del coccige Chiude l’aspetto posteriore della parte più distale del canale sacrale. Stabilizza la sinfisi sacrococcigea
Legamento sacrococcigeo posteriore profondo Superficie dorsale del quinto segmento sacrale Superficie dorsale del coccige Completa la parte inferiore e posteriore del canale sacrale
Legamento sacrococcigeo laterale Angolo inferolaterale del sacro Processi trasversi del coccige Stabilizza la sinfisi sacrococcigea. Collega il processo trasverso del coccige all’angolo laterale inferiore del sacro
Legamento intercorneale Corno del sacro Corno coccigeo Stabilizza la sinfisi sacrococcigea

Muscoli della pelvi( modifica | modifica fonte )

I muscoli della pelvi sono organizzati in strati muscolari superficiali, medi e profondi.

  • Strato profondo: muscoli elevatore dell’ano e coccigeo
  • Strato intermedio: sfintere uretrale, muscolo perineale trasverso profondo
  • Strato superficiale: bulbospongioso, ischiocavernoso, muscolo perineale trasverso superficiale

I muscoli del pavimento pelvico si trovano nella parte inferiore del bacino. Sono sostenuti dall’otturatore interno e dal piriforme che contribuiscono a formare le pareti del pavimento pelvico. Il ruolo principale dei muscoli del pavimento pelvico è quello di sostenere gli organi pelvici. La debolezza dei muscoli del pavimento pelvico può causare problemi di controllo della vescica e dell’intestino.

Muscolo Origine Inserzione Innervazione Azione
Elevatore dell’ano: Pubococcigeo

Puborettale

Ileococcigeo

Pubococcigeo: corpo dell’osso pubico e aspetto anteriore dell’arco tendineo. Puborettale: corpo dell’osso pubico

Iliococcigeo: anteriormente alle spine ischiatiche

Pubococcigeo: legamento anococcigeo e il coccige. Puborettale: cerchi intorno al canale anale

Ileococcigeo: legamento anococcigeo e il coccige

Nervo dell’elevatore dell’ano (S4). Il pubococcigeo riceve rami nervosi dal nervo pudendo (S2- S4) Stabilizza gli organi addominali e pelvici. Forma il diaframma pelvico insieme al muscolo coccigeo e le loro fasce associate
Coccigeo Spine ischiatiche Aspetto laterale del coccige e del sacro, lungo il legamento sacrospinoso Rami anteriori dei nervi spinali di S4/S5 Aiuta a sostenere i visceri pelvici Assiste nella flessione del coccige
Sfinteri uretrali. Sfintere uretrale interno (muscolo liscio sotto controllo autonomo)

Sfintere uretrale esterno (muscolo scheletrico)

Sfintere uretrale esterno: Rami ischiatici. Rami pubici inferiori. Fascia adiacente Sfintere uretrale esterno: circonda la parte medio-inferiore e membranosa dell’uretra

Solo nei maschi:

Lo sfintere uretrale esterno, talvolta chiamato muscolo rabdosfintere, forma uno sfintere anulare

Sfintere uretrale esterno: nervo pudendo (radici nervose da S2 a S4) Controlla il flusso di urina
Trasverso profondo del perineo Ramo ischiatico Le fibre di ciascun muscolo si connettono sulla linea mediana in corrispondenza del corpo perineale e si incrociano con il muscolo perineale trasverso superficiale controlaterale (12) Nervo perineale (ramo del nervo pudendo) Contribuisce alla stabilità del corpo perineale(12)
Bulbospongioso (un muscolo sessualmente dimorfico che varia nei diversi sessi) Nei maschi: Corpo perineale

Rafe penieno

Nelle femmine: Corpo perineale

Maschi: Membrana perineale

Aspetto dorsale del corpo spongioso e dei corpi cavernosi

Fascia del bulbo del pene

Nelle femmine:

Arco pubico

Fascia dei corpi cavernosi e del clitoride

Ramo profondo del nervo perineale (ramo del nervo pudendo) (S2-S4) Nei maschi: Comprime il bulbo del pene durante la minzione e l’eiaculazione

Favorisce l’erezione del pene

Sostiene il corpo perineale

Nelle femmine:

Favorisce l’erezione del clitoride/bulbo del vestibolo

Sostiene il corpo perineale

Ischiocavernoso Tuberosità ischiatica e ramo ischiatico Crura del clitoride o del pene Ramo profondo del nervo perineale (ramo del nervo pudendo) (S2-S4) Favorisce l’erezione e l’eiaculazione nei maschi e l’erezione clitoridea nelle femmine
Perineale trasverso superficiale Superficie anteromediale della tuberosità ischiatica Corpo perineale Ramo profondo del nervo perineale Stabilizza il corpo perineale. Assiste nell’espulsione dello sperma o delle secrezioni vaginali durante il processo eiaculatorio

Innervazione della pelvi( modifica | modifica fonte )

Il pavimento pelvico è innervato principalmente dal plesso sacrale, una rete di nervi che origina dalle radici nervose di L4 fino a S4.(8)

Nervo Origine Rami Fibre motorie Fibre sensitive
Pudendo Radici ventrali di S2-S4 nel plesso sacrale Nervo rettale inferiore. Nervo perineale

Nervo scrotale/labiale mediale e posterolaterale

Ramo dorsale del pene/clitoride

Sfintere anale esterno. Solo nelle donne:

Compressore dell’uretra

Sfintere uretro-vaginale

Il canale anale. Il corpo e il glande del pene o del clitoride
Perineale Pudendo Nervo perineale superficiale Nervo perineale profondo Muscoli ischiocavernoso, perineale trasverso superficiale e bulbospongioso, perineale trasverso profondo Pelle sovrastante il triangolo urogenitale. Nei maschi:

Pelle sul perineo

Pelle scrotale posteriore

Nelle femmine:

Piccole labbra

Vestibolo vaginale

Porzione inferiore del canale vaginale

Aspetto posteriore delle grandi labbra

Rami ventrali (anteriori) dei nervi spinali S4/S5 Plesso sacrale Nervi spinali S1, S2, S3 e S4 Coccigeo (rami ventrali di S4/S5). Elevatore dell’ano (rami ventrali di S4) Innervazione sensitiva tramite il nervo pudendo

Apporto vascolare della pelvi( modifica | modifica fonte )

L’arteria iliaca interna è il principale fornitore di sangue della pelvi. Insieme all’arteria iliaca esterna, si dirama dall’arteria iliaca comune che scende dall’aorta addominale.(8)

Arteria Origine Rami Apporto
Arteria iliaca interna Arteria iliaca comune Rami del tronco anteriore: arteria ombelicale, arteria otturatoria, arteria rettale media, arteria pudenda interna e arteria glutea inferiore. Solo nei maschi: arteria vescicale inferiore

Rami del tronco posteriore arterie ileolombari, sacrali laterali e glutee superiori

Rami del tronco anteriore: maschi e femmine: vescica, uretere distale, muscolo ischiococcigeo, muscolo ileococcigeo, cute della coscia

Solo nei maschi:

L’aspetto prossimale del dotto deferente e delle vescicole seminali, la ghiandola prostatica

Rami del tronco posteriore: Pelle sul sacro

Rilevanza clinica( edit | edit source )

  1. Il 16-30% dei casi di lombalgia meccanica cronica sono ritenuti correlati al dolore all’articolazione sacroiliaca(13)
  2. Il dolore localizzato alla regione del coccige viene definito coccidia. Le possibili cause del dolore includono l’infiammazione cronica e le contrazioni degli elementi che si inseriscono sul coccige.(13)
  3. Una caduta sui glutei (ad esempio una caduta da una sedia) può fratturare le vertebre coccigee.
  4. L’incontinenza da sforzo nei maschi si verifica quando il meccanismo sfinterico non riesce a controllare la quantità di pressione esercitata dalla vescica, con conseguente perdita di urina.(14) Ulteriori informazioni sull’incontinenza urinaria nell’uomo sono disponibili qui.
  5. Il dolore lungo la distribuzione del nervo pudendo è chiamato nevralgia del pudendo.
  6. Un coagulo di sangue può ostruire il flusso sanguigno nelle vene pelviche, causando una trombosi venosa pelvica. Può essere una condizione molto grave, caratterizzata da dolore pelvico e al basso ventre.
  7. Il dolore pelvico cronico è comunemente definito come un dolore intermittente o continuo non maligno al basso addome, alla pelvi o alle strutture intrapelviche. Ulteriori informazioni sulla diagnosi differenziale e sulla gestione del dolore pelvico cronico sono disponibili qui.
  8. La disfunzione pelvica è comune sia negli uomini che nelle donne e comprende l’incontinenza urinaria e fecale, il prolasso degli organi pelvici (nelle donne) e il dolore pelvico persistente. Scoprite di più sulle condizioni più comuni di salute pelvica nella donna qui e sulla salute pelvica nell’uomo nel programma Introduzione alla salute pelvica dell’uomo.

Risorse(edit | edit source)

(15)

Citazioni(edit | edit source)

  1. Handrich K, Kamer L, Mayo K, Sawaguchi T, Noser H, Arand C, Wagner D, Rommens PM. Asymmetry of the pelvic ring evaluated by CT-based 3D statistical modelling. J Anat. 2021 May;238(5):1225-1232.
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  3. 3.0 3.1 3.2 Pieroh P, Li ZL, Kawata S, Ogawa Y, Josten C, Steinke H, Dehghani F, Itoh M. The topography and morphometrics of the pubic ligaments. Ann Anat. 2021 Jul;236:151698.
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