Sindrome del dolore femoro-rotuleo

Definizione / Descrizione(edit | edit source)

La sindrome del dolore femoro-rotuleo (PFPS) è un termine generico utilizzato per indicare il dolore proveniente dall’articolazione femoro-rotulea stessa o dai tessuti molli adiacenti. È una condizione cronica che tende a peggiorare con attività come accovacciarsi (posizione di squat), sedersi, fare le scale e correre.(1) (2)Storicamente si parlava di dolore al ginocchio anteriore, ma questo è fuorviante in quanto il dolore può essere avvertito in tutti gli aspetti del ginocchio (compresa la fossa poplitea). I sintomi possono svilupparsi lentamente nel tempo o presentarsi in modo acuto.(3) La PFPS tende a ripresentarsi dopo 2 anni nel 40% dei casi. (4)

La diagnosi differenziale in caso di PFPS comprende la condromalacia rotulea e la tendinopatia rotulea. Nessuna di entrambe viene considerata sotto il termine generico di PFPS, anche se i pazienti lamentano sintomi simili.(5)(6)(7) Si ritiene che la fisiopatologia sia diversa e che quindi vi sia un trattamento alternativo.(5)(7)

Anatomia clinicamente rilevante( edit | edit source )

Sagittal section of the knee joint Primal.png

Il ginocchio è costituito da due articolazioni principali, l’articolazione tibio-femorale e l’articolazione femoro-rotulea. In questo caso, il problema sarà localizzato nell’articolazione femoro-rotulea.

La rotula si trova all’interno del solco femorale; la superficie articolare della rotula (lato posteriore) è rivestita di cartilagine che scorre sulla cartilagine della parte anteriore dei condili femorali (solco femorale). In questa articolazione sinoviale, il movimento e lo scorrimento (gliding) creano una resistenza minima grazie al liquido sinoviale presente intorno al ginocchio e prodotto dalla membrana sinoviale, la parte interna della capsula articolare, durante il movimento. Anche diverse borse producono il liquido sinoviale all’interno della capsula. La capsula del ginocchio è attaccata tutt’intorno alla rotula, quindi solo le superfici articolari della rotula e del femore sono in contatto con il liquido sinoviale. I legamenti collaterali si fondono con la capsula e contribuiscono alla stabilità dell’articolazione. Sul lato anteriore della rotula, tra il tendine rotuleo (che è attaccato alla rotula) e la pelle, c’è un’altra borsa (prerotulea) che normalmente non è in contatto con la capsula del ginocchio e garantisce un migliore scorrimento del tendine rotuleo. Esiste una borsa simile (infrarotulea) a livello della tuberosità tibiale. Quando il ginocchio è infiammato, queste borse possono diventare iperproduttive (gonfie). Questo possibilmente è correlato all’aumento del dolore al ginocchio anteriore.

Sebbene ogni legamento abbia la propria responsabilità nel sostenere e proteggere il ginocchio, i legamenti forniscono anche un sostegno ad altri legamenti. Ma i due legamenti che sono maggiormente associati alla PFPS sono i due legamenti collaterali (laterale e mediale), perché sono uniti alla capsula del ginocchio. I legamenti tra l’epicondilo e la rotula e tra il menisco e la rotula formano il retinacolo rotuleo mediale e laterale, parte di un complesso legamentoso che fornisce l’attacco mediale e laterale del tendine rotuleo a livello della rotula.

Epidemiologia / Eziologia( modifica | modifica fonte )

La PFPS può essere causata da un trauma rotuleo, ma più spesso è una combinazione di diversi fattori (cause multifattoriali): overuse e sovraccarico dell’articolazione femoro-rotulea, anomalie anatomiche o biomeccaniche, debolezza muscolare, squilibrio o disfunzione. È più probabile che la PFPS peggiori e resista al trattamento a causa di diversi di questi fattori.

** Un sovraccarico eccessivo ed un tracking anomalo della rotula sono le principali cause dei sintomi della PFP.(8)

Una delle cause principali della PFPS è l’orientamento e l’allineamento della rotula (fig.1). Quando la rotula ha un orientamento diverso, potrebbe scorrere più da un lato della superficie della rotula (femore) e quindi causare un overuse/sovraccarico (sovrapressione) su quella parte del femore, il che può provocare dolore, fastidio o irritazione. Esistono diverse cause che possono provocare tali deviazioni.

L’orientamento della rotula varia da un paziente all’altro; può anche essere diverso tra il ginocchio sinistro e quello destro nello stesso individuo e può essere il risultato di malallineamenti anatomici. Una piccola deviazione della rotula può provocare squilibri muscolari, anomalie biomeccaniche… che possono causare la PFPS. Viceversa, squilibri muscolari o anomalie biomeccaniche possono causare una deviazione rotulea e provocare anche la PFPS. Ad esempio: quando il vasto mediale obliquo non è abbastanza forte, il vasto laterale può esercitare una forza maggiore e causare uno scorrimento (glide) laterale, un’inclinazione laterale o una rotazione laterale della rotula, che può causare un overuse della parte laterale della superficie articolare della rotula e provocare dolore o fastidio. È possibile anche il contrario, ma è raro che si verifichi uno scorrimento, un’inclinazione o una rotazione mediale. Un altro muscolo e legamento che può causare una deviazione della rotula è la bandelletta ileotibiale o il retinacolo laterale, nel caso in cui vi sia uno squilibrio o una debolezza in una di queste strutture. (vedi tabella 1)

La PFPS può essere dovuta anche all’iperestensione del ginocchio, alla torsione laterale della tibia, al ginocchio valgo o varo, all’aumento dell’angolo Q, all’irrigidimento della bandelletta ileotibiale, degli ischiocrurali o del gastrocnemio.

A volte il dolore e il fastidio sono localizzati nel ginocchio, ma l’origine del problema è altrove. Il piede piatto (pronazione) o il piede cavo (supinazione) possono provocare la PFPS. La pronazione del piede (più frequente nella PFPS) causa una rotazione interna compensatoria della tibia o del femore che altera il meccanismo femoro-rotuleo. La supinazione del piede offre una minore ammortizzazione per la gamba quando colpisce il terreno, quindi la sollecitazione (stress) del meccanismo femoro-rotuleo è maggiore. La cinematica dell’anca può influenzare anche il ginocchio e provocare la PFPS. Uno studio ha dimostrato che i pazienti con PFPS presentano una debolezza dei muscoli abduttori dell’anca, associata ad un aumento dell’adduzione dell’anca durante la corsa.

Tabella 1

Eziologie muscolari della PFPS
Eziologia Fisiopatologia
Debolezza del quadricipite Potrebbe influire negativamente sul meccanismo dell’articolazione femoro-rotulea. Spesso si raccomanda un rinforzo.
Debolezza del quadricipite mediale Consente alla rotula di scorrere troppo lateralmente. Il rinforzo del VMO è spesso raccomandato.
Bandelletta ileotibiale rigida Causa una forza laterale eccessiva sulla rotula e può anche far ruotare esternamente la tibia,
alterando l’equilibrio del meccanismo dell’articolazione femoro-rotulea. Questo può portare a un eccessivo scorrimento laterale della rotula.
Rigidità degli ischiocrurali Causa una maggiore forza posteriore sul ginocchio, provocando un aumento della pressione tra la rotula e
il femore.
Debolezza o rigidità dei muscoli dell’anca La disfunzione dei rotatori esterni dell’anca determina una pronazione compensatoria del piede.
Rigidità dei muscoli del polpaccio Può portare a una pronazione compensatoria del piede e può aumentare la forza posteriore sul ginocchio.

Caratteristiche / presentazione clinica ( edit | edit source )

I pazienti solitamente si presentano lamentando un dolore al ginocchio anteriore che si aggrava con attività che aumentano le forze compressive sull’articolazione femoro-rotulea come: salire/scendere le scale, stare seduti con le ginocchia piegate, inginocchiarsi e accovacciarsi (squat).

Diagnosi differenziale( edit | edit source )

Diverse patologie possono provocare dolore alla parte anteriore del ginocchio, senza che si tratti di PFPS:

Procedure diagnostiche( modifica | modifica sorgente )

La procedura diagnostica della PFPS dovrebbe prevedere innanzitutto l’esclusione di altre patologie.(9) (10) (11)La linea guida per la pratica clinica per la PFPS pubblicata dall’American Physical Therapy Association contiene i seguenti criteri diagnostici(11):

  1. Presenza di dolore retrorotuleo o perirotuleo
  2. Riproduzione del dolore retrorotuleo o perirotuleo in posizione accovacciata (squat) o con altre attività funzionali che caricano l’articolazione femoro-rotulea in posizione flessa
  3. Dovrebbero essere escluse tutte le altre condizioni che potrebbero causare un dolore al ginocchio anteriore, come le patologie tibio-femorali

Misure di outcome( edit | edit source )

Lower Extremity Functional Scale

Anterior Knee Pain Scale (AKPS)

Patellofemoral Pain and Osteoarthritis Subscale of the Knee Injury and Osteoarthritis Outcome Score (KOOS-PF)

Visual Analog Scale (VAS)

England and Pierrynowski Questionnaire (EPQ)

Esaminazione(edit | edit source)

Esame soggettivo( modifica | modifica fonte )

L’esame soggettivo è fondamentale per determinare la causa principale e i fattori che contribuiscono alla PFPS.

Un esame soggettivo approfondito vi consentirà di snellire l’esame obiettivo e di sviluppare un piano di gestione adeguato.

Fare domande specifiche sul comportamento dei sintomi e sulla storia della patologia vi aiuterà a ragionare clinicamente sulla causa dei sintomi e sui fattori che vi contribuiscono.

L’identificazione dei vari fattori intrinseci ed estrinseci che portano alla PFPS orienterà il piano di trattamento. È stato dimostrato che un maggior numero di fattori identificati in un individuo è correlato a livelli più elevati di dolore e di compromissione funzionale. (12).

Storia(edit | edit source)

Un’anamnesi dettagliata vi fornirà una moltitudine di indizi sulla causa e sui fattori che contribuiscono alla PFPS.(10)(13)(14)

Rilevamenti soggettivi Possibile ragionamento clinico
Insorgenza insidiosa Tipico della PFPS
Evento di sovraccarico, ad esempio eccessiva salita di scale, distanza percorsa più lunga Tipico della PFPS
Incidente traumatico È improbabile che si tratti di PFPS

Comportamento del dolore( modifica | fonte di modifica )

Un dolore al ginocchio anteriore salendo e scendendo le scale, un dolore in stazione seduta con le ginocchia flesse e un dolore in posizione accovacciata (squat), in ginocchio o nel ritorno dallo squat sono tutti sintomi della PFPS.(10)

La tabella seguente fornisce una panoramica delle strutture da esaminare a seconda del rilevamento soggettivo individuato.(12)(13)(14)

Rilevamenti soggettivi Possibile ragionamento clinico
Dolore in stazione seduta con le ginocchia flesse (segno del cinema) Rigidità dei muscoli quadricipiti (in stazione seduta comprimono l’articolazione femoro-rotulea)
Dolore in stazione seduta con le gambe incrociate Rigidità dell’ITB (rigidità del grande gluteo e del TFL)
Dolore camminando in discesa Carico sull’articolazione femoro-rotulea
Dolore camminando in salita Muscoli del polpaccio rigidi Alterazione del controllo dei glutei
Dolore indossando i tacchi alti Aumenta il carico sull’articolazione femoro-rotulea Aumenta l’instabilità distale
Dolore scendendo le scale Problemi di superficie dell’articolazione femoro-rotulea Problemi di lunghezza muscolare

Funzione eccentrica dei quadricipiti

Dolore salendo le scale Controllo alterato dei glutei
Squat e posizione inginocchiata – fase di discesa dello squat

In posizione accovacciata

Fase di risalita dello squat

Contrazione eccentrica del quadricipite Lunghezza muscolare del quadricipite

Controllo dei glutei

Dolore con indumenti stretti quando si flette il ginocchio (ad esempio jeans attillati) Forze compressive – PFPS
Dolore in caso di contatto/sfregamento della pelle con indumenti stretti Potrebbe trattarsi più di un quadro di dolore cronico con sensibilizzazione (allodinia)

Schemi di dolore(13)(14)(edit | edit source)

Rilevamenti soggettivi Possibile ragionamento clinico
Dolore solo durante l’attività Pensare alla biomeccanica
Dolore solo dopo l’attività, in particolare molto più tardi o il giorno successivo Pensare ad un processo infiammatorio
Dolore che migliora con l’esercizio fisico Pensare alla lunghezza dei tendini / dei muscoli

Segni clinici( modifica | modifica fonte )

Cook et al. suggeriscono una diagnosi positiva di sindrome di dolore femoro-rotuleo quando(15):

  • Sono presenti sia il dolore con la contrazione muscolare che il dolore con lo squat
  • Sono presenti 2 su 3 dei seguenti: dolore con la contrazione muscolare e/o dolore con lo squat e/o dolore alla palpazione
  • Sono presenti 3 su 3: dolore con la contrazione muscolare, dolore con lo squat e dolore in ginocchio

Esame obiettivo( modifica | modifica fonte )

  • A causa dell’eziologia multifattoriale della PFPS, ci sono molte cose da considerare, ma in cima alla lista ci sono i seguenti:
  • Osservazione – posizione della rotula (ad esempio inclinata o lateralizzata), posizione del femore, massa muscolare relativa, in particolare dei glutei, vasti e polpacci. Presenza di versamento o di edema del cuscinetto adiposo di Hoffa, posizione del piede.
  • Livello di ipermobilità delle articolazioni tibio-femorale e femoro-rotulea.
  • ROM, in particolare la perdita di estensione.
  • Appoggio monopodalico – controllo pelvico, femorale e del piede. Uso eccessivo del VL.
  • VMO – capacità di attivarsi, velocità di attivazione, capacità di resistenza a zero, dieci, venti e trenta gradi di flessione del ginocchio.
  • Glutei – attivazione e resistenza come abduttori e rotatori esterni in diversi gradi di flessione dell’anca.
  • Lunghezza muscolare – Test di Thomas modificato per valutare i flessori dell’anca, i quadricipiti e aggiungere l’adduzione per il TFL. Inserzione di ischiocrurali, gastrocnemi, soleo, grande gluteo nell’ITB (adduzione in flessione d’anca).
  • Valutazione delle scale – pausa eccentrica, uso eccessivo del bacino o della caviglia per evitare la flessione del ginocchio. È possibile modificare il dolore correggendo la posizione di rotula, femore e piede?
  • Deambulazione e/o corsa – Osservare la presenza di un’elevazione precoce del tallone, il livello di controllo del bacino e del femore, la sforbiciata delle gambe, la lunghezza della falcata, la flessione del tronco.

Gestione medica( modifica | modifica fonte )

Il rinvio al medico ortopedico dovrebbe avvenire in presenza di:

  • Anamnesi di lussazione della rotula.
  • Colpo diretto al ginocchio e sospetto di frattura rotulea o OCD (dolore e/o gonfiore che non si stabilizza).
  • Ripetuta sublussazione della rotula che non risponde alla fisioterapia. (Potrebbe suggerire un’articolazione femoro-rotulea displastica).

Il rinvio allo specialista del dolore dovrebbe essere preso in considerazione in presenza di:

  • Sensibilizzazione centrale che non risponde all’esercizio di pacing/cardiovascolare.

Gestione fisioterapica( modifica | fonte edit )

I comuni interventi di trattamento per la PFPS sono elencati di seguito:

  • Terapia manuale
  • Esercizi a catena aperta vs chiusa www.physio-pedia.com/index.php
  • Rinforzo dei quadricipiti
  • Taping rotuleo
  • Ortesi
  • Rinforzo dei muscoli prossimali
  • Modalità
  • Educazione(16)

Esistono numerose evidenze a sostegno dell’uso della terapia basata sull’esercizio fisico per migliorare il dolore e la funzione nel breve, medio e lungo termine. Il consenso internazionale raccomanda di utilizzare una combinazione di esercizi per l’anca e per il ginocchio piuttosto che gli esercizi solamente per il ginocchio. (17)(18)(19)(20)(21)(22)

Gli esperti internazionali suggeriscono l’uso di ortesi per il piede, taping rotuleo o terapia manuale in associazione alla terapia basata sull’esercizio. (22)

La rieducazione alla deambulazione o alla corsa potrebbe essere presa in considerazione per la PFPS, anche se le evidenze attuali sono contrastanti. (22)

La mobilizzazione articolare e gli agenti elettrofisici non sono raccomandati per il trattamento della PFPS. (22)

C’è una crescente consapevolezza delle caratteristiche psicosociali nell’elaborazione del dolore nella PFPS. (23)(24)(25) I clinici potrebbero prendere in considerazione strategie che affrontano i disturbi psicosociali nel trattamento della PFPS.

Non è stata rilevata alcuna differenza significativa tra gli esercizi a catena aperta e quelli a catena chiusa rispetto al tipo di esercizio. (26)

Terapia basata sull’esercizio( modifica | fonte edit )

Il rinforzo del quadricipite è fondamentale nel programma di riabilitazione(27)

Gli esercizi in assenza di dolore sono molto importanti nel trattamento della PFPS. Gli esercizi isometrici a ginocchio completamente esteso (la rotula non è a contatto con i condili) possono essere utilizzati all’inizio della terapia, perché minimizzano lo stress sull’articolazione femoro-rotulea mentre rinforzano il quadricipite. Ad esempio (esercizio): 1. Esercizio a gamba estesa – Il paziente è sdraiato sulla schiena, con un ginocchio piegato a +/- 90° (senza dolore se quel ginocchio è affetto da PFPS) e il piede appoggiato a terra. L’altro ginocchio è completamente esteso. Il paziente solleva la gamba estesa e la mantiene per 10 secondi, prima di rilassarla (è possibile anche una contrazione concentrica e/o eccentrica, che rende l’esercizio dinamico). Controllare che il paziente mantenga una normale lordosi lombare e non compensi con il bacino. 2. Esercizio di compressione del cuscino – Il paziente siede comodamente con il tronco sostenuto. Entrambe le ginocchia sono estese. Posizionare un cuscino (o un asciugamano) sotto un ginocchio (che potrebbe essere leggermente flesso). Il paziente cerca di spingere il cuscino/l’asciugamano nel lettino estendendo il ginocchio. (Contrazione del quadricipite).

Esercizi a catena cinetica chiusa (CKC) VS Esercizi a catena cinetica aperta (OKC)(28)(29)

Gli esercizi CKC sono più funzionali degli esercizi OKC e provocano uno stress minore sull’articolazione femoro-rotulea, in particolare negli intervalli finali di estensione completa (da 0° a un massimo di 40° di flessione del ginocchio). Pertanto, gli esercizi dovrebbero essere praticati all’interno di questo intervallo e non dovrebbero provocare dolore. Esempio di esercizio:

• Squat – assicurarsi che il ginocchio del paziente non superi le dita dei piedi. Una volta che il ginocchio supera le dita dei piedi, lo stress sull’articolazione femoro-rotulea diventa troppo elevato e potrebbe provocare dolore.

Se il paziente non è in grado di tollerare gli esercizi CKC, allora gli esercizi OKC potrebbero essere un’opzione valida, perché il carico che verrà utilizzato può essere controllato meglio rispetto a quello negli esercizi CKC, a patto che gli esercizi vengato eseguiti in assenza di dolore! Quando si fanno gli esercizi OKC, il paziente dovrebbe rimanere in un range di movimento (ROM) non doloroso compreso tra 40° e 90° di flessione del ginocchio.

Vasto mediale obliquo (VMO)(30)

L’allenamento del muscolo VMO è appropriato in alcuni pazienti con PFPS, ma non in tutti. La valutazione del VMO dovrebbe valutare l’attivazione, la massa muscolare trasversale, le capacità di resistenza e la capacità di attivarsi a diversi angoli del ginocchio, e dovrebbe essere utilizzata in modo funzionale. Si dovrebbe evitare di concentrarsi troppo sull’attivazione selettiva del muscolo VMO, poiché non ci sono evidenze che suggeriscano che possa essere isolato. Tuttavia, è estremamente importante per guidare la rotula nella troclea e, quindi, sebbene sia attivo per tutto il range, il suo ruolo principale è tra 0 e 30 gradi di flessione. La necessità di una migliore funzione del VMO è maggiore in caso di displasia della troclea, rotula alta, rottura del legamento femoro-rotuleo mediale o in presenza di un TT-TG esteso

Il VMO viene influenzato negativamente in particolare dal gonfiore o dal dolore. 10 ml di liquido inibiscono il VMO, ma 40 ml inibiscono il VL. Allo stesso modo, il dolore provoca un ritardo di attivazione del VMO e, più il dolore è forte, maggiore è il ritardo. Questo aiuta a spiegare perché i pazienti dopo un trauma e/o un intervento chirurgico, che spesso causano un versamento articolare, si ritrovano con la PFPS. Spiega inoltre perché la risoluzione di un versamento è un obiettivo primario e la prevenzione e la riduzione del dolore sono altrettanto importanti. Gli esercizi dolorosi sono una perdita di tempo.

L’allenamento del VMO, anche se non viene isolato, dovrebbe essere mirato a 0-30 gradi, dovrebbe incorporare tenute di resistenza ed essere prescritto con una tendenza tonica per rappresentare la funzione posturale del muscolo.

Ricerche recenti dimostrano che gli esercizi specifici per il VMO causano un’alterazione dell’angolo delle fibre del VMO (rispetto all’asse femorale). L’angolo delle fibre può passare da 40 gradi verticali a 70 gradi molto più medializzati.(31)

Allenamento dei muscoli dell’anca(32)

Il programma di riabilitazione per la PFPS dovrebbe includere anche esercizi di rinforzo per gli adduttori e i rotatori laterali dell’anca. È stato dimostrato che il dolore durante le attività quotidiane era minore e la funzionalità era maggiore quando gli esercizi per il ginocchio erano combinati con quelli per l’anca. (Le tabelle 1 e 2 e la figura 2 mostrano quali esercizi sono stati utilizzati nella ricerca e si sono dimostrati efficaci. Gli esercizi sono stati eseguiti per 4 settimane)

Un altro studio di ricerca ha rilevato che i pazienti con PFPS presentavano una riduzione dell’abduzione eccentrica dell’anca rispetto alle persone sane. Pertanto, si raccomanda di utilizzare esercizi di rinforzo dell’abduzione eccentrica dell’anca.(28)

Allenamento propriocettivo(33)(34)

È stato dimostrato che la qualità propriocettiva del ginocchio dei pazienti con PFPS è ridotta. Anche in caso di PFPS unilaterale, la propriocezione è ridotta in entrambe le ginocchia (ginocchio patologico e ginocchio non patologico)! Pertanto, l’allenamento propriocettivo (esercizi senza dolore!) del ginocchio dovrebbe far parte del programma di riabilitazione.

Elettroterapia(edit | edit source)

Alcuni pazienti potrebbero soffrire di PFPS a causa di uno squilibrio (neuromuscolare) tra VMO e VL. La causa principale è l’atrofia muscolare del VMO e il tracking laterale eccessivo/anormale della rotula, dovuto alla forza residua del VL. In caso di squilibrio neuromuscolare tra VMO e VL, la stimolazione elettrica del VMO dovrebbe essere presa in considerazione per integrare la terapia conservativa (esercizi), perché è selettiva e non stressa l’articolazione femoro-rotulea.

Un esempio di come si può realizzare la stimolazione(35):

Il paziente siede con il tronco sostenuto e le gambe estese con una leggera flessione del ginocchio e con i muscoli degli arti inferiori completamente rilassati. Nella ricerca sono stati utilizzati i seguenti parametri (contrazione isometrica del VMO):

  • Posizionamento degli elettrodi = 1 sul punto motore e l’altro accanto ad esso.
  • Corrente bipolare asimmetrica
  • Larghezza dell’impulso = 0,5 millisecondi
  • Frequenza dell’impulso = 50Hz
  • Intensità = il massimo che il paziente possa sopportare senza sentire dolore Tempo = 7 minuti => 6 ripetizioni, acceso per 6 secondi e spento per 12, per poi passare a 30 minuti, 11 ripetizioni, acceso per 10 secondi e spento per 12 secondi.

Valutazione(edit | edit source)

È possibile utilizzare il feedback EMG per rilevare l’attività EMG del VMO e del VL prima e dopo la terapia. Mentre il paziente esegue il test funzionale sulle scale utilizzando l’arto affetto da PFPS; il paziente è in piedi di fronte alle scale. Inizia il movimento flettendo l’arto affetto da PFPS, posizionandolo sul primo gradino, e poi lo estende in appoggio monopodalico. Con un movimento continuo, posiziona l’arto non interessato sul secondo gradino e termina la salita delle scale con il ginocchio in massima estensione.(32) Tenete presente che salire le scale può essere molto doloroso per i pazienti con PFPS. Utilizzare questa tecnica di valutazione solo quando il paziente è in grado di eseguire questo test senza dolore. Iniziare con una scala molto bassa, in modo che la compressione tra la rotula e il femore sia minima.

Le differenze principali che dovreste trovare sono un aumento dell’energia consumata dal muscolo VMO per eseguire il test. → Cambiamento nella capacità del muscolo di generare forza. E attivazione più rapida (più accurata) del muscolo VMO dopo la terapia.

Ortesi per i piedi( modifica | fonte edit )

Esistono alcuni predittori clinici che possono aiutare a decidere se un paziente ha maggiori probabilità di trarre beneficio o meno dalle ortesi per i piedi;(36)(37)(38)

  • Individui con PFPS che indossano calzature con un supporto ridotto
  • Quelli che riferiscono livelli di dolore più bassi
  • Quelli che presentano una ridotta escursione di movimento in flessione dorsale di caviglia
  • Pazienti che riferiscono una riduzione immediata del dolore con le ortesi per il piede durante l’esecuzione di uno squat su una gamba sola.

Che tipo di ortesi? Nella ricerca sono state utilizzate ortesi prefabbricate, realizzate in etilene-vinilacetato di media densità (Shore A 55), contenenti supporti per l’arco plantare integrati e cunei in varo nel retropiede (4 grado). Le ortesi prefabbricate per il piede hanno migliorato significativamente le prestazioni funzionali dei soggetti con PFPS dopo 12 settimane, e questi miglioramenti sono stati maggiori di quelli osservati subito dopo l’utilizzo delle ortesi. Questi miglioramenti potrebbero essere importanti per la prognosi a lungo termine e la prevenzione dello sviluppo dell’osteoartrosi in alcuni soggetti affetti da PFPS (sono necessarie ulteriori ricerche).

Risorse(edit | edit source)

Knee Pain and Patello-femoral Pain Injury Rehabilitation Seminar | Feat. Tim Keeley | FILEX

Citazioni(edit | edit source)

  1. Nascimento LR, Teixeira-Salmela LF, Souza RB, Resende RA. Hip and Knee Strengthening Is More Effective Than Knee Strengthening Alone for Reducing Pain and Improving Activity in Individuals With Patellofemoral Pain: A Systematic Review With Meta-analysis. J Orthop Sports Phys Ther. 2018;48(1):19-31.
  2. Shi W, Li Y, Xiong B, Du M. Diagnosis of Patellofemoral Pain Syndrome Based on a Multi-Input Convolutional Neural Network With Data Augmentation. Frontiers in Public Health. 2021 Feb 11;9:643191.
  3. Willy, R.W., Hoglund, L.T., Barton, C.J., Bolgla, L.A., Scalzitti, D.A., Logerstedt, D.S., Lynch, A.D., Snyder-Mackler, L., McDonough, C.M., Altman, R. and Beattie, P., 2019. Patellofemoral pain: clinical practice guidelines linked to the international classification of functioning, disability and health from the academy of orthopaedic physical therapy of the American physical therapy association. Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy, 49(9), pp.CPG1-CPG95.
  4. Winters M, Holden S, Lura CB, Welton NJ, Caldwell DM, Vicenzino BT, Weir A, Rathleff MS. Comparative effectiveness of treatments for patellofemoral pain: a living systematic review with network meta-analysis. British journal of sports medicine. 2021 Apr 1;55(7):369-77.
  5. 5.0 5.1 Wiles P, Andrews PS, Devas MB. Chondromalacia of the patella. Bone & Joint Journal. 1956 Feb 1;38(1):95-113.
  6. Blazer K. Diagnosis and treatment of patellofemoral pain syndrome in the female adolescent. Physician Assistant. 2003 Sep 1;27(9):23-30.
  7. 7.0 7.1 Fernández-Cuadros ME, Albaladejo-Florín MJ, Algarra-López R, Pérez-Moro OS. Efficiency of Platelet-rich Plasma (PRP) Compared to Ozone Infiltrations on Patellofemoral Pain Syndrome and Chondromalacia: A Non-Randomized Parallel Controlled Trial. Diversity & Equality in Health and Care. 2017 Aug 4;14(4).
  8. Yang JS, Fredericson M, Choi JH. The effect of patellofemoral pain syndrome on patellofemoral joint kinematics under upright weight-bearing conditions. Plos one. 2020 Sep 30;15(9):e0239907.
  9. Physiotutors. Patellofemoral Pain Syndrome | Diagnosis. Available from: https://www.youtube.com/watch?v=9cuF4fMAfQY
  10. 10.0 10.1 Chad Cook, Eric Hegedus,and Doug Wyland. Diagnostic Accuracy and Association to Disability of Clinical Test Findings Associated with Patellofemoral Pain Syndrome. Physiotherapy Canada, 2010, 62(1): 17-24
  11. 11.0 11.1 Willy RW, Hoglund LT, Barton CJ, Bolgla LA, Scalzitti DA, Logerstedt DS, Lynch AD, Snyder-Mackler L, McDonough CM, Altman R, Beattie P. Patellofemoral pain: clinical practice guidelines linked to the international classification of functioning, disability and health from the academy of orthopaedic physical therapy of the American physical therapy association. Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy. 2019 Sep;49(9):CPG1-95.
  12. 12.0 12.1 Ferrari D, Briani RV, de Oliveira Silva D, Pazzinatto MF, Ferreira AS, Alves N, de Azevedo FM. Higher pain level and lower functional capacity are associated with the number of altered kinematics in women with patellofemoral pain. Gait & posture. 2018 Feb 1;60:268-72.
  13. 13.0 13.1 13.2 Claire Robertson. Knee Subjective Examination Course Slides. Plus2019
  14. 14.0 14.1 14.2 Powers CM, Witvrouw E, Davis IS, Crossley KM. Evidence-based framework for a pathomechanical model of patellofemoral pain: 2017 patellofemoral pain consensus statement from the 4th International Patellofemoral Pain Research Retreat, Manchester, UK: part 3. Br J Sports Med. 2017 Dec 1;51(24):1713-23
  15. Cook, C., Hegedus, E., Hawkins, R., Scovell, F., & Wyland, D. (2010). Diagnostic Accuracy and Association to Disability of Clinical Test Findings Associated with Patellofemoral Pain Syndrome. Physiotherapy Canada, 62(1), 17–24. doi:10.3138/physio.62.1.17
  16. Winters M, Holden S, Lura CB, Welton NJ, Caldwell DM, Vicenzino BT et al. Comparative effectiveness of treatments for patellofemoral pain: a living systematic review with network meta-analysis. Br J Sports Med. 2020 Oct 26:bjsports-2020-102819. Epub ahead of print. PMID: 33106251.
  17. Alba-Martín P, Gallego-Izquierdo T, Plaza-Manzano G, Romero-Franco N, Núñez-Nagy S, Pecos-Martín D. Effectiveness of therapeutic physical exercise in the treatment of patellofemoral pain syndrome: a systematic review. Journal of physical therapy science. 2015;27(7):2387-90.
  18. Santos TR, Oliveira BA, Ocarino JM, Holt KG, Fonseca ST. Effectiveness of hip muscle strengthening in patellofemoral pain syndrome patients: a systematic review. Brazilian journal of physical therapy. 2015 May;19:167-76.
  19. Santos TR, Oliveira BA, Ocarino JM, Holt KG, Fonseca ST. Effectiveness of hip muscle strengthening in patellofemoral pain syndrome patients: a systematic review. Brazilian journal of physical therapy. 2015 May;19:167-76.
  20. Esculier JF, Bouyer LJ, Dubois B, Fremont P, Moore L, McFadyen B, Roy JS. Is combining gait retraining or an exercise programme with education better than education alone in treating runners with patellofemoral pain? A randomised clinical trial. British journal of sports medicine. 2018 May 1;52(10):659-66.
  21. Şahin M, Ayhan FF, Borman P, Atasoy H. The effect of hip and knee exercises on pain, function, and strength in patientswith patellofemoral pain syndrome: a randomized controlled trial. Turkish journal of medical sciences. 2016 Feb 17;46(2):265-77.
  22. 22.0 22.1 22.2 22.3 Collins NJ, Barton CJ, Van Middelkoop M, Callaghan MJ, Rathleff MS, Vicenzino BT, Davis IS, Powers CM, Macri EM, Hart HF, de Oliveira Silva D. 2018 Consensus statement on exercise therapy and physical interventions (orthoses, taping and manual therapy) to treat patellofemoral pain: recommendations from the 5th International Patellofemoral Pain Research Retreat, Gold Coast, Australia, 2017. British journal of sports medicine. 2018 Sep 1;52(18):1170-8.
  23. Maclachlan LR, Matthews M, Hodges PW, Collins NJ, Vicenzino B. The psychological features of patellofemoral pain: a cross-sectional study. Scandinavian journal of pain. 2018 Apr 1;18(2):261-71.
  24. Maclachlan LR, Collins NJ, Matthews ML, Hodges PW, Vicenzino B. The psychological features of patellofemoral pain: a systematic review. British journal of sports medicine. 2017 May 1;51(9):732-42.
  25. Crossley KM, van Middelkoop M, Barton CJ, Culvenor AG. Rethinking patellofemoral pain: prevention, management and long-term consequences. Best Practice & Research Clinical Rheumatology. 2019 Feb 1;33(1):48-65.
  26. Witvrouw E, Danneels L, Van Tiggelen D, Willems TM, Cambier D. Open versus closed kinetic chain exercises in patellofemoral pain: a 5-year prospective randomized study. The American journal of sports medicine. 2004 Jul;32(5):1122-30.
  27. Lori Bolgla and Terry Malone. Research Review: Exercise Prescription and Patellofemoral Pain: Evidence for Rehabilitation.
  28. 28.0 28.1 Simon F.T. Tang, MD, Chih-Kuang Chen, MD, Robert Hsu, MD, Shih-Wei Chou, MD, PhD,Wei-Hsien Hong, MS, Henry L. Lew, MD, PhD. Vastus Medialis Obliquus and Vastus Lateralis Activity in Open and Closed Kinetic Chain Exercises in Patients With Patellofemoral Pain Syndrome: An Electromyographic Study.
  29. Irish, SE; Millward, AJ; Wride, J; Haas, BM; Shum, GLK. The effect of closed-kinetic chain exercises and open-kinetic chain exercises on the muscle activity of the vastus medialis oblique and vastus lateralis.
  30. Simon F.T. Tang, Chih-Kuang Chen, Robert Hsu, MD, Shih-Wei Chou,Wei-Hsien Hong, MS, Henry L. Lew. Vastus Medialis Obliquus and Vastus Lateralis Activity in Open and Closed Kinetic Chain Exercises in Patients With Patellofemoral Pain Syndrome: An Electromyographic Study. Archives of Physical Medicine and RehabilitationfckLRVolume 82, Issue 10 , Pages 1441-1445, October 2001.
  31. Benjafield A.J., Killingback A.,Robertson C.J. Adds P.J. investigation into the architecture of the vastus medialis oblique muscle in athletic and sedentary individuals: An in vivo ultrasound study Clinical Anatomy. Article first published online: 22 SEP 2014 | DOI: 10.1002/ca.22457. .
  32. 32.0 32.1 Nakagawa TH, Muniz TB, Baldon Rde M, Dias Maciel C, de Menezes Reiff RB, Serrão FV. The Effect of additional strengthening of hip abductor and lateral rotator muscles in patellofemoral pain syndrome: a randomized controlled pilot study. Clin Rehabil. 2008 Dec;22(12):1051-60. doi: 10.1177/0269215508095357.
  33. Akseki D, Akkaya G, Erduran M, Pinar H.Proprioception of the knee joint in patellofemoral pain syndrome. Acta Orthop Traumatol Turc. 2008 Nov-Dec;42(5):316-21.
  34. D I Clark, N Downing, J Mitchell, L Coulson, E P Syzpryt, M Doherty. Physiotherapy for anterior knee pain: a randomised controlled trial. Ann Rheum Dis 2000;59:700–704.
  35. Garcia FR, Azevedo FM, Alves N, Carvalho AC, Padovani CR, Negrão Filho RF. Effects of electrical stimulation of vastus medialis obliquus muscle in patients with patellofemoral pain syndrome: an electromyographic analysis. Rev Bras Fisioter, 2010 Nov-Dec;14(6):477-82.
  36. Barton CJ, Menz HB, Crossley KM. Clinical predictors of foot orthoses efficacy in individuals with patellofemoral pain. Med Sci Sports Exerc. 2011 Sep;43(9):1603-10. doi: 10.1249/MSS.0b013e318211c45d.
  37. Barton CJ, Menz HB, Crossley KM. The immediate effects of foot orthoses on functional performance in individuals with patellofemoral pain syndrome. Br J Sports Med. 2011 Mar;45(3):193-7. doi: 10.1136/bjsm.2009.069203. Epub 2010 Jul 20.
  38. Barton CJ, Menz HB, Crossley KM. Effects of prefabricated foot orthoses on pain and function in individuals with patellofemoral pain syndrome: a cohort study. Phys Ther Sport. 2011 May;12(2):70-5. doi: 10.1016/j.ptsp.2010.09.002. Epub 2010 Oct 14.


Lo sviluppo professionale nella tua lingua

Unisciti alla nostra comunità internazionale e partecipa ai corsi online pensati per tutti i professionisti della riabilitazione.

Visualizza i corsi disponibili