Editrice principale – Kristin Zumo
Contributori principali – Admin, Farrie Bakalli, Quentin Desantoine, Kim Jackson, Lowie Dedoncker, George Prudden, Kristin Zumo, Evan Thomas, Claire Robertson, Rachael Lowe, Tarina van der Stockt , Kai A. Sigel, Mandy Roscher, Jessica Pun, WikiSysop, Simisola Ajeyalemi, Kirianne Vander Velden, Scott Buxton, Michelle Lee, Sarah Haerinck, Fasuba Ayobami, Rucha Gadgil, Wanda van Niekerk, Jess Bell, Saeed Dokhnan and Robin Tacchetti
La sindrome del dolore femoro-rotuleo (PFPS) è un termine generico utilizzato per indicare il dolore proveniente dall’articolazione femoro-rotulea stessa o dai tessuti molli adiacenti. È una condizione cronica che tende a peggiorare con attività come accovacciarsi (posizione di squat), sedersi, fare le scale e correre.(1) (2)Storicamente si parlava di dolore al ginocchio anteriore, ma questo è fuorviante in quanto il dolore può essere avvertito in tutti gli aspetti del ginocchio (compresa la fossa poplitea). I sintomi possono svilupparsi lentamente nel tempo o presentarsi in modo acuto.(3) La PFPS tende a ripresentarsi dopo 2 anni nel 40% dei casi. (4)
La diagnosi differenziale in caso di PFPS comprende la condromalacia rotulea e la tendinopatia rotulea. Nessuna di entrambe viene considerata sotto il termine generico di PFPS, anche se i pazienti lamentano sintomi simili.(5)(6)(7) Si ritiene che la fisiopatologia sia diversa e che quindi vi sia un trattamento alternativo.(5)(7)
Il ginocchio è costituito da due articolazioni principali, l’articolazione tibio-femorale e l’articolazione femoro-rotulea. In questo caso, il problema sarà localizzato nell’articolazione femoro-rotulea.
La rotula si trova all’interno del solco femorale; la superficie articolare della rotula (lato posteriore) è rivestita di cartilagine che scorre sulla cartilagine della parte anteriore dei condili femorali (solco femorale). In questa articolazione sinoviale, il movimento e lo scorrimento (gliding) creano una resistenza minima grazie al liquido sinoviale presente intorno al ginocchio e prodotto dalla membrana sinoviale, la parte interna della capsula articolare, durante il movimento. Anche diverse borse producono il liquido sinoviale all’interno della capsula. La capsula del ginocchio è attaccata tutt’intorno alla rotula, quindi solo le superfici articolari della rotula e del femore sono in contatto con il liquido sinoviale. I legamenti collaterali si fondono con la capsula e contribuiscono alla stabilità dell’articolazione. Sul lato anteriore della rotula, tra il tendine rotuleo (che è attaccato alla rotula) e la pelle, c’è un’altra borsa (prerotulea) che normalmente non è in contatto con la capsula del ginocchio e garantisce un migliore scorrimento del tendine rotuleo. Esiste una borsa simile (infrarotulea) a livello della tuberosità tibiale. Quando il ginocchio è infiammato, queste borse possono diventare iperproduttive (gonfie). Questo possibilmente è correlato all’aumento del dolore al ginocchio anteriore.
Sebbene ogni legamento abbia la propria responsabilità nel sostenere e proteggere il ginocchio, i legamenti forniscono anche un sostegno ad altri legamenti. Ma i due legamenti che sono maggiormente associati alla PFPS sono i due legamenti collaterali (laterale e mediale), perché sono uniti alla capsula del ginocchio. I legamenti tra l’epicondilo e la rotula e tra il menisco e la rotula formano il retinacolo rotuleo mediale e laterale, parte di un complesso legamentoso che fornisce l’attacco mediale e laterale del tendine rotuleo a livello della rotula.
La PFPS può essere causata da un trauma rotuleo, ma più spesso è una combinazione di diversi fattori (cause multifattoriali): overuse e sovraccarico dell’articolazione femoro-rotulea, anomalie anatomiche o biomeccaniche, debolezza muscolare, squilibrio o disfunzione. È più probabile che la PFPS peggiori e resista al trattamento a causa di diversi di questi fattori.
** Un sovraccarico eccessivo ed un tracking anomalo della rotula sono le principali cause dei sintomi della PFP.(8)
Una delle cause principali della PFPS è l’orientamento e l’allineamento della rotula (fig.1). Quando la rotula ha un orientamento diverso, potrebbe scorrere più da un lato della superficie della rotula (femore) e quindi causare un overuse/sovraccarico (sovrapressione) su quella parte del femore, il che può provocare dolore, fastidio o irritazione. Esistono diverse cause che possono provocare tali deviazioni.
L’orientamento della rotula varia da un paziente all’altro; può anche essere diverso tra il ginocchio sinistro e quello destro nello stesso individuo e può essere il risultato di malallineamenti anatomici. Una piccola deviazione della rotula può provocare squilibri muscolari, anomalie biomeccaniche… che possono causare la PFPS. Viceversa, squilibri muscolari o anomalie biomeccaniche possono causare una deviazione rotulea e provocare anche la PFPS. Ad esempio: quando il vasto mediale obliquo non è abbastanza forte, il vasto laterale può esercitare una forza maggiore e causare uno scorrimento (glide) laterale, un’inclinazione laterale o una rotazione laterale della rotula, che può causare un overuse della parte laterale della superficie articolare della rotula e provocare dolore o fastidio. È possibile anche il contrario, ma è raro che si verifichi uno scorrimento, un’inclinazione o una rotazione mediale. Un altro muscolo e legamento che può causare una deviazione della rotula è la bandelletta ileotibiale o il retinacolo laterale, nel caso in cui vi sia uno squilibrio o una debolezza in una di queste strutture. (vedi tabella 1)
La PFPS può essere dovuta anche all’iperestensione del ginocchio, alla torsione laterale della tibia, al ginocchio valgo o varo, all’aumento dell’angolo Q, all’irrigidimento della bandelletta ileotibiale, degli ischiocrurali o del gastrocnemio.
A volte il dolore e il fastidio sono localizzati nel ginocchio, ma l’origine del problema è altrove. Il piede piatto (pronazione) o il piede cavo (supinazione) possono provocare la PFPS. La pronazione del piede (più frequente nella PFPS) causa una rotazione interna compensatoria della tibia o del femore che altera il meccanismo femoro-rotuleo. La supinazione del piede offre una minore ammortizzazione per la gamba quando colpisce il terreno, quindi la sollecitazione (stress) del meccanismo femoro-rotuleo è maggiore. La cinematica dell’anca può influenzare anche il ginocchio e provocare la PFPS. Uno studio ha dimostrato che i pazienti con PFPS presentano una debolezza dei muscoli abduttori dell’anca, associata ad un aumento dell’adduzione dell’anca durante la corsa.
Tabella 1
| Eziologie muscolari della PFPS | |
| Eziologia | Fisiopatologia |
| Debolezza del quadricipite | Potrebbe influire negativamente sul meccanismo dell’articolazione femoro-rotulea. Spesso si raccomanda un rinforzo. |
| Debolezza del quadricipite mediale | Consente alla rotula di scorrere troppo lateralmente. Il rinforzo del VMO è spesso raccomandato. |
| Bandelletta ileotibiale rigida | Causa una forza laterale eccessiva sulla rotula e può anche far ruotare esternamente la tibia, alterando l’equilibrio del meccanismo dell’articolazione femoro-rotulea. Questo può portare a un eccessivo scorrimento laterale della rotula. |
| Rigidità degli ischiocrurali | Causa una maggiore forza posteriore sul ginocchio, provocando un aumento della pressione tra la rotula e il femore. |
| Debolezza o rigidità dei muscoli dell’anca | La disfunzione dei rotatori esterni dell’anca determina una pronazione compensatoria del piede. |
| Rigidità dei muscoli del polpaccio | Può portare a una pronazione compensatoria del piede e può aumentare la forza posteriore sul ginocchio. |
I pazienti solitamente si presentano lamentando un dolore al ginocchio anteriore che si aggrava con attività che aumentano le forze compressive sull’articolazione femoro-rotulea come: salire/scendere le scale, stare seduti con le ginocchia piegate, inginocchiarsi e accovacciarsi (squat).
Diverse patologie possono provocare dolore alla parte anteriore del ginocchio, senza che si tratti di PFPS:
La procedura diagnostica della PFPS dovrebbe prevedere innanzitutto l’esclusione di altre patologie.(9) (10) (11)La linea guida per la pratica clinica per la PFPS pubblicata dall’American Physical Therapy Association contiene i seguenti criteri diagnostici(11):
Lower Extremity Functional Scale
Anterior Knee Pain Scale (AKPS)
Patellofemoral Pain and Osteoarthritis Subscale of the Knee Injury and Osteoarthritis Outcome Score (KOOS-PF)
England and Pierrynowski Questionnaire (EPQ)
L’esame soggettivo è fondamentale per determinare la causa principale e i fattori che contribuiscono alla PFPS.
Un esame soggettivo approfondito vi consentirà di snellire l’esame obiettivo e di sviluppare un piano di gestione adeguato.
Fare domande specifiche sul comportamento dei sintomi e sulla storia della patologia vi aiuterà a ragionare clinicamente sulla causa dei sintomi e sui fattori che vi contribuiscono.
L’identificazione dei vari fattori intrinseci ed estrinseci che portano alla PFPS orienterà il piano di trattamento. È stato dimostrato che un maggior numero di fattori identificati in un individuo è correlato a livelli più elevati di dolore e di compromissione funzionale. (12).
Un’anamnesi dettagliata vi fornirà una moltitudine di indizi sulla causa e sui fattori che contribuiscono alla PFPS.(10)(13)(14)
| Rilevamenti soggettivi | Possibile ragionamento clinico |
| Insorgenza insidiosa | Tipico della PFPS |
| Evento di sovraccarico, ad esempio eccessiva salita di scale, distanza percorsa più lunga | Tipico della PFPS |
| Incidente traumatico | È improbabile che si tratti di PFPS |
Un dolore al ginocchio anteriore salendo e scendendo le scale, un dolore in stazione seduta con le ginocchia flesse e un dolore in posizione accovacciata (squat), in ginocchio o nel ritorno dallo squat sono tutti sintomi della PFPS.(10)
La tabella seguente fornisce una panoramica delle strutture da esaminare a seconda del rilevamento soggettivo individuato.(12)(13)(14)
| Rilevamenti soggettivi | Possibile ragionamento clinico |
| Dolore in stazione seduta con le ginocchia flesse (segno del cinema) | Rigidità dei muscoli quadricipiti (in stazione seduta comprimono l’articolazione femoro-rotulea) |
| Dolore in stazione seduta con le gambe incrociate | Rigidità dell’ITB (rigidità del grande gluteo e del TFL) |
| Dolore camminando in discesa | Carico sull’articolazione femoro-rotulea |
| Dolore camminando in salita | Muscoli del polpaccio rigidi Alterazione del controllo dei glutei |
| Dolore indossando i tacchi alti | Aumenta il carico sull’articolazione femoro-rotulea Aumenta l’instabilità distale |
| Dolore scendendo le scale | Problemi di superficie dell’articolazione femoro-rotulea Problemi di lunghezza muscolare
Funzione eccentrica dei quadricipiti |
| Dolore salendo le scale | Controllo alterato dei glutei |
| Squat e posizione inginocchiata – fase di discesa dello squat
In posizione accovacciata Fase di risalita dello squat |
Contrazione eccentrica del quadricipite Lunghezza muscolare del quadricipite
Controllo dei glutei |
| Dolore con indumenti stretti quando si flette il ginocchio (ad esempio jeans attillati) | Forze compressive – PFPS |
| Dolore in caso di contatto/sfregamento della pelle con indumenti stretti | Potrebbe trattarsi più di un quadro di dolore cronico con sensibilizzazione (allodinia) |
| Rilevamenti soggettivi | Possibile ragionamento clinico |
| Dolore solo durante l’attività | Pensare alla biomeccanica |
| Dolore solo dopo l’attività, in particolare molto più tardi o il giorno successivo | Pensare ad un processo infiammatorio |
| Dolore che migliora con l’esercizio fisico | Pensare alla lunghezza dei tendini / dei muscoli |
Cook et al. suggeriscono una diagnosi positiva di sindrome di dolore femoro-rotuleo quando(15):
Il rinvio al medico ortopedico dovrebbe avvenire in presenza di:
Il rinvio allo specialista del dolore dovrebbe essere preso in considerazione in presenza di:
I comuni interventi di trattamento per la PFPS sono elencati di seguito:
Esistono numerose evidenze a sostegno dell’uso della terapia basata sull’esercizio fisico per migliorare il dolore e la funzione nel breve, medio e lungo termine. Il consenso internazionale raccomanda di utilizzare una combinazione di esercizi per l’anca e per il ginocchio piuttosto che gli esercizi solamente per il ginocchio. (17)(18)(19)(20)(21)(22)
Gli esperti internazionali suggeriscono l’uso di ortesi per il piede, taping rotuleo o terapia manuale in associazione alla terapia basata sull’esercizio. (22)
La rieducazione alla deambulazione o alla corsa potrebbe essere presa in considerazione per la PFPS, anche se le evidenze attuali sono contrastanti. (22)
La mobilizzazione articolare e gli agenti elettrofisici non sono raccomandati per il trattamento della PFPS. (22)
C’è una crescente consapevolezza delle caratteristiche psicosociali nell’elaborazione del dolore nella PFPS. (23)(24)(25) I clinici potrebbero prendere in considerazione strategie che affrontano i disturbi psicosociali nel trattamento della PFPS.
Non è stata rilevata alcuna differenza significativa tra gli esercizi a catena aperta e quelli a catena chiusa rispetto al tipo di esercizio. (26)
Il rinforzo del quadricipite è fondamentale nel programma di riabilitazione(27)
Gli esercizi in assenza di dolore sono molto importanti nel trattamento della PFPS. Gli esercizi isometrici a ginocchio completamente esteso (la rotula non è a contatto con i condili) possono essere utilizzati all’inizio della terapia, perché minimizzano lo stress sull’articolazione femoro-rotulea mentre rinforzano il quadricipite. Ad esempio (esercizio): 1. Esercizio a gamba estesa – Il paziente è sdraiato sulla schiena, con un ginocchio piegato a +/- 90° (senza dolore se quel ginocchio è affetto da PFPS) e il piede appoggiato a terra. L’altro ginocchio è completamente esteso. Il paziente solleva la gamba estesa e la mantiene per 10 secondi, prima di rilassarla (è possibile anche una contrazione concentrica e/o eccentrica, che rende l’esercizio dinamico). Controllare che il paziente mantenga una normale lordosi lombare e non compensi con il bacino. 2. Esercizio di compressione del cuscino – Il paziente siede comodamente con il tronco sostenuto. Entrambe le ginocchia sono estese. Posizionare un cuscino (o un asciugamano) sotto un ginocchio (che potrebbe essere leggermente flesso). Il paziente cerca di spingere il cuscino/l’asciugamano nel lettino estendendo il ginocchio. (Contrazione del quadricipite).
Esercizi a catena cinetica chiusa (CKC) VS Esercizi a catena cinetica aperta (OKC)(28)(29)
Gli esercizi CKC sono più funzionali degli esercizi OKC e provocano uno stress minore sull’articolazione femoro-rotulea, in particolare negli intervalli finali di estensione completa (da 0° a un massimo di 40° di flessione del ginocchio). Pertanto, gli esercizi dovrebbero essere praticati all’interno di questo intervallo e non dovrebbero provocare dolore. Esempio di esercizio:
• Squat – assicurarsi che il ginocchio del paziente non superi le dita dei piedi. Una volta che il ginocchio supera le dita dei piedi, lo stress sull’articolazione femoro-rotulea diventa troppo elevato e potrebbe provocare dolore.
Se il paziente non è in grado di tollerare gli esercizi CKC, allora gli esercizi OKC potrebbero essere un’opzione valida, perché il carico che verrà utilizzato può essere controllato meglio rispetto a quello negli esercizi CKC, a patto che gli esercizi vengato eseguiti in assenza di dolore! Quando si fanno gli esercizi OKC, il paziente dovrebbe rimanere in un range di movimento (ROM) non doloroso compreso tra 40° e 90° di flessione del ginocchio.
Vasto mediale obliquo (VMO)(30)
L’allenamento del muscolo VMO è appropriato in alcuni pazienti con PFPS, ma non in tutti. La valutazione del VMO dovrebbe valutare l’attivazione, la massa muscolare trasversale, le capacità di resistenza e la capacità di attivarsi a diversi angoli del ginocchio, e dovrebbe essere utilizzata in modo funzionale. Si dovrebbe evitare di concentrarsi troppo sull’attivazione selettiva del muscolo VMO, poiché non ci sono evidenze che suggeriscano che possa essere isolato. Tuttavia, è estremamente importante per guidare la rotula nella troclea e, quindi, sebbene sia attivo per tutto il range, il suo ruolo principale è tra 0 e 30 gradi di flessione. La necessità di una migliore funzione del VMO è maggiore in caso di displasia della troclea, rotula alta, rottura del legamento femoro-rotuleo mediale o in presenza di un TT-TG esteso
Il VMO viene influenzato negativamente in particolare dal gonfiore o dal dolore. 10 ml di liquido inibiscono il VMO, ma 40 ml inibiscono il VL. Allo stesso modo, il dolore provoca un ritardo di attivazione del VMO e, più il dolore è forte, maggiore è il ritardo. Questo aiuta a spiegare perché i pazienti dopo un trauma e/o un intervento chirurgico, che spesso causano un versamento articolare, si ritrovano con la PFPS. Spiega inoltre perché la risoluzione di un versamento è un obiettivo primario e la prevenzione e la riduzione del dolore sono altrettanto importanti. Gli esercizi dolorosi sono una perdita di tempo.
L’allenamento del VMO, anche se non viene isolato, dovrebbe essere mirato a 0-30 gradi, dovrebbe incorporare tenute di resistenza ed essere prescritto con una tendenza tonica per rappresentare la funzione posturale del muscolo.
Ricerche recenti dimostrano che gli esercizi specifici per il VMO causano un’alterazione dell’angolo delle fibre del VMO (rispetto all’asse femorale). L’angolo delle fibre può passare da 40 gradi verticali a 70 gradi molto più medializzati.(31)
Allenamento dei muscoli dell’anca(32)
Il programma di riabilitazione per la PFPS dovrebbe includere anche esercizi di rinforzo per gli adduttori e i rotatori laterali dell’anca. È stato dimostrato che il dolore durante le attività quotidiane era minore e la funzionalità era maggiore quando gli esercizi per il ginocchio erano combinati con quelli per l’anca. (Le tabelle 1 e 2 e la figura 2 mostrano quali esercizi sono stati utilizzati nella ricerca e si sono dimostrati efficaci. Gli esercizi sono stati eseguiti per 4 settimane)
Un altro studio di ricerca ha rilevato che i pazienti con PFPS presentavano una riduzione dell’abduzione eccentrica dell’anca rispetto alle persone sane. Pertanto, si raccomanda di utilizzare esercizi di rinforzo dell’abduzione eccentrica dell’anca.(28)
Allenamento propriocettivo(33)(34)
È stato dimostrato che la qualità propriocettiva del ginocchio dei pazienti con PFPS è ridotta. Anche in caso di PFPS unilaterale, la propriocezione è ridotta in entrambe le ginocchia (ginocchio patologico e ginocchio non patologico)! Pertanto, l’allenamento propriocettivo (esercizi senza dolore!) del ginocchio dovrebbe far parte del programma di riabilitazione.
Alcuni pazienti potrebbero soffrire di PFPS a causa di uno squilibrio (neuromuscolare) tra VMO e VL. La causa principale è l’atrofia muscolare del VMO e il tracking laterale eccessivo/anormale della rotula, dovuto alla forza residua del VL. In caso di squilibrio neuromuscolare tra VMO e VL, la stimolazione elettrica del VMO dovrebbe essere presa in considerazione per integrare la terapia conservativa (esercizi), perché è selettiva e non stressa l’articolazione femoro-rotulea.
Un esempio di come si può realizzare la stimolazione(35):
Il paziente siede con il tronco sostenuto e le gambe estese con una leggera flessione del ginocchio e con i muscoli degli arti inferiori completamente rilassati. Nella ricerca sono stati utilizzati i seguenti parametri (contrazione isometrica del VMO):
È possibile utilizzare il feedback EMG per rilevare l’attività EMG del VMO e del VL prima e dopo la terapia. Mentre il paziente esegue il test funzionale sulle scale utilizzando l’arto affetto da PFPS; il paziente è in piedi di fronte alle scale. Inizia il movimento flettendo l’arto affetto da PFPS, posizionandolo sul primo gradino, e poi lo estende in appoggio monopodalico. Con un movimento continuo, posiziona l’arto non interessato sul secondo gradino e termina la salita delle scale con il ginocchio in massima estensione.(32) Tenete presente che salire le scale può essere molto doloroso per i pazienti con PFPS. Utilizzare questa tecnica di valutazione solo quando il paziente è in grado di eseguire questo test senza dolore. Iniziare con una scala molto bassa, in modo che la compressione tra la rotula e il femore sia minima.
Le differenze principali che dovreste trovare sono un aumento dell’energia consumata dal muscolo VMO per eseguire il test. → Cambiamento nella capacità del muscolo di generare forza. E attivazione più rapida (più accurata) del muscolo VMO dopo la terapia.
Esistono alcuni predittori clinici che possono aiutare a decidere se un paziente ha maggiori probabilità di trarre beneficio o meno dalle ortesi per i piedi;(36)(37)(38)
Che tipo di ortesi? Nella ricerca sono state utilizzate ortesi prefabbricate, realizzate in etilene-vinilacetato di media densità (Shore A 55), contenenti supporti per l’arco plantare integrati e cunei in varo nel retropiede (4 grado). Le ortesi prefabbricate per il piede hanno migliorato significativamente le prestazioni funzionali dei soggetti con PFPS dopo 12 settimane, e questi miglioramenti sono stati maggiori di quelli osservati subito dopo l’utilizzo delle ortesi. Questi miglioramenti potrebbero essere importanti per la prognosi a lungo termine e la prevenzione dello sviluppo dell’osteoartrosi in alcuni soggetti affetti da PFPS (sono necessarie ulteriori ricerche).
Knee Pain and Patello-femoral Pain Injury Rehabilitation Seminar | Feat. Tim Keeley | FILEX