Imparare a stare in piedi – Sviluppo e allenamento

Redattrice principale – Pam Versfeld
Collaboratori principaliRobin Tacchetti e Jess Bell

Introduzione(edit | edit source)

L’apprendimento di qualsiasi nuova abilità richiede ore di pratica con la ripetizione e l’esplorazione dei diversi modi per raggiungere il risultato desiderato. Richiede perseveranza, ripetute esperienze di successo e ripetuti fallimenti.(1) (2) Il processo di apprendimento a stare in piedi e a fare dei passetti aggrappati a un supporto (Cruising), e poi a stare in piedi senza supporto e a fare i primi passi, può essere suddiviso in tre fasi:

  1. Imparare a sostenere il peso del corpo sugli arti inferiori mantenendo il tronco eretto con il supporto del caregiver
  2. Stare in piedi e fare dei passetti con il supporto delle mani
  3. Stare in piedi in modo indipendente e iniziare a camminare

Valutazione motoria del lattante in via di sviluppo( modifica | modifica fonte )

L’Alberta Infant Motor Scale (AIMS) fornisce una guida utile alla sequenza di abilità comunemente riscontrate nei lattanti a sviluppo tipico, nonché all’intervallo di età in cui il 50-90% dei bambini acquisisce tali abilità.(3)

L’AIMS è stata standardizzata su lattanti residenti in Canada, ma è stata successivamente studiata in numerosi campioni in tutto il mondo.(4)(5)(6)(7)

È interessante notare che, sebbene vi siano differenze nell’età in cui i lattanti dei diversi studi hanno raggiunto i punti di ciascuna sottoscala, la sequenza dei punti è rimasta la stessa. Pertanto, per descrivere lo sviluppo della posizione eretta, la sequenza di acquisizione dei diversi punti è più utile dell’età di conseguimento.(1)

Fase 1: Imparare a sostenere il peso del corpo sugli arti inferiori( modifica | modifica fonte )

I passetti del neonato( modifica | modifica fonte )

Quando i neonati vengono sostenuti attorno al torace superiore in una posizione verticale con i piedi a contatto con una superficie di appoggio, appoggeranno una quantità variabile di peso sugli arti inferiori.

Se il neonato viene spostato in avanti, si otteranno dei passetti ripetuti. Questa risposta postnatale con passetti può essere ottenuta subito dopo la nascita, ma presto si riduce e scompare entro i 2-3 mesi di età.(8)

Imparare a sostenere il peso del corpo sugli arti inferiori mantenendo il tronco eretto( modifica | modifica fonte )

In piedi con il supporto del caregiver intorno al torace

In questa fase di apprendimento della posizione eretta, quando il lattante viene mantenuto in posizione verticale con un sostegno intorno al torace da un caregiver, impara a estendere attivamente il tronco, le anche e le ginocchia per sostenere il peso del proprio corpo.

A 1-2 mesi, il lattante sta in posizione eretta con le anche in una certa flessione e il tronco inclinato in avanti. Non è ancora in grado di sostenere completamente il proprio peso.(3)

Con la pratica e con l’irrobustimento dei muscoli estensori degli arti inferiori, il lattante sostiene una maggiore quantità di peso corporeo quando è sorretto da un caregiver.(9)

Entro i 5-6 mesi, i lattanti sono in grado di sostenere completamente il peso della testa e del tronco. Stanno in posizione eretta con le anche in estensione e in linea con le spalle. I lattanti hanno anche imparato a stare in piedi aggrappandosi alle mani del caregiver.

In questa fase, il lattante prova un grande piacere a stare in piedi e spesso flette ed estende le ginocchia in un’azione di rimbalzo. Questi movimenti ripetuti contribuiscono ad allenare il cervello del movimento a utilizzare gli input sensoriali provenienti dai muscoli e dalle articolazioni per regolare la quantità di forza muscolare necessaria a mantenere l’estensione in circostanze diverse.(9)

Fase 2: Stare piedi ed eseguire il Cruising con il supporto delle mani( modifica | modifica fonte )

Pull-to-stand(edit | edit source)

A partire dagli 8-10 mesi, i lattanti iniziano a tirarsi in piedi con il supporto delle mani, inizialmente tirando con gli arti superiori ed estendendo gli arti inferiori. Con la pratica, imparano ad alzarsi in piedi da una mezza inginocchiata.(10)

Stare in piedi con il supporto delle mani, imparare a stare in equilibrio e a raggiungere( modifica | modifica fonte )

Una volta in piedi, i lattanti spostano il proprio peso da un lato all’altro e iniziano a capire come stare in equilibrio quando sollevano una mano per prendere un giocattolo.

Imparano a sollevare una mano e a raggiungere lateralmente, inizialmente per i giocattoli e altri oggetti interessanti a portata di mano, poi per i giocattoli appena fuori portata. Imparano anche ad allungarsi verso l’alto e all’indietro.

Imparare a stare in equilibrio in piedi con il supporto delle mani( modifica | modifica fonte )

Una volta che i lattanti hanno imparato a tirarsi in piedi con un supporto, passano del tempo ad esplorare il modo migliore per mantenere l’equilibrio quando raggiungono un giocattolo o si girano per guardare in direzioni diverse.

L’esplorazione dello spostamento del peso e dell’allineamento del tronco per mantenere l’equilibrio è facilitata dal desiderio del lattante di sollevare una mano e raggiungere i giocattoli.

Inizialmente, sperimentano diversi modi di distribuire il peso quando sollevano una mano. Si osservano due schemi di distribuzione del peso, uno omolaterale e uno controlaterale.

Lo schema omolaterale( modifica | modifica sorgente )

Quando sollevano un braccio, il peso si sposta sulla mano e sull’arto inferiore controlaterali. Si tratta di uno schema instabile, poiché la base di appoggio da un lato all’altro è stretta e i lattanti cadono facilmente di lato se spostano il peso troppo vicino al bordo laterale della base di appoggio.

Lo schema cross-over (controlaterale)( modifica | modifica sorgente )

I lattanti che esplorano attivamente la ridistribuzione del peso in modi diversi presto scoprono che lo schema più stabile quando sollevano una mano è quello di ridistribuire il peso sull’arto inferiore omolaterale e sulla mano controlaterale. Pam Versfeld chiama questo schema cross-over.(11)

  • Questo schema di distribuzione del peso mantiene la linea di gravità vicino al centro della base di appoggio.
  • Lo stesso schema si osserva quando il lattante si gira per guardare da un lato.
  • Lo schema cross-over è quello più stabile e, con la pratica, il lattante inizia a usarlo in modo più frequente quando raggiunge o guarda in direzioni diverse.

Allineamento verticale del tronco e degli arti inferiori( modifica | modifica fonte )

Oltre a imparare a distribuire il peso secondo lo schema cross-over, i lattanti devono anche imparare a mantenere il tronco e gli arti inferiori allineati verticalmente.

Per raggiungere lontano da un lato, a volte si può spostare il tronco dallo stesso lato.

Ciò significa che il tronco non è allineato verticalmente con gli arti inferiori. In altre parole, per mantenere l’equilibrio, il centro di massa deve essere allineato verticalmente in modo che la linea di gravità cada perfettamente all’interno della base di appoggio.

Con la pratica ripetuta, i lattanti imparano a fare piccoli passetti laterali per spostare la base di appoggio verticalmente sotto il centro di massa.

Raggiungere in basso( modificare | modifica sorgente )

I bambini imparano anche a raggiungere in basso per afferrare i giocattoli.

Spesso iniziano flettendo le anche e inclinando il tronco in avanti. Con la pratica, imparano a flettere le anche e le ginocchia mentre si chinano in avanti per raggiungere un giocattolo sul pavimento.

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Cruising(edit | edit source)

Il Cruising si differenzia dallo Stepping (fare dei passetti) in quanto il lattante fa una serie di passetti con una fase di appoggio e oscillazione definita per ciascun arto inferiore.

Il riposizionamento della mano sulla superficie di appoggio è sincronizzato con i movimenti degli arti inferiori in modo antifasico. Con l’esperienza, questa coordinazione antifasica migliora e la velocità aumenta.

I lattanti imparano a coordinare i movimenti degli arti per attraversare spazi sempre più ampi.

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Questo movimento antifasico degli arti superiori e inferiori è lo stesso che si osserva nel gattonamento. Tuttavia, una recente ricerca condotta da Ori Osmy e Karen Adolph(12) dell’Università di New York ha dimostrato che la comparsa di un movimento di Cruising antifasico ben coordinato non è influenzata dall’esperienza e dalla competenza nel gattonamento. Tuttavia, è influenzata dall’esperienza di Cruising del lattante e dalla struttura dell’ambiente, come l’altezza e il tipo di superficie di appoggio e gli spazi tra le superfici di appoggio.(12)

Imparare a sedersi( modifica | modifica fonte )

La prima esperienza di un lattante di sedersi dalla posizione in piedi avviene quando il bambino perde l’equilibrio e cade. Con l’esperienza, impara a sedersi portando le natiche indietro e inclinando il tronco in avanti, in modo da atterrare in posizione seduta.

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Con la pratica, i lattanti imparano anche a flettere le anche e le ginocchia e a inclinare il tronco in avanti, ad abbassarsi in posizione di squat e quindi a sedersi da lì.

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Fase 3: Imparare a lasciar andare, a stare in piedi in modo indipendente e a fare i primi passi( modifica | modifica fonte )

L’abilità successiva che i lattanti acquisiscono, dai 10,5 ai 13 mesi circa, è quella di lasciare la superficie di appoggio e di stare in piedi in maniera indipendente senza supporto per brevi periodi.(13)(3)

Questa fase è seguita dall’esecuzione di qualche passetto in avanti. I passi sono rapidi, brevi e la base è ampia.

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Oscillazione posturale( modifica | modifica fonte )

Un aspetto importante del mantenimento dell’equilibrio in posizione seduta e in piedi è l’integrazione e la ponderazione delle informazioni sensoriali provenienti da diverse fonti (tatto, propriocezione, vestibolare e visiva) necessarie per stimare la posizione del corpo nel suo complesso. Questa integrazione si riflette nella presenza e nell’entità dell’oscillazione posturale.

Carpenter et al.(14) suggeriscono che l’oscillazione posturale potrebbe essere utilizzata dal sistema nervoso centrale come meccanismo esplorativo per garantire la fornitura di input sensoriali dinamici continui.(14)

“Gli schemi di oscillazione posturale dei lattanti che hanno appena iniziato ad alzarsi in piedi sono stati confrontati in due condizioni: in piedi mentre tenevano in mano un giocattolo e in piedi mentre non tenevano in mano un giocattolo. I lattanti hanno mostrato una minore entità di oscillazione posturale e schemi di oscillazione più complessi quando tenevano in mano il giocattolo. Questi cambiamenti suggeriscono che i lattanti adattano l’oscillazione posturale in modo da facilitare la fissazione visiva e la stabilizzazione del giocattolo nella loro mano. Quando stavano semplicemente in piedi, i lattanti mostravano schemi di oscillazione posturale che sembravano essere di natura più esplorativa. Gli schemi di oscillazione esplorativi potrebbero consentire ai lattanti di apprendere i vantaggi della loro nuova postura eretta. Questi risultati dimostrano che i lattanti che hanno appena iniziato ad alzarsi in piedi sono capaci di un controllo posturale dipendente dal compito”.(15)

Accovacciarsi e alzarsi in piedi dal pavimento( modifica | modifica fonte )

Una volta in grado di stare in piedi in maniera indipendente, i lattanti imparano anche ad accovacciarsi e a rialzarsi con una flessione e un’estensione controllate delle ginocchia e iniziano a giocare in posizione accovacciata. Imparano ad alzarsi in piedi dalla posizione seduta prima sollevandosi.

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Quando sono in grado di stare in piedi in maniera indipendente, i lattanti iniziano a fare piccoli passi in avanti. L’età di inizio della deambulazione è molto variabile: i bambini a sviluppo tipico iniziano a camminare in qualsiasi momento tra gli 11 e i 14 mesi.(3)

Citazioni(edit | edit source)

  1. 1.0 1.1 Adolph KE, Hoch JE, Cole WG. Development (of walking): 15 suggestions. Trends in Cognitive Sciences. 2018 Aug 1;22(8):699-711.
  2. Dewolf AH, Sylos Labini F, Ivanenko Y, Lacquaniti F. Development of Locomotor-Related Movements in Early Infancy. Frontiers in Cellular Neuroscience. 2021 Jan 21;14:623759.
  3. 3.0 3.1 3.2 3.3 Piper MC, Darrah J. Motor assessment of the developing infant. WB Saunders Company; 1994.
  4. Eliks M, Gajewska E. The Alberta Infant Motor Scale: A tool for the assessment of motor aspects of neurodevelopment in infancy and early childhood. Frontiers in Neurology. 2022;13.
  5. Eliks M, Sowińska A, Gajewska E. The Polish Version of the Alberta Infant Motor Scale: Cultural Adaptation and Validation. Frontiers in Neurology. 2022;13.
  6. Gontijo AP, de Melo Mambrini JV, Mancini MC. Cross-country validity of the Alberta Infant Motor Scale using a Brazilian sample. Brazilian Journal of Physical Therapy. 2021 Jul 1;25(4):444-9.
  7. Gautier C, Alexandre M, Zaczek S, Mostaert A, Legros L. Comparative validity between the Canadian and the Dutch norms of the Alberta Infant Motor Scale in a preterm population. Child: Care, Health and Development. 2022 Mar 16.
  8. Borvendeg K, de Groot L. The stepping response in early infancy. Neuropediatrics. 2000 Sep;31(04):180-5.
  9. 9.0 9.1 Kornafel T, Paremski AC, Prosser LA. Unweighting infants reveals hidden motor skills. Developmental Science. 2022 May:e13279.
  10. Atun‐Einy O, Berger SE, Scher A. Pulling to stand: Common trajectories and individual differences in development. Developmental psychobiology. 2012 Mar;54(2):187-98.
  11. Versfeld P. Learning To Stand – Development and Training Course. Plus, 2023.
  12. 12.0 12.1 Ossmy O, Adolph KE. Real-time assembly of coordination patterns in human infants. Current Biology. 2020 Dec 7;30(23):4553-62.
  13. Størvold GV, Aarethun K, Bratberg GH. Age for onset of walking and prewalking strategies. Early human development. 2013 Sep 1;89(9):655-9.
  14. 14.0 14.1 Carpenter MG, Murnaghan CD, Inglis JT. Shifting the balance: evidence of an exploratory role for postural sway. Neuroscience. 2010 Nov 24;171(1):196-204.
  15. Claxton LJ, Melzer DK, Ryu JH, Haddad JM. The control of posture in newly standing infants is task dependent. Journal of experimental child psychology. 2012 Sep 1;113(1):159-65.


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