Un numero significativo di persone in tutto il mondo ha dolore alla spalla nel corso della propria vita. È la terza presentazione muscoloscheletrica più comune nei contesti di assistenza sanitaria di base.(1) Il cingolo scapolo-omerale è una struttura complessa composta da quattro articolazioni, molti muscoli, tendini, legamenti e borse. È quindi essenziale condurre una valutazione soggettiva e oggettiva efficace, che tenga conto delle complessità di questa regione. Questa pagina offre una panoramica sulle caratteristiche principali di questa valutazione.
Il mnemonico L-M-N-O-P-Q-R-S-T delinea le aree essenziali da affrontare nella raccolta dell’anamnesi di un paziente.(2)
L: localizzazione dei sintomi e livello di compromissione funzionale
La localizzazione dei sintomi può aiutare i professionisti clinici a formulare una potenziale diagnosi. Il seguente elenco evidenzia le sedi del dolore e le potenziali cause del fastidio. Si prega di notare che questo elenco non è esaustivo:(2)
- dolore all’articolazione acromion-clavicolare (AC): lesione o artrosi dell’articolazione AC
- dolore superficiale vicino all’acromion: impingement subacromiale / dolore subacromiale, etc.
- dolore al braccio laterale: inserzione del sovraspinato / spalla congelata
- dolore profondo: artrosi
- dolore profondo con scatto: labbro
- dolore che si irradia sotto il gomito: patologia della colonna vertebrale cervicale
Bisogna anche considerare come il dolore di un paziente influisce sulla sua capacità di svolgere le attività quotidiane, lavorative, scolastiche e sportive.
M: fattori medici (farmaci) e meccanismo di lesione
Bisogna esaminare i pazienti per verificare la presenza di problemi cardiaci, respiratori e del tratto gastrointestinale superiore come potenziali fonti di dolore riferito(3) e identificare i farmaci che il paziente sta assumendo, compresi gli integratori, ed eventuali comorbidità.
Occorre considerare le seguenti domande per stabilire il meccanismo di lesione:
- quando e come si è verificata la lesione/infortunio?
- quali forze sono state coinvolte?
- c’è stato un colpo diretto alla spalla?
- in che posizione si trovava la mano del paziente al momento della lesione?
- il paziente è caduto su una mano iperestesa?
- il paziente si è lesionato il collo?
Bandiere rosse: dolore senza alcuna lesione specifica, sintomi legati all’attività cardiovascolare e una storia medica di malattie cardiache.
N: sintomi neurologici
I sintomi neurologici possono includere intorpidimento, formicolio, parestesie o dolore acuto e bruciante che si irradia lungo il braccio.
Quando compaiono questi sintomi, bisogna scoprire se sono costanti o intermittenti e se seguono uno schema dermatomerico o del nervo periferico. Occorre determinare se i sintomi sono legati a posizioni o movimenti del collo, della spalla o del gomito.
O: occupazione/professione, comprese le limitazioni
Ci sono fattori legati al lavoro o all’attività da considerare? Potrebbe esserci un overuse? Il paziente fa delle attività ripetitive? Esegue delle attività overhead (con la mano sopra la testa)?
P: fattori palliativi/allevianti e aggravanti
Bisogna identificare quali sono i fattori che scatenano o esacerbano i sintomi e determinare quanto tempo ci vuole perché i sintomi si attenuino dopo essere stati scatenati. I sintomi sono associati ad attività overhead o di lancio?
Bandiere rosse: sintomi persistenti e inarrestabili.
D: qualità dei sintomi/dolore
Bisogna stabilire se i sintomi sono acuti, sordi, lancinanti, dolorosi o simili a una scossa elettrica e verificare l’eventuale presenza di intorpidimento, formicolio o debolezza/goffaggine.
R: irradiazione dei sintomi
Considerare le seguenti domande:
- dove si irradiano i sintomi?
- i sintomi che si irradiano sono provocati da attività o posizioni?
- quanto durano i sintomi che si irradiano?
Bandiera rossa: sintomi che si irradiano su più dermatomi (assicurarsi di controllare gli schemi sensoriali dei nervi periferici se è coinvolto più di un dermatoma).
S: gravità dei sintomi
Sono utili scale come la Scala Analogica Visiva o la Numeric Pain Rating Scale. Inoltre, bisogna valutare l’impatto dei sintomi sulla funzione e sulle attività. Il paziente deve modificare o interrompere le attività a causa dei sintomi?
Bandiere rosse: insorgenza improvvisa di un forte dolore senza che si sia verificato alcun incidente.
T: tempistica dei sintomi
Determinare quando i sintomi compaiono durante il giorno e come si relazionano con le attività fisiche e il movimento.
Bandiera rossa: dolore che interrompe il sonno o che peggiora durante la notte. Dolore costante.
Revisione dei sistemi
Fare domande su:
- sintomi generali (ad esempio, affaticamento, dispnea)
- fattori di rischio cardiovascolare e sintomi (dolore al petto)
- sintomi del tratto gastrointestinale superiore (ad esempio, i sintomi cambiano quando si mangia?)
Questionari di autovalutazione per il dolore alla spalla(modifica | fonte edit)
Bisogna assicurarsi di esaminare l’intero quadrante superiore (collo, spalla, gomito, polso e mano) e confrontare entrambi i lati. Punti chiave a livello della spalla:
- osservare la posizione della scapola, la spalla dominante potrebbe essere più in basso
- valutare la posizione dell’articolazione acromion-clavicolare – c’è una deformità a gradino?
- tenere d’occhio eventuali assimetrie, alterazioni dei tessuti molli, arrossamenti/scolorimenti, gonfiori, lividi o atrofia muscolare
È importante effettuare una valutazione statica e dinamica della scapola.
I punti chiave da verificare durante la valutazione statica sono:
- movimento alato della scapola (scapular winging)
- il winging del bordo mediale della scapola è associato alla debolezza del dentato anteriore, spesso causata da una paralisi del nervo toracico lungo(4)
- atrofia delle fosse del sovraspinato e dell’infraspinato
- protrazione, retrazione, elevazione o depressione della scapola
Bisogna ricordarsi di valutare la postura e la posizione della spalla da una prospettiva posteriore, anteriore e laterale.
La discinesia scapolare (SD) è stata definita come: “alterazioni del posizionamento scapolare sia a riposo che durante il movimento dinamico”.(5) Le variazioni del movimento includono: aumento della traslazione superiore della scapola con ridotta inclinazione posteriore, rotazione verso l’alto e rotazione interna della scapola.(5)
I seguenti test dinamici possono essere utilizzati per valutare la presenza di discinesia scapolare:
- Scapular Reposition test (si veda video sotto)
- Scapular Flip test (si veda video sotto)
Si prega di notare che nella letteratura si discute su quanto la discinesia scapolare sia correlata alla patologia della spalla.(5)
Bisogna includere la colonna vertebrale cervicale e toracica e la spalla nello screening funzionale:
- i cambiamenti dei sintomi con il range di movimento cervicale potrebbero indicare una patologia cervicale
- il dolore con l’elevazione della spalla potrebbe indicare dolore subacromiale / impingement, borsite, dolore alla spalla correlato alla cuffia dei rotatori / tendinopatia, o una lesione del sovraspinato
- se un paziente ha difficoltà a raggiungere dietro la schiena, si può prendere in considerazione una capsulite adesiva o una patologia della cuffia dei rotatori
- la difficoltà nell’adduzione orizzontale potrebbe indicare una patologia acriomion-clavicolare, sterno-clavicolare o clavicolare
La Tabella 1 sottostante elenca i movimenti da includere nello screening funzionale della spalla.
Tabella 1. Screening funzionale della spalla(2)
| Area |
Movimento |
| Colonna cervicale |
- Flessione (mento al petto)
- Estensione
- Rotazione (è simmetrica?)
- Flessione laterale
|
| Spalla – cercare la simmetria del movimento |
- Abbraccio: adduzione orizzontale (è provocativo?)
- Estensione con rotazione interna (mano dietro la schiena per raggiungere la scapola opposta)
- Flessione con rotazione esterna (mano che raggiunge la scapola opposta)
|
| Colonna vertebrale toracica |
- Flessione
- Estensione
- Rotazione
|
I punti chiave per la palpazione della spalla sono elencati nella Tabella 2.
Tabella 2. Punti chiave per la palpazione della spalla
| Tipi di strutture |
Aree specifiche da palpare |
| Punti ossei e articolazioni |
- Articolazione acromion-clavicolare
- Grande e piccola tuberosità
- Processo coracoideo
- Acromion
- Articolazione sterno-clavicolare
- Scapola mediale
- Processo spinoso cervicale
- Spina della scapola
|
| Muscoli |
- Capo lungo del bicipite
- Sovraspinato
- Infraspinato
- Sottoscapolare
- Piccolo rotondo
- Grande rotondo
|
| Altro |
- Ascella: cercare linfonodi/masse
|
Vi preghiamo di guardare il seguente video opzionale per saperne di più sulla palpazione della spalla.
Quando si valuta il range di movimento attivo e passivo della spalla (ROM), bisogna considerare sia la quantità che la qualità del movimento. Occorre fare attenzione all’arco doloroso (cioè al dolore tra i 60 e i 120 gradi di elevazione della spalla) o se il dolore è presente solo a fine range. Considerare le seguenti domande:
- dove si trova il dolore?
- il movimento è coordinato?
- ci sono delle compensazioni?
Inoltre, bisogna osservare i movimenti scapolari con il ROM (cioè il ritmo scapolo-omerale). Il movimento è fluido e coordinato? Quale movimento toracico si verifica?
Ulteriori informazioni sul ritmo scapolo-omerale sono disponibili qui: Ritmo scapolo-omerale.
Bisogna ricordare che il range di movimento della spalla varia a seconda delle popolazioni:
- i maschi hanno una maggiore flessione e abduzione attive medie della spalla, mentre le femmine hanno una maggiore rotazione esterna attiva
- il ROM medio diminuisce con l’età
- il ROM medio in tutti i piani è ridotto nei soggetti con diabete
- il range di movimento medio della spalla dal lato dominante è maggiore rispetto a quello dal lato non dominante, ma gli individui che sono dominanti con la mano destra (destrimani) hanno un range di movimento medio inferiore rispetto a quelli che sono dominanti con la mano sinistra (mancini)(7)
La Tabella 3 mostra i valori normativi per il range di movimento della spalla e le sensazioni di fine range tipiche. Tuttavia, i dati relativi al range di movimento normale variano nella letteratura. Se possibile, usare il lato non colpito come confronto per il lato colpito.
Tabella 3. Range di movimento della spalla(8)(9)
| Movimento |
Range di movimento |
Sensazione di fine range (end feel) tipica |
| Flessione |
- 180° (comporta un movimento scapolare)
- i valori riportati nella letteratura variano da 157,1-161,5°(7)
|
Solido |
| Estensione |
- 50° (attiva)
- 60° (passiva)
|
Solido |
| Abduzione |
|
Solido |
| Rotazione interna |
- 90° (attiva)
- 100° (passiva)
|
Solido |
| Rotazione esterna |
- 90° (attiva)
- i valori riportati nella letteratura sono compresi tra 55-60,9°(7)
|
Solido |
Per maggiori informazioni sulla valutazione del range di movimento, si prega di consultare Valutazione del range di movimento.
Punti specifici da ricordare per la spalla:
- la rotazione interna è più forte della rotazione esterna: rapporto 3:2
- l’adduzione è più forte dell’abduzione: rapporto 2:1
- l’estensione è più forte della flessione: rapporto 5:4(10)
Per maggiori informazioni sulla valutazione della forza, si prega di consultare Valutazione della forza muscolare.
Durante la valutazione neurovascolare è necessario esaminare il quadrante superiore, compresi i dermatomi, i miotomi e i riflessi. Ulteriori informazioni sullo screening neurologico sono disponibili qui.
Bisogna assicurarsi di considerare i nervi periferici. Se è interessata una sola radice nervosa, si potrebbe notare una leggera differenza di forza tra i due lati. Tuttavia, una lesione del nervo periferico solitamente causa una debolezza significativa perché l’intero muscolo perde la sua innervazione. Si prega di consultare la Tabella 4 per un elenco di test dei nervi periferici rilevanti per la spalla.
Tabella 4. Test dei nervi periferici(2)
| Nervo |
Innervazione: |
Azione |
| Nervo accessorio spinale |
- Sternocleidomastoideo
- Trapezio superiore
|
Incapacità di abdurre il braccio oltre i 90° |
| Nervo muscolocutaneo |
- Bicipite
- Brachiale
- Coracobrachiale
|
Flessione debole del gomito con supinazione dell’avambraccio |
| Nervo toracico lungo |
|
Incapacità di flettere un braccio completamente esteso (winging scapolare) |
| Nervo soprascapolare |
- Sovraspinato
- Infraspinato
|
Dolore con la flessione e/o l’abduzione della spalla |
| Nervo ascellare |
|
Incapacità di abdurre il braccio |
Movimenti accessori e test di mobilità articolare(modifica | fonte edit)
- Open-packed Position della spalla: 55° di abduzione con 30° di adduzione orizzontale e una leggera rotazione esterna (piano di scaption)(2)
- Posizione Closed Pack della spalla: abduzione e rotazione esterna massime(2)
- Schema capsulare dell’articolazione gleno-omerale: la rotazione esterna è più limitata, seguita da abduzione e rotazione interna(11)
Movimenti accessori della spalla(modifica | fonte edit)
La Tabella 7 indica quali movimenti accessori è possibile valutare a livello della spalla.
Tabella 7. Movimenti accessori della spalla(2)
| Articolazione |
Movimento |
| Articolazione gleno-omerale |
- Distrazione laterale – tutti i movimenti
- Scorrimento (glide) inferiore – abduzione
- Scorrimento (glide) anteriore – rotazione esterna, abduzione orizzontale
- Scorrimento (glide) posteriore – flessione, adduzione orizzontale
|
| Scapola |
- Distrazione
- Rotazione verso l’alto
- Rotazione verso il basso
|
| Articolazione sterno-clavicolare |
- Scorrimento (glide) posteriore – retrazione
- Scorrimento (glide) anteriore – protrazione
- Scorrimento (glide) inferiore – elevazione
- Scorrimento (glide) superiore – depressione
|
Condizioni comuni della spalla e test speciali(modifica | modifica fonte)
L’articolazione gleno-omerale è la nostra articolazione più mobile. Si affida a strutture statiche e dinamiche per garantire stabilità e mobilità su più piani.
Per via della sua mobilità, la spalla è più soggetta a lussazioni e sublussazioni rispetto ad altre articolazioni.(12)(13) L’instabilità della spalla è relativamente comune, soprattutto nei giovani atleti che praticano sport di contatto.(12)(14) Può essere causata da traumi, microtraumi ripetitivi o lassità articolare generalizzata.
Tipi di instabilità della spalla:(12)(14)
- anteriore: è il tipo più comune; si sviluppa tipicamente in seguito a traumi in abduzione e rotazione esterna (ad esempio, lancio sopra la testa, cadute sul braccio iperesteso) → predispone alla lussazione anteriore
- posteriore: si sviluppa a seguito di traumi ripetuti in flessione, adduzione e rotazione interna → predispone alla lussazione posteriore
- multidirezionale: insorgenza solitamente insidiosa con dolore non specifico durante l’attività
I pazienti con instabilità della spalla spesso riferiscono: frequenti lussazioni, instabilità articolare e dolore durante le attività.(14) Potrebbero avvertire una sensazione di scivolamento, di instabilità o di ansia in determinate posizioni.(2)
I test comuni per l’instabilità della spalla includono i seguenti:
- gruppo di test (per l’instabilità anteriore):
- Load and Shift test (per l’instabilità anteriore e posteriore della spalla)
- Jerk test (instabilità postero-inferiore)
- Posterior Apprehension test (per l’instabilità gleno-omerale posteriore)
- Sulcus Sign (per l’instabilità gleno-omerale inferiore)
Ulteriori informazioni sono disponibili qui: Instabilità della spalla.
Il labbro glenoideo è una struttura fibrocartilaginea dell’articolazione della spalla. Aiuta ad ancorare la capsula articolare e i legamenti della spalla(15) e approfondisce e aumenta le aree di superficie della glenoide. Si lesiona frequentemente, in seguito ad un singolo trauma o a traumi ripetuti.(15) Le cause della lesione del labbro sono: una caduta su un braccio o una spalla iperestesi, il bracing con un braccio iperesteso in un incidente automobilistico, il sollevamento ripetuto di oggetti pesanti e lo svolgimento di attività overhead (con la mano sopra la testa).(2)
I sintomi associati alle lesiono del labbro includono: schiocco, scatto o sensazione di incastro nella spalla, dolore durante le attività overhead o il lancio di una palla, una sensazione di debolezza o instabilità della spalla e un dolore fastidioso di vaga localizzazione.(2)
Le lesioni vengono classificate in base alla loro posizione: superiore, anteriore e/o posteriore.(16) Le lesioni possono essere isolate ad un’area o combinate. Le lesioni combinate si verificano quasi due volte più spesso delle lesioni isolate:(16)
- labbro superiore: le lesioni SLAP (Superior Labral Anterior Posterior) sono la lesione più frequente del labbro superiore. Esistono otto tipi di lesioni SLAP.(15)
- labbro anteriore: una lesione rara legata alla lesione del legamento gleno-omerale mediale.(15)
- labbro posteriore: meno comune rispetto alle lesioni anteriori.(15)
- labbro antero-inferiore: solitamente si verifica nelle spalle in cui c’è un’instabilità anteriore acuta o cronica. I tipi di lesione includono: lesione di Bankart; lesione di Perthes; lesione da alterazione articolare gleno-labrale (GLAD); lesione da avulsione del manicotto periostale labro-legamentoso anteriore (ALPSA).(15)
- labbro posteriore e postero-inferiore: relativamente rara e associata a instabilità posteriore. Tra queste vi sono la lesione di Bankart inversa e la lesione di Kim,(15) il GLAD posteriore e la lesione da avulsione del manicotto periostale labro-capsulare posteriore (POLPSA).
- lesione del labbro circonferenziale: può verificarsi nelle spalle instabili.(15)
“Le lesioni più frequenti sono la SLAP di tipo II nella spalla stabile e la lesione di Bankart nella spalla instabile”.(15)
I test clinici per le lesioni del labbro includono:
- Compression Rotation test (per le lesioni SLAP)
- Anterior Slide test (per le lesioni SLAP)
- Crank test (per le lesioni del labbro glenoideo / lesioni SLAP instabili)
- Active Compression test o test di O’Brien (per le lesioni SLAP)
- Biceps Load test I (per le lesioni SLAP)
- Biceps Load test II (per le lesioni SLAP)
- Test di Kim (per le lesioni del labbro postero-inferiore)
Sindrome dell’impingement subacromiale / Sindrome del dolore subacromiale(modifica | fonte edit)
Charles Neer ha coniato il termine sindrome dell’impingement subacromiale nel 1972. Le prime ricerche sulla sindrome dell’impingement subacromiale tendevano a descrivere l’impingement come una patologia o una diagnosi specifica.(17) Neer ha creato tre categorie di impingement:(18)
- Stadio 1: impingement da edema, emorragia o entrambi; tipicamente associato a un overuse
- Stadio 2: fibrosi maggiore e alterazioni tendinee irreversibili
- Stadio 3: la rottura o la lesione del tendine può essere causata da una fibrosi cronica e continua
Tuttavia, la nostra comprensione di questa condizione si è evoluta e l’impingement è stato etichettato come “un insieme di sintomi, piuttosto che una patologia vera e propria”.(17)
Impingement è un termine “ombrello” che “comprende una serie di alterazioni patoanatomiche in pazienti con una presentazione clinica simile”.(19)
Cools et al. osservano che sono stati descritti due tipi di impingement:(17)
- subacromiale (esterno)
- “lo sconfinamento meccanico dei tessuti molli (borsa, tendini della cuffia dei rotatori) nello spazio subacromiale”(17)
- tende a verificarsi nel range intermedio (arco doloroso)
- interno
- “sconfinamento dei tendini della cuffia dei rotatori tra la testa omerale e il bordo glenoideo”(17)
- l’impingement potrebbe essere antero-superiore o postero-superiore
L’impingement può essere descritto anche come primario o secondario.(17)
Può essere difficile descrivere i sintomi dell’impingement subacromiale perché la causa del dolore può variare. Tuttavia, alcuni segni di presentazione includono dolore che influisce sulle attività quotidiane,(20) dolore con il raggiungendo dietro la schiena, dolore con le attività overhead e debolezza dei muscoli della spalla.(2)
Al posto dell’impingement subacromiale sono state proposte altre terminologie, tra cui:
- sindrome del dolore subacromiale: è stato tuttavia affermato che questo termine è problematico in quanto “si riferisce a una posizione anatomica non facilmente comprensibile e per definizione esclude l’acromion e il legamento coraco-acromiale (CAL) che potrebbero essere direttamente correlati ai sintomi (…) Inoltre, il termine subacromiale non ha un confine inferiore apprezzabile ed è confuso e impreciso”.(21)
- dolore alla spalla correlato alla cuffia dei rotatori (RCRSP): il RCRSP è stato proposto come “termine generale che comprende uno spettro di condizioni della spalla, tra cui la sindrome del dolore subacromiale (impingement), la tendinopatia della cuffia dei rotatori e le lesioni sintomatiche della cuffia dei rotatori a spessore parziale e completo”.(22) Il RCRSP non è una diagnosi definitiva, ma piuttosto un’ipotesi clinica. Per saperne di più, si veda sotto.
I test clinici specifici utilizzati per valutare l’impingement includono i seguenti:(17)
- gruppo di test proposto:(23)
- Empty Can test (test di Jobe): dolore sul lato lesionato = test positivo, ma negativo per l’impingement glenoideo postero-superiore
- Test di Neer: l’interpretazione dipende dalla localizzazione del dolore – il dolore anteriore tende a indicare un impingement subacromiale, mentre il dolore posteriore tende a indicare un impingement interno
- Modified Scapular Assistance test
Per una discussione più dettagliata sull’evoluzione della nostra comprensione dell'”impingement”, potreste essere interessati a leggere:
Dolore alla spalla correlato alla cuffia dei rotatori / Lesione della cuffia dei rotatori(modifica | fonte edit)
Funzione dei muscoli della cuffia dei rotatori: i muscoli della cuffia dei rotatori contribuiscono alla stabilità dell’articolazione gleno-omerale. La cuffia dei rotatori è composta dai muscoli sottoscapolare, sovraspinato, infraspinato e piccolo rotondo.(24) Si può rivedere la loro anatomia qui.
Come già accennato sopra, c’è una continua controversia sulla diagnosi della patologia della cuffia dei rotatori. Il dolore alla spalla correlato alla cuffia dei rotatori (RCRSP) “è un termine proposto per sostituire diagnosi scientificamente superate e potenzialmente errate come la sindrome dell’impingement subacromiale, nonché diagnosi patoanatomiche incerte come la tendinite/tendinosi della cuffia dei rotatori e le lesioni della cuffia dei rotatori a spessore parziale e a tutto spessore”.(21)
In genere, il termine lesione o patologia della cuffia dei rotatori si riferisce alla tendinopatia, alle lesioni parziali e alle lesioni a tutto spessore della cuffia dei rotatori:(2)(25)
- la patologia della cuffia dei rotatori è più comune negli adulti di età superiore ai 40 anni, in particolare nei soggetti che praticano sport o professioni con attività overhead
- le lesioni sono più comuni nelle popolazioni anziane
- i macrotraumi tendono a causare lesioni acute e complete nei pazienti più giovani
- i microtraumi tendono a provocare lesioni degenerative nei pazienti più anziani
- nei pazienti con una degenerazione significativa del tendine, una piccola forza può causare una lesione completa
I soggetti con lesioni alla cuffia dei rotatori potrebbero riferire un dolore profondo e sordo alla spalla, disturbi del sonno (soprattutto quando si sdraiano sulla spalla interessata), difficoltà a raggiungere dietro la schiena e debolezza muscolare. Questi sintomi possono avere un impatto significativo sulla loro capacità di partecipare alle attività quotidiane.(2)
Sono stati sviluppati diversi test clinici per valutare le lesioni della cuffia dei rotatori, tra cui i seguenti:(2)
- test di forza muscolare con palpazione dei singoli muscoli, compresi il sovraspinato e l’infraspinato
- gruppo di test:
- specificamente per una lesione del sovraspinato:
- specificamente per una lesione dell’infraspinato:
- specificamente per una lesione del piccolo rotondo:
- specificamente per una lesione del sottoscapolare:
È importante notare, tuttavia, che ci sono: “evidenze limitate che i test comunemente usati per diagnosticare la malattia della cuffia dei rotatori siano molto sensibili o specifici”.(25)
Ulteriori informazioni sulle lesioni della cuffia dei rotatori sono disponibili qui: Lesioni della cuffia dei rotatori.
Lesione dell’articolazione acromion-clavicolare(modifica | fonte edit)
La separazione dell’articolazione acromion-clavicolare (AC) si verifica quando c’è una perdita di contatto articolare tra l’estremità distale della clavicola e la parte mediale dell’acromion. Questa separazione indica che c’è stata una lesione dei legamenti stabilizzatori (ad esempio i legamenti acromion-clavicolare e coraco-clavicolare). La separazione dell’articolazione acromion-clavicolare rappresenta circa il 10% di tutte le lesioni del cingolo scapolo-omerale.(26)
La lesione è solitamente causata da: (1) un trauma contundente all’aspetto supero-laterale della spalla o (2) una forza secondaria dovuta a una caduta sulla mano o sul gomito iperestesi, che provoca una forza diretta verso l’alto – questo si verifica spesso durante gli sport di contatto.(26)
“La lesione dell’articolazione AC viene facilmente trascurata, pertanto in ogni paziente che si presenta con un trauma alla spalla e riferisce di avere un dolore intorno all’articolazione AC, si deve sospettare una separazione dell’articolazione AC”.(26)
I segni di una lesione dell’articolazione AC sono: dolore direttamente sopra l’articolazione AC, diminuzione del dolore quando si culla il braccio e dolore con l’adduzione della spalla.(2)
Le lesioni dell’articolazione AC vengono spesso classificate utilizzando il sistema di classificazione di Rockwood. Si tratta di una versione ampliata dei precedenti sistemi di classificazione proposti da altri autori, tra cui Allman e Tossy et al.(27)
I test clinici comprendono:(2)
Ulteriori informazioni sono disponibili qui: Disturbi dell’articolazione acromion-clavicolare.
Spalla congelata / Capsulite adesiva(modifica | fonte edit)
La spalla congelata, nota anche come capsulite adesiva, è una patologia comune della spalla che causa dolore e riduzione del range di movimento. È più comune nei soggetti di età compresa tra i 40 e i 70 anni e colpisce il 2-5% della popolazione.(28) Le donne presentano tassi più elevati di spalla congelata rispetto agli uomini.(29)
È considerata una condizione autolimitante che dura circa 2-3 anni.(30) In genere viene descritta come caratterizzata da tre fasi che si sovrappongono:
- fase acuta / congelamento / dolorosa
- fase adesiva / congelata / di irrigidimento
- fase di risoluzione / scongelamento
I fattori di rischio includono: diabete, sindrome di Dupuytren, malattie della tiroide, in particolare ipotiroidismo, nefrolitiasi, cancro, Parkinson, lesioni alla spalla, fumo, interventi chirurgici al cuore e al collo e sindrome del dolore regionale cronico.(31)
Gli individui si presenteranno con:
- dolore alla spalla
- spesso sull’omero laterale
- dolore notturno, soprattutto quando ci si sdraia sul lato interessato
- rigidità/limitazione del movimento (sia attivo che passivo)
- insorgenza graduale di rigidità / riduzione del range di movimento in uno schema capsulare (rotazione esterna, abduzione, rotazione interna) – la rotazione esterna viene colpita per prima
Ulteriori informazioni sulla spalla congelata sono disponibili qui: Spalla congelata.
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