Le strategie compensative sono comunemente utilizzate dai terapisti occupazionali per mantenere o migliorare le performance e la partecipazione ad attività o compiti quotidiani.(1) Gli approcci compensativi si concentrano sull’adattamento dei compiti, sulle modifiche dell’ambiente o sull’introduzione di tecnologie assistive per migliorare l’indipendenza. I due seguenti scenari ipotetici dimostrano come le strategie compensative possano essere utilizzate nella prevenzione delle cadute. Sebbene i pazienti in questi esempi siano immaginari, riflettono scenari che si verificano spesso nella pratica clinica.
Questo scenario prende in considerazione le strategie per le modifiche dei compiti, tra cui la semplificazione dei movimenti, le pause di riposo e la riduzione dello sforzo fisico, per favorire l’indipendenza, gestire la fatica e ridurre il rischio di caduta.
La signora Thompson ha 80 anni. Vive in modo indipendente in un appartamento su un unico livello. Soffre di osteoartrosi e recentemente ha iniziato ad avere difficoltà di equilibrio, soprattutto quando svolge attività quotidiane come vestirsi, cucinare e muoversi in casa. Ha paura di cadere, soprattutto quando si affatica. La signora Thompson è riluttante all’uso di dispositivi assistivi e preferisce gestire la situazione senza attrezzature aggiuntive.
La signora Thompson ha difficoltà a vestirsi a causa delle difficoltà di equilibrio e della ridotta flessibilità.
Potenziale soluzione: semplificare i movimenti durante la vestizione. Il team di riabilitazione potrebbe incoraggiare la signora Thompson a indossare abiti con aperture più ampie e chiusure facili da gestire. Ad esempio, potrebbe usare top con colli larghi e cinture elastiche. Questo eliminerebbe la necessità di fare movimenti eccessivi in flessione o torsione durante la vestizione.
La signora Thompson trova faticose le attività che richiedono di stare in piedi a lungo, come cucinare e pulire.
Potenziale soluzione: fare pause di riposo. Il team di riabilitazione può consigliare alla signora Thompson di fare pause regolari mentre prepara un pasto. Potrebbe tagliare le verdure e poi sedersi per qualche minuto prima di continuare. Questo la aiuterebbe a gestire i suoi livelli di energia durante la giornata. Potrebbe anche suddividere le pulizie e altri compiti in diverse sessioni più piccole. Potrebbe pulire una stanza alla volta, riposando tra una stanza e l’altra per evitare di affaticarsi e, quindi, ridurre il suo rischio di cadere.
L’equilibrio della signora Thompson è compromesso durante il passaggio dalla posizione seduta a quella eretta.
Potenziale soluzione: tecniche di transizione sicure. Il team di riabilitazione può incoraggiare la signora Thompson a spingere con le mani sui braccioli della sedia o del divano anziché fare affidamento solo sulle gambe, ad alzarsi lentamente e a fare una breve pausa per controllare l’equilibrio prima di camminare. Questo approccio graduale può ridurre il rischio di capogiri o perdita di equilibrio.
Potenziale soluzione: spezzare le sequenze di movimento. Nelle situazioni in cui la signora Thompson scende dal letto, la signora Thompson dovrebbe essere incoraggiata a prendersi il suo tempo. Per prima cosa, può sedersi e poi fare una pausa per trovare la stabilità. Può quindi stare in piedi e controllare l’equilibrio prima di camminare. Questo approccio graduale può ridurre al minimo il rischio di caduta.
Le modifiche dei compiti, come la semplificazione dei movimenti, le pause di riposo e la riduzione dello sforzo fisico, possono consentire alla signora Thompson di svolgere le attività quotidiane gestendo al contempo la fatica e il rischio di caduta. Suddividendo i compiti in fasi gestibili, incoraggiando il riposo e modificando il modo in cui si muove in casa, il rischio di caduta della signora Thompson può essere ridotto senza l’introduzione di ulteriori attrezzature.
Questo scenario prende in considerazione le strategie per le modifiche dei compiti, le modifiche all’ambiente domestico e i dispositivi assistivi per ridurre il rischio di caduta.
Il signor Choi ha 78 anni. Ha avuto un ictus sei mesi fa e da allora ha problemi di equilibrio e mobilità. La sua famiglia ha espresso preoccupazione per il suo rischio di caduta, chiedendo alla sua terapista occupazionale, Emily, di sviluppare un piano completo che includa modifiche dei compiti, modifiche all’ambiente domestico e dispositivi assistivi.
Il signor Choi ha difficoltà a vestirsi. Ha problemi ad indossare calzini e pantaloni, perdendo spesso l’equilibrio durante questa attività.
Potenziale soluzione: modifiche del compito. Emily potrebbe consigliare al signor Choi di usare un bastone per infilarsi i pantaloni, invece di chinarsi per tirarli su. Questo ridurrebbe il suo rischio di cadere durante questo compito. Potrebbe anche suggerirgli di indossare abiti con cinture elastiche, eliminando così la necessità di piegarsi o torcersi per allacciare bottoni o cerniere.
La terapista occupazionale del signor Choi ha identificato diversi rischi per la sicurezza nella casa del signor Choi.
Potenziale soluzione: modifiche all’ambiente domestico. In base alla sua valutazione, Emily potrebbe consigliare l’installazione di corrimano su entrambi i lati della scala per un migliore sostegno. In bagno, potrebbe suggerire al signor Choi di utilizzare tappetini antiscivolo e una tavoletta del water rialzata per migliorare la sicurezza. Le modifiche alla cucina potrebbero includere la garanzia che gli oggetti di uso frequente siano all’altezza della vita, riducendo la necessità di piegarsi o di allungarsi. Per garantire ulteriormente la sicurezza, potrebbe consigliare di assicurarsi che tutti i piani siano liberi da oggetti e di aggiungere delle luci notturne per aiutare il signor Choi a muoversi di notte.
Il signor Choi ha problemi di equilibrio e mobilità.
Potenziale soluzione: dispositivi assistivi. Emily potrebbe incoraggiare il signor Choi a utilizzare un deambulatore con ruote per avere maggiore sostegno e stabilità durante la deambulazione, una sedia per la doccia per ridurre il rischio di scivolare durante la doccia e dei maniglioni per una maggiore stabilità in bagno. Altre opzioni di tecnologia assistiva potrebbero includere un dispositivo per il rilevamento delle cadute (ad esempio un ciondolo indossabile che avvisa i servizi di emergenza in caso di caduta) e un assistente ad attivazione vocale per controllare luci ed elettrodomestici.
Attraverso le modifiche dei compiti, le modifiche all’ambiente domestico e i dispositivi assistivi, si potrebbe ridurre il rischio di caduta del signor Choi e migliorare la sua indipendenza e la sua sicurezza a casa. Questo approccio completo dimostra l’importanza di considerare tutti gli aspetti dell’ambiente e delle attività quotidiane di una persona per prevenire efficacemente le cadute.