Gli infortuni nella danza, associati al lavoro sulle punte, sono molto diffusi nella comunità della danza,(1) in particolare nei giovani ballerini che stanno crescendo e che, allo stesso tempo, devono imparare schemi motori e abilità tecnicamente impegnative.(2) Le valutazioni pre-punte sono utilizzate per determinare se un ballerino di danza classica può progredire in sicurezza a ballare sulle punte. Questa transizione spesso avviene intorno ai 12 anni di età.(1)(2)(3)
I protocolli di valutazione di base non sono ancora stati standardizzati, ma si è cercato di identificare le variabili muscoloscheletriche tra gli studenti pre-punte e principianti nel lavoro sulle punte per accertarne la prontezza.(3) In precedenza, l’età cronologica, gli anni di allenamento di danza, l’escursione in flessione plantare di caviglia e la corretta esecuzione del relevé erano gli unici indicatori di prontezza. Tuttavia, la ricerca suggerisce che la combinazione di una valutazione biomeccanica e di una valutazione dell’intera catena cinetica, dello squilibrio muscolare, della compensazione e di altri problemi posturali è più utile per valutare la sicurezza e il successo delle prestazioni.(2) Allo stesso modo, mancano ricerche sui programmi di allenamento pre-punte. Sebbene un programma venga spesso introdotto e sia molto utile, non esiste un programma standardizzato.(4)
C’è un grande dibattito su chi debba completare la valutazione pre-punte del ballerino, ma si ritiene che un operatore sanitario abbia la massima influenza sulla valutazione pre-punte.(5) È stato anche suggerito che i test funzionali che esaminano la stabilità del core, la forza e la flessibilità dei piedi e delle caviglie, l’allineamento degli arti inferiori e il controllo posturale potrebbero essere adeguati per determinare quando un ballerino è pronto per iniziare il lavoro sulle punte.(6)
Per le definizioni dei termini di danza classica che non sono familiari, si prega di consultare il glossario in fondo a questa pagina.
Quando una ballerina passa in punte complete, i muscoli intrinseci del piede lavorano da 2,5 a 3 volte in più rispetto agli altri muscoli del piede.(9) A causa della natura ripetitiva della danza classica, l’affaticamento cronico dei muscoli che attraversano le articolazioni del piede è uno dei fattori principali degli infortuni associati al lavoro sulle punte.(4)
Quando si valuta la forza degli arti inferiori, è importante considerare la catena cinetica nel suo complesso. Questo perché la cinetica dell’arto inferiore dipende in larga misura dalla stabilità del bacino e del tronco. Per ottenere la stabilità del bacino e del tronco, il ballerino deve attivare i muscoli del core. Questo aiuta ad ottenere il controllo richiesto per eseguire i movimenti necessari.(10)
In posizione monopodalica, un ballerino fa molto affidamento sui muscoli abduttori e sui rotatori esterni dell’anca per mantenere il bacino allineato. Questo diventa sempre più impegnativo quando la base di appoggio si riduce ulteriormente (ad esempio quando ci si alza sulle punte). Le compensazioni possono essere osservate più a monte nella catena cinetica sotto forma di un aumento dell’oscillazione posturale. Questo può anche aumentare il rischio del ballerino di sviluppare distorsioni in inversione.(4)
Sebbene non esista un gold standard, alcuni test basati sull’evidenza possono dare un’idea della prontezza per il lavoro sulle punte e sono consigliati in una valutazione pre-punte.(4)
Il test di sollevamento del polpaccio su una gamba sola può fornire una misura oggettiva della forza in flessione plantare e può essere utilizzato per aiutare a determinare la prontezza di un ballerino per l’allenamento sulle punte. Eseguire 25 sollevamenti del polpaccio su una gamba sola è considerato normale per l’andatura umana.(11) (12)
DeWolf et al.(3) suggeriscono, inoltre, che 15 Relevés a gamba singola continui e 2 cicli di Airplane test dovrebbero essere considerati “livelli limite” quando si eseguono le valutazioni pre-punte.
Anche la valutazione del controllo motorio dinamico, come il controllo dell’allineamento durante i compiti specifici della danza classica, può essere utile nella valutazione pre-punte.(13) L’Airplane test, il Topple test e il Sauté test sono stati in grado di distinguere tra ballerini di diversi livelli (ovvero pre-punte, principianti sulle punte e intermedi sulle punte) e potrebbero essere utili per determinare la prontezza per le punte.(3)(13)(14)
Il test di resistenza nel Relevé e l’Airplane test possono essere entrambi utilizzati per distinguere tra ballerini pre-punte e ballerini sulle punte.(3) Questi test discriminano anche tra ballerini di diversi livelli di abilità, integrando sia la tecnica che l’abilità fisica.(3)(13)(14)
Obiettivo: misurare il controllo degli arti inferiori, del core e dell’equilibrio. Hewitt et al.(14) hanno scoperto che questo test è un modo utile per determinare la capacità di un ballerino di mantenere il bacino in posizione neutra.
Istruzioni: il ballerino è in piedi su una gamba con i piedi paralleli. Si piega in avanti in vita ed estende la gamba non portante all’indietro, finché la gamba e il tronco non sono paralleli al pavimento. In questa posizione, il ballerino è rivolto verso il pavimento. In questa posizione, solleva le braccia accanto al busto formando una “T”. Una volta che il busto e la gamba sono paralleli al pavimento, il ballerino piega la gamba d’appoggio. Allo stesso tempo, mantenendo il tronco e la gamba non portante paralleli al pavimento, il ballerino porta le braccia verso il pavimento (gomiti estesi) fino a quando le punte delle dita non entrano in contatto con il pavimento davanti al viso. Il ballerino estende poi il ginocchio e le braccia per tornare alla posizione di partenza. Il test viene interrotto se il ballerino sposta il piede d’appoggio, non riesce a mantenere la posizione o sceglie di fermarsi. Il numero di ripetizioni completate da entrambi i lati viene sommato per ottenere un punteggio totale.(14)
Da ricordare: testare sia il lato destro che quello sinistro.
Nota: un tentativo viene considerato fallito se durante il movimento c’è un collasso del bacino, adduzione dell’anca, rotazione interna dell’anca, ginocchio valgo o pronazione del piede.(14)
Obiettivo: valutare il controllo dinamico del tronco e l’allineamento dell’arto inferiore.(14)
Istruzioni: il ballerino inizia in coupé derriere. La gamba che gesticola e quella in appoggio sono ruotate in fuori e le mani sono appoggiate sulle anche o sul petto. Il ballerino salta in aria e deve ottenere quanto segue:(14)
I partecipanti dello studio di Hewitt et al.(14) hanno tentato fino a 16 sauté su ogni gamba. Hanno sommato i punteggi dei lati destro e sinistro insieme per trovare il punteggio totale. Per superare il test dovevano essere eseguiti correttamente un minimo di 8/16 salti.(14)
Da ricordare: il Sautè test a gamba singola non dovrebbe seguire il test del sollevamento del polpaccio su una gamba sola, poiché entrambi i test valutano principalmente la forza dei muscoli del polpaccio. (4)
Nota: l’analisi al rallentatore è necessaria per valutare tutti i criteri richiesti per superare il test. (4)(14)
Obiettivo: valutare la capacità di un ballerino di eseguire una piroetta ordinata.(14)
Istruzioni: Una piroetta “ordinata” viene definita da:(14)
Nello studio di Hewitt et al.(14) veniva assegnato un punto per ogni criterio soddisfatto. Alla miglior piroetta su ogni gamba veniva assegnato un punteggio e un punteggio totale veniva dato in base ai punteggi ottenuti a destra e a sinistra.(14)
Da ricordare: i ballerini dello studio di Hewitt et al. (14) avevano a disposizione tre tentativi per completare la piroetta su ciascuna gamba.
Nota: i test dovrebbero essere registrati, in modo da poter rivedere i video al rallentatore per un’analisi più precisa.(14)
Obiettivo: determinare la flessione plantare complessiva del complesso caviglia-piede.(13)
Istruzioni: il ballerino si posiziona in posizione seduta lunga. Una squadra o una matita viene posizionata sulla parte superiore del collo dorsale dell’astragalo. Il ballerino supera questo test se raggiunge una flessione plantare sufficiente (ossia 90 gradi o più). Questo si ottiene quando la squadra supera l’estremità distale della tibia, appena prossimale ai malleoli.(13)
Da ricordare: un individuo ipermobile otterrà buoni risultati in questo test. (4)
Nota: è importante correggere l’eccessivo arrotondamento del piede. (4)
Obiettivo: determinare la resistenza della muscolatura del polpaccio.(13)
Istruzioni: il ballerino è in piedi su una gamba sola. Mantiene l’altra gamba in un coupé parallelo. Al ballerino viene chiesto di eseguire il maggior numero possibile di relevés senza plié a un ritmo di 120 battiti al minuto (ossia 30 sollevamenti del polpaccio al minuto). La prova termina se il ballerino non riesce più a seguire il ritmo o se decide di fermarsi. Il test viene interrotto anche se un ballerino completa 75 relevés. Viene testato ogni lato e il numero totale di relevés viene sommato.(14)
Questo test può essere eseguito anche come segue: la forza del polpaccio posteriore viene misurata contando il numero di sollevamenti paralleli del polpaccio su una gamba sola che il ballerino riesce a eseguire mantenendo l’altezza del relevé pre-test su una gamba diritta. E’ stato stabilito che per superare questo test è necessaro eseguire 20 o più sollevamenti del polpaccio.(2)
Da ricordare: Batalden(15) osserva che sono necessari almeno 90 gradi di flessione plantare perché l’articolazione sottoastragalica si blocchi in en-pointe, contribuendo così ad evitare lesioni ai legamenti della caviglia. Nei loro test, Batalden(15) includeva la flessione dorsale “con uno standard di 15°”.
Nota: per i bambini di età compresa tra i 5 e gli 8 anni, il numero medio di ripetizioni nel test di sollevamento del polpaccio è risultato pari a 15,2 ripetizioni. Il numero medio di ripetizioni nei bambini di età compresa tra i 9 e i 12 anni è pari a 27,7.(15)
Obiettivo: valutare oggettivamente la forza addominale.(13)
Istruzioni: il ballerino è sdraiato in posizione supina. Il bacino è in posizione neutra ed entrambe le gambe sono flesse a 90 gradi alle anche, in modo da essere perpendicolari alla superficie di appoggio. Mantenendo entrambe le ginocchia estese, si chiede al ballerino di abbassare lentamente le gambe sulla superficie di appoggio. Il valutatore osserva la stabilità del bacino e registra l’angolo delle gambe in cui il bacino inizia a inclinarsi anteriormente. In base a questo angolo viene assegnato un grado di forza.(13)
Da ricordare: il test viene registrato come superato se l’angolo è pari o inferiore a 45 gradi.(13)
Nota: osservare eventuali compensazioni biomeccaniche più in alto nel corpo. (4)
Obiettivo: determinare la propriocezione e il rischio di cadute. (4)
Istruzioni: il ballerino è in piedi su una gamba sola parallela. Incrocia le braccia e chiude gli occhi. Il ballerino supera questo test se riesce a mantenere questa posizione per più di 30 secondi senza: aprire gli occhi, toccare il suolo con il piede non portante o muovere il piede d’appoggio.(13)
Per ulteriori informazioni sul test di Romberg, fare clic sul link.
Obiettivo: valutare la resistenza del core e la capacità di mantenere una posizione neutra del bacino.(14)
Istruzioni: il ballerino inizia in una posizione di plank completo sulle mani e sulle dita dei piedi. Prima di iniziare il test, bisogna ottenere un allineamento pelvico corretto. Il valutatore misura il tempo in cui il ballerino riesce a mantenere questa posizione. La prova termina quando il ballerino non riesce più a mantenere il bacino nella posizione corretta o quando cade sulle ginocchia. Inoltre, viene interrotto dopo cinque minuti.(14)
Nota: riuscire a mantenere il core fermo e il bacino neutro è importante per il controllo e l’equilibrio durante il lavoro alla sbarra e al centro.(14)
Obiettivo: misurare l’equilibrio dinamico. (3)
Istruzioni: esistono due versioni comunemente utilizzate di questo test, entrambe con link a pagine che descrivono ulteriormente i test. Questo corso si riferisce a un test noto come “Y Balance Test“, in cui l’individuo, in equilibrio su una gamba, tocca 3 diversi punti del pavimento con il piede non portante. Il secondo test è denominato Star Excursion Balance Test (SEBT), come illustrato a lato. In questo test vengono tagliate quattro strisce di nastro atletico (ogni striscia è lunga 1,8-2,4 metri). Due pezzi vengono utilizzati per creare un “+”, mentre le altre due strisce vengono utilizzate per creare una “x”, che viene posizionata sopra il “+”, formando così una stella. Ogni striscia deve essere separata da un angolo di 45 gradi.(18) Durante il SEBT, l’obiettivo è quello di mantenere la posizione in appoggio monopodalico mentre si raggiunge con la gamba controlaterale il più lontano possibile lungo le punte della stella.(18)(19)
Da ricordare: completare il test in tutte le direzioni richieste.
La IADMS fornisce le seguenti linee guida su quando iniziare l’allenamento sulle punte:(20)