Panoramica sulla valutazione del piede e della caviglia

Redazione originale Shala Cunningham

Principali contributoriEwa Jaraczewska, Stacy Schiurring e Vidya Acharya

Introduzione(edit | edit source)

Le strutture del piede e della caviglia sono complesse, essendo costituiti da molte ossa, articolazioni, legamenti e muscoli.(1) La capacità di un professionista clinico di comprendere le strutture anatomiche del piede e della caviglia è fondamentale per la valutazione e il trattamento, soprattutto per chi lavora con pazienti con condizioni muscolo-scheletriche. Una valutazione approfondita garantisce una diagnosi accurata, una pianificazione adeguata del trattamento e outcome ottimali dei pazienti.(2)

Questa pagina di Physiopedia tratta i componenti essenziali della valutazione del piede e della caviglia nella pratica fisioterapica. Segue un approccio sistematico che parte dalla raccolta dell’anamnesi soggettiva, passando per i test oggettivi e i test speciali per le patologie più comuni.

Valutazione soggettiva( edit | edit source )

Il mnemonico L-M-N-O-P-Q-R-S-T assicura una raccolta completa dell’anamnesi del paziente e aiuta a sviluppare diagnosi ipotetiche, escludendo al contempo le comorbidità.(3)

L: localizzazione dei sintomi e livello di compromissione funzionale

La localizzazione dei sintomi può aiutare a restringere le diagnosi differenziali in base ai tessuti colpiti. Quando la localizzazione dei sintomi comprende la parte anteriore dello stinco/tibia, bisogna considerare la sindrome da stress tibiale mediale. (4) Il dolore al polpaccio con l’allungamento del gastrocnemio potrebbe portare alla diagnosi di tendinopatia achillea, soprattutto se il dolore aumenta durante la fase di spinta (push-off) del passo. (5) (6) La fasciopatia plantare può essere caratterizzata da dolore al tallone, che in genere è più intenso con i primi passi al mattino.(7) (6) La parestesia lungo il piede plantare indica la sindrome del tunnel tarsale. (8) IL neuroma di Morton si presenta con dolore tra il 3° e il 4° metatarso.(9)

M: fattori medici (farmaci) e meccanismo di lesione

Dobbiamo scoprire quali farmaci sta assumendo il paziente (compresi gli integratori) e quali comorbidità potrebbe avere. Vogliamo anche determinare quando e come si è verificato l’infortunio, compresa la posizione del piede, se la ricordano:

  • Inversione o eversione forzata: considerare una distorsione della caviglia o una possibile frattura(10)
  • Incapacità di portare in flessione plantare il piede dopo un infortunio: considerare una rottura del tendine d’Achille(11)

Bandiere rosse: insorgenza improvvisa, dolore intenso senza traumi, sintomi neurologici al momento dell’infortunio.

N: sintomi neurologici

I sintomi neurologici includono intorpidimento, formicolio, parestesie, dolore acuto o bruciante e debolezza.

Quando sono presenti sintomi neurologici, dobbiamo determinare se hanno una distribuzione “a calzino”, il che potrebbe suggerire il coinvolgimento di molteplici dermatomi o nervi periferici. È fondamentale considerare che la neuropatia periferica (dovuta al diabete, alla carenza di vitamina B12 o ad alcuni farmaci) può presentarsi in modo simile.(12)

Suggerimento clinico: verificare la durata dei sintomi ed eventuali cambiamenti se la neuropatia periferica è presente nell’anamnesi.

O: occupazione, comprese le limitazioni

Ci sono fattori legati al lavoro o alle attività che sono rilevanti?(13)(14) C’è la possibilità di un overuse?

P: fattori allevianti e aggravanti dei sintomi

Identificare cosa fa migliorare o peggiorare i sintomi. Valutare l’irritabilità dei tessuti determinando quanto tempo impiegano i sintomi a attenuarsi dopo essere stati provocati e documentare le posizioni, le attività o gli interventi che danno sollievo.(15)

Bandiera rossa: sintomi costanti e persistenti che non migliorano né peggiorano con alcun intervento.

D: qualità dei sintomi/dolore

Descrivere il carattere dei sintomi così come lo schema e la natura del dolore. Scoprire se i sintomi sono acuti, sordi, trafittivi, dolorosi o simili a scosse elettriche e se sono presenti intorpidimento, formicolio o una sensazione di debolezza/goffaggine.(3)

R: irradiazione dei sintomi

Documentare attentamente gli schemi di irradiazione. Porre le seguenti domande relative ai sintomi che si irradiano:(6)

  • Qual è la localizzazione esatta dei sintomi che si irradiano?
  • Quanto tempo durano i sintomi che si irradiano?
  • Dove sono i sintomi legati all’attività o alla posizione?
  • I sintomi comprendono una sensazione simile ad una scossa elettrica, intorpidimento o formicolio?

Bandiera rossa: coinvolgimento di molteplici dermatomi.

S: gravità dei sintomi

Valutare utilizzando la scala analogica visiva o la scala numerica di valutazione del dolore, ma valutare anche l’impatto sulle attività quotidiane, le limitazioni funzionali e l’effetto sulla qualità della vita.(3)

Bandiera rossa: insorgenza improvvisa di un forte dolore senza incidenti o traumi.

T: tempistica dei sintomi

Documentare la tempistica dei sintomi nelle 24 ore e in relazione alle attività. Questi sintomi includono rigidità mattutina, dolore notturno e uno schema legato alle attività.(16)

Bandiere rosse: sintomi che interrompono il sonno, sintomi che peggiorano di notte, sintomi costanti nelle 24 ore.

Sintomi costituzionali (screening)

Fare sempre uno screening per le bandiere rosse, come perdita di peso inspiegabile, febbre o sudorazione notturna, malessere generale, infezioni recenti e una storia di cancro.(3)

Misure di outcome riferite dal paziente(modifica | fonte edit)

I questionari standardizzati aiutano a quantificare le compromissioni, a monitorare i progressi e a stabilire gli obiettivi del trattamento. Selezionare i questionari che meglio identificano le limitazioni specifiche e gli obiettivi funzionali del proprio paziente.(17) Esaminare ogni strumento per capire quali compromissioni valuta, assicurandosi che sia in linea con la presentazione del proprio paziente.

Si consiglia di utilizzare i seguenti strumenti:

  • Lower Extremity Functional Scale (LEFS)
    • Valutazione completa della funzione dell’arto inferiore
    • Valuta una serie di attività funzionali
  • Foot and Ankle Ability Measure (FAAM)
    • Specifico per le condizioni del piede e della caviglia
    • Sensibile ai cambiamenti in questa regione
  • Olerud-Molander Ankle Score
    • Valuta i sintomi e la funzione di un paziente in seguito a una frattura della caviglia
    • Utilizza il formato di una scala di valutazione sommativa ed è costituito da 9 domande
    • Il punteggio massimo possibile è 100 e i punteggi più alti indicano outcome migliori

Valutazione oggettiva(modifica | modifica fonte)

Osservazione(edit | edit source)

Analisi del passo: osservare attentamente lo schema del passo, concentrandosi sul contatto iniziale, la risposta al carico, la posizione del piede, la posizione di appoggio finale, l’adattamento del piede e gli schemi antalgici.(6)

Valutazione della postura in piedi: valutare il posizionamento statico per la distribuzione del peso, la simmetria calcaneale, l’arco plantare e l’allineamento generale(18)

Valutazione delle calzature: gli schemi di usura delle scarpe forniscono indicazioni preziose sull’iperpronazione o l’ipersupinazione, sulle aree di carico del peso corporeo preferenziali e sull’usura asimmetrica tra i piedi.(19)(20)

Le osservazioni specifiche per il piede dovrebbero includere l’altezza del navicolare, l’allineamento/le deformazioni nella posizione dell’avampiede e il posizionamento in varismo/valgismo del calcagno.(3)

Misurazione dell’edema(modifica | fonte edit)

  • Le misurazioni circonferenziali standard utilizzano punti di riferimento ossei per garantire la coerenza:(3)
    • livello delle teste metatarsali: 3 cm prossimale
    • intorno ai malleoli
    • 10 cm prossimale ai malleoli
  • La misurazione a “figura a 8” potrebbe non identificare il gonfiore metatarsale o le aree prossimali ai malleoli:(3)
    • Misurazione dell’edema a “figura a 8”

      Posizionare il metro a nastro tra il tibiale anteriore e il malleolo laterale

    • Tirare il metro a nastro medialmente sulla superficie plantare verso il 5° metatarso
    • Avvolgere il malleolo mediale fino al punto di partenza

Importanza clinica: se il gonfiore si estende oltre lo schema a “figura a 8”, usare invece le misurazioni circonferenziali standard in corrispondenza dei punti di riferimento ossei.

Screening funzionale( modifica | fonte di modifica )

Valutare la capacità funzionale con attività in carico del peso corporeo che includono:(3)(21)

  • Posizione su una gamba sola per valutare equilibrio e stabilità
  • Fare uno squat per valutare la flessione dorsale completa in carico del peso corporeo (regolare la profondità in base alla tolleranza del paziente)
  • Sit-to-stand o una sua alternativa per i pazienti con dolore significativo
  • Movimenti specifici per lo sport per gli atleti, quando è il caso

Considerazioni sulla sicurezza: assicurarsi che le attività siano adeguate ai sintomi attuali e al livello funzionale del paziente.

Palpazione(edit | edit source)

I punti chiave per la palpazione del piede e della caviglia sono elencati nella Tabella 1.

Tabella 1. Punti chiave per la palpazione del piede e della caviglia(21)
Prominenze ossee (valutare il fastidio)
  • Malleoli mediale e laterale
  • Astragalo
  • Navicolare
  • Cuboide
  • Cuneiformi
  • Metatarsi e teste metatarsali
Tessuti molli e muscoli (valutare il fastidio e la potenziale atrofia)
  • Muscoli peronei
  • Estensore lungo dell’alluce
  • Tibiale anteriore
  • Tibiale posteriore
  • Fascia plantare

Test del range di movimento(modifica | fonte edit)

È importante valutare il range di movimento attivo e passivo, anche con la sovrapressione. Per maggiori informazioni sulla valutazione del range di movimento, si prega di consultare: Valutazione del range di movimento.

La Tabella 2 mostra i valori normativi per il range di movimento del piede e della caviglia e l’end-feel (sensazione di fine range) tipico.

Tabella 2. Range di movimento del piede e della caviglia ed end-feel
Movimento Range di movimento attivo End-feel tipico
Flessione dorsale 0-25 gradi Solido
Flessione plantare 0-50 gradi Solido
Supinazione* 0-20 gradi Solido
Pronazione* 0-5 gradi Solido
Inversione* 0-30 gradi Solido
Eversione* 0-18 gradi Solido
*La letteratura riporta ampi range di movimento subtalare che vanno da 5° a 65°(22)
Abduzione Pochi gradi Solido
Adduzione 0-11 gradi Solido
Flessione (articolazioni interfalangee) 0-45 gradi Solido
Estensione (articolazioni interfalangee) 0-70 gradi Solido

La cinematica della caviglia può variare da un individuo all’altro. I fattori che influenzano il range di movimento della caviglia includono le attività della vita quotidiana (con differenze geografiche e culturali), l’età, il sesso e il metodo utilizzato per valutare il range di movimento.

Range di movimento contro resistenza(modifica | fonte edit)

Valutare la forza dei quattro compartimenti dei muscoli della parte inferiore della gamba (anteriore, posteriore superficiale, posteriore profondo e laterale) e dei muscoli dorsali e plantari del piede.(23)

Per maggiori informazioni sulla valutazione della forza, si prega di consultare: Valutazione della forza muscolare. Informazioni dettagliate sui muscoli del piede e della caviglia sono disponibili qui: Anatomia funzionale del piede e Anatomia funzionale della caviglia.

Importanza clinica: la flessione dorsale in carico del peso corporeo fornisce maggiori informazioni funzionali rispetto alla valutazione senza carico. Eseguire quando il paziente tollera il carico del peso corporeo.

Test neurovascolari( modifica | fonte edit )

Lo screening neurologico completo comprende dermatomi, miotomi, riflessi (riflesso achilleo) e tensione neurale.(21)

Test dei movimenti accessori/mobilità articolare(modifica | fonte edit)

La valutazione della mobilzzazione articolare valuta il gioco articolare e aiuta a identificare le restrizioni che possono contribuire alle limitazioni funzionali. La valutazione dovrebbe essere completata in posizioni open-packed (a riposo). I lati destro e sinistro devono essere confrontati per la qualità del movimento e la sensazione di fine range (end-feel). La documentazione dovrebbe includere la risposta del paziente alla mobilizzazione.(24)

La Tabella 3 indica quali movimenti accessori si possono valutare a livello del piede e della caviglia:(24)

Tabella 3. Movimenti accessori del piede e della caviglia
Tipo di movimento Quando testare/utilizzare Tecnica
Inversione ed eversione del calcagno
  • per aumentare la mobilità dell’articolazione subtalare
  • per ridurre il dolore nell’articolazione subtalare
Calcaneal inversion.png
Calcaneal eversion.png
Glide posteriore dell’articolazione tibiotarsica
  • per valutare e migliorare la flessione dorsale della caviglia
Tibiotalar posterior glide.png
Glide delle articolazioni metatarso-falangee
  • per valutare l’estensione attraverso il glide dorsale
  • per valutare la flessione attraverso il glide plantare
  • per ripristinare il normale range di movimento dell’articolazione metatarso-falangea
Metatarsophalangeal dorsal glide.png
Metatarsophalangeal plantar glide.png
Glide delle articolazioni interfalangee
  • per valutare l’estensione attraverso il glide dorsale
  • per valutare la flessione attraverso il glide plantare
Interphalangeal dorsal glide.png
Interphalangeal plantar glide.png

Altre articolazioni da valutare sono l’articolazione tibio-peroneale, l’articolazione subtalare e le articolazioni medio-tarsali.(24)

Valutazione delle patologie comuni del piede e della caviglia(modifica | fonte edit)

I test speciali aiutano a confermare le ipotesi cliniche sviluppate durante l’anamnesi e l’esame obiettivo.

Patologia del tendine d’Achille(modifica | fonte edit)

Test di palpazione del tendine d’Achille

  • Per valutare la presenza di tendinopatia achillea
  • Posizione del paziente: prono con le caviglie a penzoloni oltre il bordo del lettino
  • Tecnica:
    • Palpare delicatamente l’intero tendine d’Achille
    • Stringere il tendine tra il pollice e l’indice
  • Test positivo: riproduce il dolore del paziente

Segno dell’arco doloroso per il tendine d’Achille

  • Per valutare la presenza di tendinopatia achillea
  • Posizione del paziente: prono con le caviglie a penzoloni oltre il bordo del lettino
  • Tecnica:
    • Palpare il tendine d’Achille per identificare l’area di massimo rigonfiamento
    • Il paziente porta attivamente la caviglia in flessione plantare e in flessione dorsale
    • Osservare se l’area del gonfiore si muove con il tendine o se rimane statica
  • Test positivo: l’area di massimo rigonfiamento si muove prossimalmente e distalmente con il tendine durante il movimento

Royal London Hospital Test

  • Per valutare la presenza di tendinopatia achillea
  • Posizione del paziente: prono con le caviglie a penzoloni oltre il bordo del lettino
  • Tecnica:
    • Palpare il tendine di Achille per identificare la parte più dolente
    • Il paziente porta attivamente la caviglia in flessione dorsale massima e mantiene la posizione
    • Ripetere la palpazione della parte più dolente
  • Test positivo: diminuzione o assenza di dolore nella posizione di massima flessione dorsale rispetto alla posizione rilassata

Matles Test

  • Per valutare la presenza di una rottura del tendine d’Achille
  • Posizione del paziente: prono
  • Tecnica:
    • Il paziente porta attivamente le ginocchia a 90 gradi di flessione
    • Le caviglie rimangono rilassate
  • Test positivo: il piede colpito cade in posizione neutra o in flessione dorsale. Il test è negativo se il piede rimane in leggera flessione plantare con il tendine d’Achille intatto

Thompson Test

  • Per valutare la presenza di una rottura del tendine d’Achille
  • Posizione del paziente: prono
  • Tecnica:
    • Il terapista stringe delicatamente i muscoli del polpaccio del paziente
  • Test positivo: la caviglia rimane ferma (nessuna flessione plantare). Il test è negativo se la caviglia si flette plantarmente quando il polpaccio viene schiacciato.

Stabilità dei legamenti della caviglia(modifica | fonte edit)

Test del cassetto anteriore

  • Per valutare la stabilità anteriore dell’articolazione tibio-tarsica e dei legamenti laterali
  • Posizione del paziente: supino o seduto (alternativa: prono con la caviglia sul bordo del lettino)
  • Tecnica:
    • Stabilizzare la tibia distale e il perone con una mano
    • Posizionare la caviglia a 20 gradi di flessione plantare
    • Afferrare intorno al tallone e tirare l’astragalo anteriormente verso il corpo del terapista
    • Tecnica alternativa in posizione prona: spingere verso il basso il tallone per traslare anteriormente l’astragalo
  • Test positivo: dolore o sublussazione anteriore dell’astragalo

Talar Tilt Test

  • Per valutare la stabilità laterale della caviglia
  • Posizione del paziente: supino
  • Tecnica:
    • Stabilizzare la tibia distale e il perone con una mano
    • Posizionare la caviglia in posizione neutra
    • Applicare una forza in varo all’astragalo
  • Posizione specifica per i legamenti:
    • Neutra: legamento peroneo-calcaneare (CFL)
    • Flessione plantare: legamento peroneo-astragalico anteriore (ATFL)
    • Flessione dorsale: legamento peroneo-astragalico posteriore (PTFL)
  • Test positivo: dolore o eccessiva lassità rispetto alla caviglia non interessata

Test di stress in eversione

  • Per valutare la stabilità mediale e l’integrità del legamento deltoideo
  • Posizione del paziente: supino
  • Tecnica:
    • Stabilizzare la tibia distale e il perone con una mano
    • Posizionare la caviglia in posizione neutra
    • Applicare una forza in valgo all’astragalo
  • Posizione specifica per i legamenti:
    • Neutra: legamenti tibio-navicolare e tibio-calcaneale
    • Flessione plantare: legamento tibio-astragalico anteriore
    • Flessione dorsale: legamento tibio-astragalico posteriore
  • Test positivo: dolore o eccessiva lassità rispetto alla caviglia sana

Distorsione della caviglia alta (lesione della sindesmosi)(modifica | fonte edit)

Crossed Leg Test(25)

  • Per valutare la distorsione della caviglia alta e l’integrità della sindesmosi
  • Posizione del paziente: seduto con la gamba colpita incrociata su quella sana
  • Tecnica:
    • Punto di pivot nella giunzione tra il terzo medio e distale della tibia colpita
    • Il paziente applica una leggera forza verso il basso sul ginocchio mediale della gamba colpita
  • Test positivo: dolore nell’area sindesmotica distale

Test di compressione in flessione dorsale

  • Per valutare la distorsione della caviglia alta e l’integrità della sindesmosi
  • Posizione del paziente: in piedi
  • Tecnica:
    • Il paziente porta attivamente la caviglia in flessione dorsale facendo un affondo in avanti con la gamba sana davanti
    • Ripetere il movimento con il terapista che applica una forza di compressione manuale intorno ai malleoli
  • Test positivo: aumento significativo del range di movimento della caviglia e/o diminuzione del dolore a fine range con l’aggiunta della compressione

Squeeze Test

  • Per valutare la distorsione della caviglia alta e l’integrità della sindesmosi
  • Posizione del paziente: supino con anche e ginoccha flesse o seduto
  • Tecnica:
    • Il terapista comprime manualmente il perone contro la tibia
    • Applicare una compressione sul punto medio del polpaccio con entrambe le mani
  • Test positivo: dolore sulla sindesmosi tibio-peroneale distale

Sindrome del tunnel tarsale( modifica | fonte edit )

Test in flessione dorsale ed eeversione

  • Per valutare la presenza della sindrome del tunnel tarsale o di una compressione del nervo tibiale
  • Posizione del paziente: supino con il ginocchio a 20 gradi di flessione
  • Tecnica:
    • Portare la caviglia in flessione dorsale ed eversione massime
    • Estendere tutte le articolazioni metatarso-falangee
    • Mantenere la posizione per 5-10 secondi mentre si palpa il tunnel tarsale
  • Test positivo: indolenzimento alla palpazione o riproduzione dei sintomi neurogenici locali

Segno di Tinel per il tunnel tarsale

  • Per valutare la presenza della sindrome del tunnel tarsale o di una compressione del nervo tibiale
  • Posizione del paziente: supino
  • Tecnica:
    • Picchiettare ripetutamente sul nervo tibiale posteriormente al malleolo mediale
  • Test positivo: dolore o formicolio nella distribuzione del nervo tibiale

Fascite plantare( edit | edit source )

Windlass Test

  • Per valutare la presenza di una fascite plantare
  • Posizione non in carico del peso corporeo: paziente seduto o supino
    • Tecnica:
      • Stabilizzare il calcagno con una mano
      • Estendere al massimo la prima articolazione metatarso-falangea con l’altra mano
  • Posizione in carico del peso corporeo: paziente in piedi sullo step con le dita dei piedi che escono dal bordo
    • Tecnica:
      • Il terapista estende al massimo la prima articolazione metatarso-falangea
  • Test positivo: riproduzione del dolore plantare del paziente in prossimità del calcagno

Sintesi(edit | edit source)

  1. La valutazione del piede e della caviglia richiede una valutazione sistematica che va dall’anamnesi soggettiva ai test oggettivi e speciali. L’uso del mnemonico L-M-N-O-P-Q-R-S-T assicura una raccolta completa dei dati, mentre le misure di outcome standardizzate quantificano le limitazioni funzionali.
  2. Una documentazione accurata dovrebbe includere una chiara descrizione del meccanismo di lesione, la localizzazione specifica e la qualità dei sintomi, le limitazioni funzionali e gli obiettivi, le misurazioni oggettive con un confronto con il lato controlaterale, i risultati dei test speciali, il ragionamento clinico per la diagnosi, nonché il piano di trattamento e la prognosi.
  3. Durante la valutazione, i professionisti clinici dovrebbero sempre prendere in considerazione le bandiere che richiedono un rinvio immediato, la neuropatia periferica che influisce sull’affidabilità della valutazione, la tolleranza del paziente alle attività in carico del peso corporeo e la selezione di test appropriati in base all’acuità della lesione.

Risorse(edit | edit source)

Citazioni(edit | edit source)

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