Anatomia di base di piede e caviglia – Ossa e legamenti

Descrizione(edit | edit source)

Gli infortuni alla caviglia e al piede sono lesioni muscoloscheletriche comuni con un’alta prevalenza tra gli atleti professionisti, ma si verificano anche negli sport ricreativi e come risultato di attività quotidiane di routine.(1) Le lesioni tipiche includono distorsioni, fratture, strappi e infiammazioni. Una buona conoscenza dell’anatomia del piede e della caviglia è necessaria per una corretta diagnosi e un trattamento appropriato delle lesioni.

Struttura(edit | edit source)

La caviglia è formata da tre ossa: l’astragalo, la tibia e il perone. La struttura anatomica del piede è composta da retropiede, mesopiede e avampiede. Ogni parte del piede è composta da diverse ossa.

Ossa della caviglia( modifica | modifica fonte )

La parte inferiore della gamba e il piede costituiscono la caviglia. I seguenti elementi ossei dell’articolazione della caviglia fanno parte di questa struttura:

Ossa della caviglia

Ossa del piede( modifica | modifica fonte )

L’astragalo e il calcagno formano la parte posteriore del piede, chiamata retropiede. Il mesopiede (situato tra il retropiede e l’avampiede) è composto da cinque ossa tarsali: il navicolare, il cuboide e i cuneiformi mediale, intermedio e laterale. L’aspetto più anteriore del piede, che comprende i metatarsi, le falangi e le ossa sesamoidi, è chiamato avampiede. Ogni dito, ad eccezione dell’alluce, è costituito da un metatarso e da tre falangi. L’alluce ha solo due falangi.

Funzione(edit | edit source)

Il piede e la caviglia svolgono diverse funzioni importanti, tra cui il sostegno del peso corporeo, il mantenimento dell’equilibrio, l’assorbimento degli urti, la risposta alle forze di reazione al suolo o la sostituzione della funzione della mano nei soggetti che hanno subito un’ amputazione degli arti superiori.(2) Il piede e la caviglia hanno un ruolo fondamentale nel passo e nella postura e il disallineamento può causare altri problemi, come mal di schiena o limitazioni della mobilità.(3)(4)

Articolazioni della caviglia e del piede( modifica | modifica fonte )

Movimento di base della caviglia e del piede

L’articolazione tibio-tarsica (TC, talvolta chiamata articolazione talocrurale) è denominata articolazione della caviglia. L’articolazione è delimitata lateralmente e medialmente dal malleolo laterale e mediale e dall’alto dalla tibia e dall’astragalo.(5) La flessione dorsale e la flessione plantare sul piano sagittale sono i movimenti principali di questa articolazione.

Il retropiede presenta un’articolazione tra astragalo e calcagno chiamata articolazione astragalo-calcaneare (nota anche come articolazione talo-calcaneare o subtalare). Tre faccette dell’astragalo e del calcagno fanno parte di questa articolazione. I movimenti principali sono l’inversione e l’eversione della caviglia e del retropiede.

Le articolazioni astragalo-navicolare e calcaneo-cuboidea sono note come articolazione di Chopart (MT, articolazione mediotarsale o articolazione trasversa del tarso), che si trova tra il retropiede e il mesopiede. Questa articolazione consente la rotazione dell’avampiede. Il navicolare si articola distalmente con tutte e tre le ossa cuneiformi.(5) Oltre che con le ossa navicolare e cuneiformi, l’osso cuboide ha un’articolazione distale con la base del 4˚ e 5˚ osso metatarsale.

L’articolazione tarso-metatarsale (TMT o articolazione di Lisfranc) collega il mesopiede con l’avampiede e origina dai cuneiformi laterale, intermedio e mediale, articolandosi con le basi dei tre ossicini metatarsali (1°, 2° e 3°). Il piccolo movimento che si verifica nell’articolazione è descritto come flessione dorsale e flessione plantare.(6) Le basi delle altre ossa metatarsali (4° e 5°) si collegano all’osso cuboide.(5)

I cinque raggi, il metatarso e le falangi corrispondenti creano le colonne mediali e laterali dell’avampiede, dove i raggi 1, 2 e 3 appartengono alla colonna mediana e i raggi 4 e 5 alla colonna laterale. Le articolazioni metatarso-falangee (articolazioni MTP) sono i componenti principali dell’avampiede.(5) Ogni dito del piede, ad eccezione dell’alluce, ha articolazioni interfalangee prossimali e distali (articolazioni IP). Quest’ultimo ha una sola articolazione interfalangea.

Di seguito è riportato un riepilogo delle articolazioni della caviglia e del piede.

Articolazione Tipo di articolazione Piano di movimento Movimento
Articolazione tibio-tarsica (TC) A cerniera Sagittale Flessione dorsale e flessione plantare
Articolazione astragalo-calcaneare (ST) Condiloide Principalmente trasversale

Parzialmente sagittale

Inversione ed eversione

Flessione dorsale e flessione plantare

Articolazione mediotarsale (MT) Articolazione astragalo-navicolare (TN) – Sferoidale

Articolazione calcaneo-cuboidea (CC) – Sella modificata

Prevalentemente trasversale

Parzialmente sagittale

Inversione ed eversione

Flessione ed estensione

Rotazione dell’avampiede

Articolazione tarso-metatarsale (TMT) Planare
Articolazione metacarpo-falangea (MTP) Condiloide Sagittale

Parzialmente trasversale

Flessione ed estensione

Abduzione e adduzione

Articolazione interfalangea (IP) A cerniera Sagittale Flessione ed estensione

Legamenti(edit | edit source)

Il dolore acuto e cronico alla caviglia è spesso associato a una lassità legamentosa o a una lesione dei legamenti.(7) I legamenti della caviglia sono costituiti dai legamenti mediali (il legamento deltoideo), dai legamenti laterali e dai legamenti che collegano le epifisi distali della tibia e del perone, chiamati sindesmosi tibio-peroneale.(7)

Esistono 4 legamenti principali del piede: la fascia plantare, il legamento calcaneo-navicolare plantare (noto come legamento di Spring), il legamento calcaneo-cuboideo e i legamenti di Lisfranc.

Legamento collaterale mediale (legamento deltoideo)( modifica | fonte edit )

Componenti principali del legamento collaterale mediale: 1. Legamento tibio-navicolare; 2. Legamento tibio-spring; 3. Legamento tibio-calcaneare; 4. Legamento tibio-tarsico posteriore profondo; 5. Complesso del legamento di spring (legamenti plantare e calcaneo-navicolare supero-mediale)(8)

Esistono diverse descrizioni del legamento collaterale mediale (MCL), ma la definizione fornita da Milner e Soames(9) è la più comunemente accettata. Gli autori dividono il MCL in due strati: superficiale e profondo. I legamenti sono costituiti da bande sempre presenti o talvolta presenti (le bande sempre presenti sono indicate in corsivo):(9)

  • Superficiale: legamento tibio-spring, legamento tibio-navicolare, legamento tibio-astragalico posteriore superficiale, legamento tibio-calcaneale.
  • Profondo: legamento tibio-astragalico posteriore profondo, legamento tibio-astragalico anteriore profondo.

È importante sottolineare che la dissezione ha rivelato la natura continua di questi legamenti e non è stato possibile distinguere le singole bande.(7)

Il MLC ha le seguenti caratteristiche:

  • multifascicolare
  • origina dal malleolo mediale e si inserisce sull’astragalo
  • la guaina tendinea del muscolo tibiale posteriore copre la parte posteriore e media del legamento deltoideo
  • i tendini coprono la maggior parte del MLC quando si inserisce sul piede.(7)

Legamento collaterale laterale( modifica | fonte edit )

Il complesso del legamento collaterale laterale (LCL) è composto da tre legamenti: il legamento peroneo-astragalico anteriore, il legamento peroneo-calcaneare e il legamento peroneo-astragalico posteriore.

  • Legamento peroneo-astragalico anteriore (ATFL):
    • è composto da due bande

      Legamento laterale della caviglia

    • origina dal margine anteriore del malleolo laterale e si inserisce sull’astragalo
    • si estende orizzontalmente alla caviglia
    • limita lo spostamento anteriore dell’astragalo e la flessione plantare della caviglia
    • la parte più debole del LCL.(10)
  • Legamento peroneo-calcaneare (CFL):
    • origina dalla parte anteriore del malleolo laterale e si attacca alla regione posteriore della superficie calcaneare laterale
    • situato sotto alla fascia inferiore del legamento peroneo-astragalico anteriore
    • corre obliquamente verso il basso e verso dietro
    • fa da ponte tra l’articolazione tibio-tarsica e l’articolazione astragalo-calcaneare
    • consente la flessione e l’estensione dell’articolazione tibio-tarsica e il movimento dell’articolazione astragalo-calcaneare.
  • Legamento peroneo-astragalico posteriore (PTFL):
    • origina dalla fossa malleolare e si inserisce sull’astragalo postero-laterale
    • alcune fibre sono coinvolte nella formazione del tunnel per il tendine del flessore lungo dell’alluce
    • corre quasi orizzontalmente
    • il legamento è rilassato in posizione neutra della caviglia e durante la flessione plantare, mentre è teso in flessione dorsale.

Le interconnessioni tra ATFL, CFL e PTFL attraverso le fibre di connessione mediali portano alla formazione di un complesso anatomico e funzionale di legamenti peroneo-astragalico-calcaneari laterali.(10) (11)

Sindesmosi tibio-peroneale( modifica | fonte edit )

L’articolazione della sindesmosi tibio-peroneale consente la rotazione mediale del perone durante la massima flessione dorsale di caviglia e l’inversione del perone durante la flessione plantare di caviglia. Inoltre, fornisce stabilità tra la tibia e il perone alle loro estremità distali.(12) Comprende:

  • Legamento tibio-peroneale antero-inferiore
    • origina dal tubercolo anteriore della tibia e si inserisce sul margine anteriore del malleolo laterale
    • composto da molti fascicoli
    • se danneggiato può causare instabilità della caviglia.
  • Legamento tibio-peroneale postero-inferiore
    • ha due parti indipendenti: superficiale e profonda
    • la componente superficiale (un vero e proprio legamento tibio-peroneale postero-inferiore) origina dal bordo posteriore del malleolo laterale e si inserisce nel tubercolo tibiale posteriore
    • la componente profonda (legamento trasverso) ha origine nella fossa malleolare prossimale e si inserisce sul margine posteriore della tibia
    • fornisce stabilità all’articolazione tibio-tarsica e previene la traslazione posteriore dell’astragalo.
  • Legamento interosseo tibio-peroneale
    • fibre corte che corrono tra la tibia e il perone
    • continuazione distale della membrana interossea
    • responsabile del mantenimento della stabilità della caviglia.(7)(13)

Fa parte di questa struttura anche una frangia sinoviale grassa situata distalmente all’inserzione del legamento. Il suo movimento verso l’alto e verso il basso si verifica durante il movimento della caviglia e altera il suo posizionamento tra la tibia e il perone. Questo tessuto adiposo è considerato una causa del conflitto sindesmotico in seguito a una distorsione della caviglia.

Legamenti del piede( modifica | fonte edit )

La funzione principale dei legamenti plantari corto e lungo e del legamento calcaneo-navicolare (legamento di spring) è quella di contribuire al mantenimento passivo dell’arco.

  • Legamenti della superficie plantare del piede

    Fascia plantare

    • ha origine nel tubercolo mediale del calcagno e termina in corrispondenza delle cinque ossa metatarsali
    • considerato il tessuto plantare passivo principale che sostiene l’arco longitudinale mediale
    • un legamento estremamente forte
    • assorbe l’impatto della forza di reazione al suolo durante la corsa o il salto
    • mantiene e immagazzina energia nel piede
    • disperde lo stress per tutto il metatarso
    • la disfunzione della fascia plantare influisce sull’altezza e sulla forma dell’arco longitudinale mediale(14)
    • qualsiasi alterazione morfologica o meccanica della fascia plantare produrrà lesioni.(15)
  • Legamento calcaneo-navicolare plantare (legamento di spring)

    Legamenti della superficie dorsale del piede

    • uno stabilizzatore passivo dell’arco plantare nell’articolazione astragalo-calcaneare
    • supporta le forze di compressione
    • il legamento mediale più forte
    • aiuta a prevenire la rotazione mediale e la flessione plantare dell’astragalo
    • limita la flessione dorsale, l’eversione e l’abduzione del navicolare
    • Il pes planus (piede piatto) potrebbe essere prodotto da lesioni isolate del legamento di spring.(16)
  • Legamento calcaneo-cuboideo
    • è costituito dal legamento calcaneo-cuboideo mediale (una componente del legamento biforcato), dal legamento calcaneo-cuboideo dorsolaterale, dal legamento calcaneo-cuboideo plantare (SPL o legamento plantare corto) e dal legamento plantare lungo (LPL)
    • Il LPL ha origine dalla superficie inferiore del calcagno e si inserisce sulle basi del 2˚ – 4˚ metatarso (MT) e non nel cuboide distale
    • Il SPL origina dal tubercolo anteriore del calcagno e si attacca alla superficie plantare del cuboide
    • Sostiene le arcate longitudinali mediali e laterali
    • Può essere danneggiato in caso di lesioni da inversione del piede.(17)
  • Legamento di Lisfranc
    • origina dal lato laterale dell’osso cuneiforme mediale e si inserisce sul lato mediale della base del 2˚ osso metatarsale
    • mantiene la stabilità della colonna mediale e della colonna assiale dell’arco plantare.(18)

Ora potete guardare questo breve video su come palpare le strutture anatomiche più importanti del piede e della caviglia.

(19)

Rilevanza clinica( edit | edit source )

  1. Le fratture di caviglia colpiscono principalmente due gruppi: i giovani maschi attivi e le donne anziane. Nel primo gruppo, le fratture si verificano come conseguenza di attività sportive, mentre nel secondo gruppo si tratta di lesioni osteoporotiche.(20)
  2. Le lesioni alla caviglia sono dolorose e causano notevoli limitazioni della mobilità.
  3. Le misure di outcome riferite dal paziente (PROM) sono utilizzate negli studi clinici per misurare l’effetto del trattamento dopo una frattura dell’arto inferiore.
  4. Un terzo di tutte le fratture di caviglia può provocare dislocazioni dell’articolazione tibio-tarsica.(21)
  5. La lesione cronica dei legamenti della caviglia è difficile da diagnosticare, ma l’uso degli ultrasuoni ha mostrato un’elevata accuratezza diagnostica.(22)
  6. L’instabilità cronica della caviglia potrebbe essere il risultato di una lesione acuta dei legamenti della caviglia mal gestita.
  7. Dopo 1-5 anni dalla distorsione legamentosa acuta, l’individuo può ancora soffrire di dolore, instabilità funzionale, instabilità meccanica o distorsioni ricorrenti.(23)

Risorse(edit | edit source)

Anatomia dei legamenti della caviglia: un saggio illustrato(8) In questo saggio illustrato, i legamenti della caviglia sono raggruppati in base al loro orientamento anatomico e ciascuno di essi viene discusso in dettaglio.

Citazioni(edit | edit source)

  1. Vuurberg G, Hoorntje A, Wink LM, Van Der Doelen BF, Van Den Bekerom MP, Dekker R, Van Dijk CN, Krips R, Loogman MC, Ridderikhof ML, Smithuis FF. Diagnosis, treatment and prevention of ankle sprains: update of an evidence-based clinical guideline. British journal of sports medicine. 2018 Aug 1;52(15):956-.
  2. Houglum PA, Bertotti DB. Brunnstrom’s clinical kinesiology. FA Davis; 2012
  3. Menz HB, Dufour AB, Riskowski JL, Hillstrom HJ, Hannan MT. Foot posture, foot function and low back pain: the Framingham Foot Study. Rheumatology (Oxford). 2013 Dec;52(12):2275-82.
  4. Menz HB, Dufour AB, Katz P, Hannan MT. Foot Pain and Pronated Foot Type Are Associated with Self-Reported Mobility Limitations in Older Adults: The Framingham Foot Study. Gerontology. 2016;62(3):289-95.
  5. 5.0 5.1 5.2 5.3 Ficke J, Byerly DW. Anatomy, Bony Pelvis and Lower Limb, Foot. (Updated 2021 Aug 11). In: StatPearls (Internet). Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2021 Jan-. Available from: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK546698/
  6. Bähler A. The Biomechanics of the Foot. CPO 1986;10(1):8-14.
  7. 7.0 7.1 7.2 7.3 7.4 Golanó P, Vega J, de Leeuw PA, Malagelada F, Manzanares MC, Götzens V, van Dijk CN. Anatomy of the ankle ligaments: a pictorial essay. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2010 May;18(5):557-69.
  8. 8.0 8.1 Golanó P, Vega J, De Leeuw PA, Malagelada F, Manzanares MC, Götzens V, Van Dijk CN. Anatomy of the ankle ligaments: a pictorial essay. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy. 2010 May;18(5):557-69.
  9. 9.0 9.1 Milner CE, Soames RW. Anatomy of the collateral ligaments of the human ankle joint. Foot Ankle Int. 1998 Nov;19(11):757-60.
  10. 10.0 10.1 Szaro P, Ghali Gataa K, Polaczek M. et al. The double fascicular variations of the anterior talofibular ligament and the calcaneofibular ligament correlate with interconnections between lateral ankle structures revealed on magnetic resonance imaging. Sci Rep 2020;10: 20801.
  11. Dalmau-Pastor M, Malagelada F, Calder J, Manzanares MC, Vega J. The lateral ankle ligaments are interconnected: the medial connecting fibres between the anterior talofibular, calcaneofibular and posterior talofibular ligaments. Knee Surg Sports Traumatol Arthrosc. 2020 Jan;28(1):34-39.
  12. Yammine K, Jalloul M, Assi C.Distal tibiofibular syndesmosis: A meta-analysis of cadaveric studies. Morphologie, 2021.
  13. Hoefnagels EM, Waites MD, Wing ID, Belkoff SM, Swierstra BA. Biomechanical comparison of the interosseous tibiofibular ligament and the anterior tibiofibular ligament. Foot Ankle Int. 2007 May;28(5):602-4.
  14. Peng Y, Wai-Chi Wong D, Wang Y, Lin-Wei Chen T, Zhang G, Yan F, Zhang M.Computational models of flatfoot with three-dimensional fascia and bulk soft tissue interaction for orthosis design. Medicine in Novel Technology and Devices,2021;9.
  15. Wang K, Liu J, Wu J, Qian Z, Ren L and Ren L. Noninvasive in Vivo Study of the Morphology and Mechanical Properties of Plantar Fascia Based on Ultrasound. IEEE Access 2019; 7: 53641-53649.
  16. Casado-Hernández I, Becerro-de-Bengoa-Vallejo R, Losa-Iglesias ME, Santiago-Nuño F, Mazoteras-Pardo V, López-López D, Rodríguez-Sanz D, Calvo-Lobo C. Association between anterior talofibular ligament injury and ankle tendon, ligament, and joint conditions revealed by magnetic resonance imaging. Quant Imaging Med Surg. 2021 Jan;11(1):84-94.
  17. Edama M, Takabayashi T, Yokota H. et al. Morphological characteristics of the plantar calcaneocuboid ligaments. J Foot Ankle Res 2021; 14 (3).
  18. Ablimit A, Ding HY, Liu LG. Magnetic resonance imaging of the Lisfranc ligament. J Orthop Surg Res 2018; 13 (282).
  19. Ankle and foot palpation. 2012 Available from: https://www.youtube.com/watch?v=aJRemQbNPhk (last accessed 18/12/2021)
  20. McKeown R, Ellard DR, Rabiu AR. et al. A systematic review of the measurement properties of patient-reported outcome measures used for adults with an ankle fracture. J Patient Rep Outcomes 2019; 3 (70)
  21. Lawson KA, Ayala AE, Morin ML, Latt LD, Wild JR. Ankle Fracture-Dislocations: A Review. Foot & Ankle Orthopaedics. July 2018.
  22. Cao S, Wang C, Ma X. et al. Imaging diagnosis for chronic lateral ankle ligament injury: a systemic review with meta-analysis. J Orthop Surg Res 2018; 13 (122).
  23. Thompson JY, Byrne C, Williams MA. et al. Prognostic factors for recovery following acute lateral ankle ligament sprain: a systematic review. BMC Musculoskelet Disord 2017; 18 (421).


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