Il piede che invecchia

Redattrice principale Ewa Jaraczewska sulla base del corso di Helene Simpson

Principali collaboratoriEwa Jaraczewska, Jess Bell e Kim Jackson

Introduzione(edit | edit source)

Un anziano su quattro presenta un dolore al piede.(1) Il dolore al piede può influenzare la deambulazione e contribuire alle cadute e alla disabilità funzionale negli anziani.(2) L’eziologia del dolore al piede è spesso multifattoriale. Il dolore al piede potrebbe essere causato da patologie muscolo-scheletriche, nonché da disturbi neurologici e vascolari,(3) ma i tre principali problemi del piede negli anziani sono il dolore, la neuropatia e le deformità.(4) Le deformità ortopediche più comuni negli anziani comprendono l’alluce valgo, delle teste metatarsali prominenti e una struttura anomala dell’arco mediale.(2) Nel complesso, le deformità del piede e le altre condizioni del piede sono molto diffuse negli adulti di età superiore ai 65 anni,(5) , il che è significativo in quanto queste condizioni sono associate a fragilità e riduzione dell’attività fisica.(4)

Fattori di rischio( modifica | modifica fonte )

I fattori di rischio per i problemi del piede negli anziani sono i seguenti:

  • Genere (le donne sono più frequentemente colpite degli uomini)(1)(6)
  • Obesità(4)
  • Condizioni croniche, tra cui diabete e osteoartrosi(4)
  • Neuropatia periferica(6)
  • Disturbi neurologici (ad esempio ictus, Parkinson)(4)
  • Edema degli arti inferiori (può essere correlato a patologia vascolare o cardiaca)(6)
  • Calzature inadeguate(4)
  • Sindromi e condizioni geriatriche sottostanti(4)

Cambiamenti nel piede dovuti all’età( modifica | modifica fonte )

Cambiamenti fisiologici( modifica | fonte di modifica )

Pelle(edit | edit source)

Le attività in carico impongono requisiti specifici alla pelle della superficie plantare del piede. Il piede ha alcune caratteristiche che gli permettono di sopportare questi carichi:(1) l’ epidermide è più spessa nel piede rispetto ad altre parti del corpo; il derma ha uno spessore di circa 3 mm e presenta un tessuto adiposo in grado di resistere alle forze di taglio; inoltre, l’organizzazione dell’epidermide, simile a quella delle impronte digitali, aiuta a generare un attrito sufficiente durante la deambulazione.(1) Tuttavia, tutti gli aspetti della pelle cambiano con l’avanzare dell’età. Questi cambiamenti non riguardano solamente la pelle superficiale, ma anche la risposta vascolare locale, la termoregolazione, la percezione sensoriale e la risposta all’infortunio,(7) e comprendono:

  • Appiattimento della giunzione dermo-epidermica(1)
  • Diminuzione del contatto tra il derma e l’epidermide, che provoca la separazione della pelle lungo questa interfaccia(8)
  • Perdita di elastina e fibre di collagene nel derma. Il derma diventa atrofico. Si verifica una riduzione dei fibroblasti e il collagene si disorganizza.(8) Le fibre di collagene rimanenti diventano più spesse e più rigide(9)
  • Limitata capacità del collagene denso di ritrarsi, con conseguente aumento della compressione e sviluppo di ipercheratosi (calli e duroni)(10)
    • L’ipercheratosi è definita come un aumento dello spessore dello strato esterno della pelle(11)
  • Alterazione delle proprietà meccaniche della pelle plantare, con conseguente aumento della durezza(1) e secchezza
  • Riduzione della densità delle ghiandole sudoripare, che contribuisce a compromettere la termoregolazione(1)(8)
  • Perdita di grasso sottocutaneo e diminuzione della vascolarizzazione dermica, con conseguente scarsa termoregolazione(8)
  • Ridotta sensibilità al tatto, alla pressione e alle vibrazioni a causa della diminuzione dei meccanocettori (corpuscoli di Meissner e Pacini)(8)

Nel complesso, l’ispessimento dello strato esterno della pelle e la presenza di calli possono portare allo sviluppo di lesioni plantari, causando dolore e disabilità gravi. Le migliori strategie di gestione sono le ortesi su misura, che sostengono l’arco mediale e rimuovono il carico sulle teste metatarsali.(6)

Tessuti molli( modifica | fonte di modifica )

Il ruolo dei tessuti molli plantari è quello di proteggere i vasi sanguigni e i nervi sottostanti e di ridurre le forze di taglio che si verificano durante la deambulazione. L’invecchiamento ha un impatto diretto sui tessuti molli del piede, causando una progressiva rigidità. In particolare, colpisce i tessuti in corrispondenza dell’alluce, della prima, terza e quinta testa metatarsale e del tallone.(12) Il cuscinetto metatarsale diventa più lento a riprendersi dopo essere stato compresso. Allo stesso modo, il cuscinetto del tallone dissipa più energia quando viene compresso,(1) e la fascia plantare mostra un minor contraccolpo dovuto alla sua rigidità.(13) Le conseguenze del processo di invecchiamento dei tessuti molli sono:(1)

  • Riduzione del range di movimento (soprattutto nella flessione dorsale della caviglia)
  • Disturbi del tendine d’Achille
  • Cambiamenti nello schema del passo: più trazione che spinta, meno propulsione
  • Aumento del rischio di caduta

Range di movimento( modifica | fonte di modifica )

Il processo di invecchiamento influisce sulla fisiologia articolare, portando a rigidità articolare. I cambiamenti includono:(1)

  • Riduzione del contenuto di acqua nella cartilagine
  • Riduzione del volume del liquido sinoviale e dei proteoglicani
  • Legame delle fibre di collagene

Una riduzione della flessione dorsale della caviglia e dell’intervallo di inversione-eversione dell’articolazione sotto-astragalica negli anziani contribuisce a ridurre la loro capacità di eseguire compiti dinamici, di mantenere l’equilibrio statico in piedi e di svolgere attività funzionali.(14)

Deformità dell’alluce valgo

Forza muscolare( modifica | fonte di modifica )

I cambiamenti progressivi nella massa muscolare scheletrica (sarcopenia), nel metabolismo e nella capacità funzionale sono tipici della popolazione che invecchia.(15) Gli anziani presentano una riduzione delle dimensioni e del numero di fibre muscolari nei muscoli del piede. Si sviluppano unità motorie grandi e a contrazione lenta e le fibre di tipo II si denervano. Questi cambiamenti indicano la presenza di un’atrofia legata all’età, che può essere esacerbata dall’uso prolungato di calzature di scarsa vestibilità.(1) Le conseguenze dell’atrofia dei muscoli del piede nell’anziano includono:(1)

  • Diminuzione della forza dei flessori plantari della caviglia (che causa difficoltà a sollevarsi sulle dita dei piedi)
  • Debolezza dei flessori plantari delle dita, che influisce negativamente sulla funzione di presa delle dita durante le attività in carico (compromissione dell’equilibrio statico e dinamico e della capacità funzionale, aumento del rischio di cadute)(16)
  • Sviluppo di deformità delle dita (alluce valgo e deformità del mignolo)

Archi del piede

Cambiamenti biomeccanici( modifica | modifica fonte )

I cambiamenti legati all’età che si verificano nei tessuti molli, nel range di movimento e nella forza muscolare portano ai seguenti cambiamenti biomeccanici:(1)

  • Abbassamento dell’arco longitudinale mediale
  • Ridotta mobilità del mesopiede e del metatarso
  • Piedi più piatti e dinamicamente pronati
  • Postura del piede piano
  • Calcagno meno flesso plantarmente nella fase del passo di distacco delle dita
  • Schema del passo meno propulsivo

Intervento fisioterapico( edit | edit source )

Principi generali( modifica | modifica fonte )

  1. Non concentrarsi solo sul piede
  2. Valutare la catena cinetica: osservare la postura, la distribuzione del peso e la distribuzione del centro di massa
  3. Offrire un programma che includa allungamento e rinforzo
  4. Utilizzare tecniche manuali per ridurre la rigidità dei tessuti
  5. Stimolare i sensori plantari
  6. Valutare le calzature
  7. Prestare attenzione nella scelta delle ortesi per il supporto dell’arco plantare mediale: non bisogna rendere il piede più rigido

Interventi terapeutici(6)( modifica | modifica fonte )

Tecniche manuali: mobilizzazione del piede rigido e stimolazione dei recettori sensoriali plantari per aumentare la propriocezione e migliorare l’equilibrio.

Stretching: allungamento dei muscoli del polpaccio per ridurre la pressione sull’avampiede.

Rinforzo: esercizi di rinforzo delle dita dei piedi per migliorare la forza dei muscoli intrinseci del piede, aumentare la stabilità dell’arco plantare, migliorare la fase di distacco delle dita nel passo e l’equilibrio durante la deambulazione.

Valutazione e modifica delle calzature: O’Rourke et al.(17) hanno riscontrato che gli anziani spesso indossano scarpe che calzano in maniera inadueguata o con caratteristiche non sicure, come le pantofole. Indossare ciabatte senza lacci implica che le punte dei piedi dovranno fare ancora più presa per aggrapparsi alla ciabatta. Questo può contribuire al collasso dell’arco mediale e allo sviluppo delle dita a martello.(6) Le scarpe adatte dovrebbero essere morbide per ammortizzare il piede e sostenitive per evitare che il piede collassi.

Introduzione alle ortesi: collaborazione con un ortesista per realizzare un’ortesi su misura che sostenga l’arco mediale senza aumentare la rigidità del piede. Un’ortesi adeguata dovrebbe consentire una maggiore capacità di assorbimento degli urti nel piede.

(18)

Risorse(edit | edit source)

Citazioni(edit | edit source)

  1. 1.00 1.01 1.02 1.03 1.04 1.05 1.06 1.07 1.08 1.09 1.10 1.11 1.12 Menz HB. Biomechanics of the ageing foot and ankle: a mini-review. Gerontology. 2015;61(4):381-8.
  2. 2.0 2.1 Zhang B, Lu Q. A current review of foot disorder and plantar pressure alternation in the elderly. Physical Activity and Health. 2020 Sep 2;4(1).
  3. Oh-Park M, Kirschner J, Abdelshahed D, Kim DDJ. Painful Foot Disorders in the Geriatric Population: A Narrative Review. Am J Phys Med Rehabil. 2019 Sep;98(9):811-819.
  4. 4.0 4.1 4.2 4.3 4.4 4.5 4.6 Muchna A, Najafi B, Wendel CS, Schwenk M, Armstrong DG, Mohler J. Foot Problems in Older Adults Associations with Incident Falls, Frailty Syndrome, and Sensor-Derived Gait, Balance, and Physical Activity Measures. J Am Podiatr Med Assoc. 2018 Mar;108(2):126-139. doi: 10.7547/15-186. Epub 2017 Aug 30.
  5. Helfand AE. Foot problems in older patients: a focused podogeriatric assessment study in ambulatory care. J Am Podiatr Med Assoc. 2004 May-Jun;94(3):293-304.
  6. 6.0 6.1 6.2 6.3 6.4 6.5 Simpson H. The Ageing Foot Course. Plus 2022
  7. Fenske NA, Lober CW. Structural and functional changes of normal ageing skin. J Am Acad Dermatol. 1986 Oct;15(4 Pt 1):571-85.
  8. 8.0 8.1 8.2 8.3 8.4 Levine JM. Clinical aspects of ageing skin: Considerations for the wound care practitioner. Advances in skin & wound care. 2020 Jan 1;33(1):12-9.
  9. Smith L. Histopathologic characteristics and ultrastructure of ageing skin. Cutis. 1989 May;43(5):414-24.
  10. Periyasamy R, Anand S, Ammini AC. The effect of ageing on the hardness of foot sole skin: a preliminary study. Foot (Edinb). 2012 Jun;22(2):95-9.
  11. Farci F, Mahabal GD. Hyperkeratosis. (Updated 2022 May 2). In: StatPearls (Internet). Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2022 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK562206/
  12. Kwan RL, Zheng YP, Cheing GL. The effect of ageing on the biomechanical properties of plantar soft tissues. Clin Biomech (Bristol, Avon). 2010 Jul;25(6):601-5.
  13. Jha DK, Wongkaewpotong J, Chuckpaiwong B. Effect of Age and BMI on Sonographic Findings of Plantar Fascia. J Foot Ankle Surg. 2022 May 23:S1067-2516(22)00157-0
  14. Hernández-Guillén D, Tolsada-Velasco C, Roig-Casasús S, Costa-Moreno E, Borja-de-Fuentes I, Blasco JM. Association ankle function and balance in community-dwelling older adults. PloS one. 2021 Mar 4;16(3):e0247885.
  15. Shur NF, Creedon L, Skirrow S, Atherton PJ, MacDonald IA, Lund J, Greenhaff PL. Age-related changes in muscle architecture and metabolism in humans: The potential contribution of physical inactivity to age-related functional decline. Ageing Research Reviews. 2021 Jul 1;68:101344.
  16. Yong-Wook K, Oh-Yun K, Heon-Seock C, Jong-Hyuck W, Chung-Hwi Y, Tae-Ho K. Comparison of Toe Plantar Flexors Strength and Balancing Ability between Elderly Fallers and Non-fallers. Journal of Physical Therapy Science 2011; 23 (1): 127-132
  17. O’Rourke B, Walsh ME, Brophy R, Vallely S, Murphy N, Conroy B, Cunningham C, Horgan NF. Does the shoe really fit? Characterising ill-fitting footwear among community-dwelling older adults attending geriatric services: an observational cross-sectional study. BMC geriatrics. 2020 Dec;20(1):1-8.
  18. Dr Sinha Housecall Doctors. How Aging Affects Your Feet
    Available from: https://www.youtube.com/watch?v=j_819z3ILH0 (last accessed 17/09/2022)


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