Disfunzione della spalla post-ictus

Redazione originale – Robin Tacchetti sulla base del corso di Srishti Banerjee
Principali collaboratori – Robin Tacchetti, Jess Bell, Stacy Schiurring e Kim Jackson

Introduzione(edit | edit source)

Il dolore alla spalla è una complicazione comune per i pazienti con emiplegia,(1)(2) e la sublussazione della testa omerale della spalla è una potenziale causa di questo dolore. Durante il processo di recupero dall’ictus, fino a tre quarti dei pazienti hanno una sublussazione della spalla.(3) La sublussazione gleno-omerale post-ictus si verifica solitamente 2-3 mesi dopo l’ictus.(4) La sublussazione della spalla emiplegica è più comune nell’emiplegia sinistra.(4)

La sublussazione gleno-omerale può complicare la riabilitazione, poiché la funzione della spalla è necessaria per il successo dei trasferimenti, l’esecuzione delle attività della vita quotidiana, l’efficace funzione della mano e il mantenimento dell’equilibrio. Inoltre, i pazienti con un ictus acuto che fanno la riabilitazione con una scarsa funzione motoria dell’arto superiore sono più vulnerabili alle lesioni dei tessuti molli, alle tendiniti e al dolore. Le sedi più comuni di lesione dei tessuti molli sono il tendine del bicipite e del sovraspinato sul lato colpito.(5)

Meccanica della spalla per la stabilità gleno-omerale( modifica | fonte edit )

Per una lettura più approfondita dell’anatomia, delle caratteristiche cliniche e della presentazione della sublussazione gleno-omerale, si prega di consultare questo articolo.

La stabilità della spalla dipende dagli stabilizzatori statici e dinamici. Il labbro glenoideo, il legamento gleno-omerale e i legamenti coraco-omerali costituiscono gli stabilizzatori statici. Gli stabilizzatori dinamici lavorano per mantenere la testa omerale nella fossa glenoidea durante l’elevazione del braccio e sono costituiti dai muscoli deltoidi e della cuffia dei rotatori.(5)

Fattori causali( modifica | modifica fonte )

Sono molti i fattori che portano alla sublussazione nella popolazione emiplegica, tra cui:

  • Paresi del sovraspinato e del deltoide posteriore
  • Flaccidità dei muscoli, dei legamenti e delle capsule che porta ad un allungamento eccessivo
  • Spasticità dei muscoli che causa uno squilibrio muscolare
  • Estremi del range di movimento passivo da parte del terapista o del caregiver(3)
  • Posizionamento errato
  • Mancanza di supporto in posizione verticale
  • Trazione del braccio emiplegico quando l’individuo viene spostato(6)

Flaccidità(edit | edit source)

Il range di movimento dell’arto superiore è limitato dopo un ictus e peggiora gradualmente dopo il primo mese.(4) Durante le prime tre settimane, i pazienti post-ictus presentano un’inclinazione laterale del tronco verso il lato emiplegico e i muscoli della spalla emiplegica diventano flaccidi.(5) (6) Questo basso tono si ripercuote sulle strutture circostanti e determina un allineamento alterato della scapola e dell’omero.(5) Poiché gli stabilizzatori dinamici (cuffia dei rotatori, in particolare il sovraspinato) sono ipotonici, non possono mantenere l’integrità dell’articolazione gleno-omerale.(6) Gli stabilizzatori statici sono iperestesi a causa del peso del braccio in posizione pendente.(5) La testa omerale, quindi, si sposta inferiormente e anteriormente a causa della trazione gravitazionale sul braccio e dell’ipotonicità muscolare.(5)

Spasticità(edit | edit source)

Dopo la fase flaccida post-ictus, i pazienti emiplegici entrano in una fase spastica. La spalla colpita diventa ipertonica, causando un allineamento alterato della scapola. I muscoli specifici che possono diventare ipertonici sono il muscolo grande dorsale, il grande e piccolo pettorale, l’elevatore della scapola e i romboidi.(6) La gravità della sublussazione e il dolore alla spalla peggiorano quando si sviluppa la spasticità.(5)

Valutazione(edit | edit source)

Due modi comuni per misurare clinicamente la sublussazione gleno-omerale sono la palpazione e le misurazioni antropometriche.

Metodo di palpazione “fingerbreadth”( modifica | modifica fonte )

Per determinare se la sublussazione della spalla è effettivamente presente, i clinici possono utilizzare delle tecniche di palpazione. Vengono palpati due punti di riferimento ossei: l’acromion e la testa dell’omero, determinando quante dita in larghezza possono entrare nello spazio tra i due. La quantità di dita è correlata a un sistema di classificazione della sublussazione(6):

È possibile utilizzare uno schema di classificazione da 0 a 5:(7)

  • 0=nessuna sublussazione
  • 1 = ½ fingerbreadth (larghezza del dito) di spazio
  • 2 = 1 fingerbreadth (larghezza del dito) di spazio
  • 3 = 1 ½ fingerbreadth (larghezza del dito) di spazio
  • 4 = 2 fingerbreadth (larghezza del dito) di spazio
  • 5 = 2 ½ fingerbreadth (larghezza del dito) di spazio

Misure antropometriche( modifica | modifica fonte )

Le misurazioni antropometriche utilizzano un metro a nastro o un calibro per determinare la distanza tra l’acromion e un punto di riferimento osseo distale. I clinici solitamente usano l’epicondilo laterale dell’omero o la testa dell’omero come posizione distale. Il lato colpito viene poi confrontato con quello non colpito.(6)

Prevenzione e trattamento( modifica | fonte edit )

Posizionamento ed educazione( modifica | modifica fonte )

La movimentazione e il posizionamento corretti dell’arto superiore colpito sono di fondamentale importanza. La formazione e l’educazione dovrebbero essere fornite al personale clinico, ai familiari/caregiver e al paziente.(5) Suggerimenti per la movimentazione di un braccio emiplegico per prevenire la sublussazione:

  1. Quando il paziente è sdraiato sul lato emiplegico, è importante far scivolare la scapola un po’ in avanti
  2. Ruotare esternamente la spalla durante l’abduzione della stessa(8)

L’uso di tavolette, cuscini e supporti si è rivelato utile per i pazienti sdraiati a letto o seduti in posizione verticale su una sedia o una sedia a rotelle. È stato dimostrato che l’utilizzo di questi tipi di supporti riduce lo spostamento inferiore dell’omero, riducendo così la sublussazione gleno-omerale.(6) I suggerimenti per il posizionamento con i cuscini includono:

  1. Il paziente è in posizione supina: un cuscino dovrebbe essere posto sotto la testa del paziente, mantenendo la testa e il collo in posizione neutra, un altro dovrebbe sostenere il braccio più debole e l’anca.
  2. Se sono sdraiati sul lato emiplegico: posizionare uno o due cuscini sotto il collo del paziente per evitare qualsiasi flessione o rotazione laterale del collo. In questo modo la testa e il collo sono in posizione neutra. Sarebbe opportuno posizionare un cuscino sotto la spalla.
  3. Se sono sdraiati sul lato più forte: posizionare un cuscino sotto il collo e la testa del paziente per mantenerlo in posizione neutra, con il braccio più debole appoggiato su un cuscino.
  4. Stazione seduta: incoraggiare il paziente a sedersi al centro della sedia o della sedia a rotelle con le braccia appoggiate su un cuscino e l’avambraccio sul cuscino o sulle ginocchia.(8)

Tutori(edit | edit source)

I tutori per la spalla hanno vari scopi, tra cui sostenere l’avambraccio in posizione flessa, riallineare la simmetria scapolare, migliorare l’allineamento anatomico e sostenere la spalla con un bracciale. I caregiver tendono a preferire i tutori perché sono più facili da usare rispetto ad altre tecniche come il taping.(6) Clinicamente, i tutori possono essere utili per evitare la sublussazione durante i trasferimenti.(5) I tutori tendono a essere controversi perché si prestano ad aumentare gli schemi sinergici e il tono dei flessori. Le esigenze di ogni paziente determineranno l’utilità di un tutore.(6)

**Le evidenze recenti mostrano che i tutori con inserzioni prossimali e distali sono più efficaci nel prevenire la sublussazione.(9)

Taping(edit | edit source)

Il taping è un’altra opzione per prevenire e/o trattare la sublussazione dell’articolazione gleno-omerale. I vantaggi del taping sono:

  • Gestione della spasticità
  • Stabilizzazione delle articolazioni
  • Facilitazione della funzione muscolare
  • Riduzione del dolore e dell’infiammazione

Sebbene le evidenze sul taping per la sublussazione siano limitate, uno studio di Deng et al. del 2020(10) ha dimostrato che il kinesio taping è utile per ridurre la sublussazione della spalla e migliorare la funzione motoria dell’arto superiore. Hanno concluso che i benefici del taping potrebbero essere dovuti alla stimolazione sensoriale, alla limitazione del movimento e alla facilitazione dell’attivazione muscolare.(10)

Stimolazione elettrica neuromuscolare( modifica | fonte edit )

Uno strumento che si è dimostrato efficace nel trattamento e nella prevenzione della sublussazione gleno-omerale è la stimolazione elettrica neuromuscolare (NMES). Quanto più precocemente viene applicata la NMES dopo l’ictus, tanto migliori sono gli outcome. Si può applicare la stimolazione elettrica funzionale o la stimolazione intramuscolare, concentrando l’attenzione muscolare sul sovraspinato, sul deltoide posteriore e sul capo lungo del bicipite. Si ritiene che la NMES in questa popolazione prevenga l’atrofia muscolare e promuova il recupero motorio.(5)

Si veda il video di Saebo UK per una dimostrazione di come utilizzare la NMES dopo un ictus:

Risorse(edit | edit source)

Citazioni(edit | edit source)

  1. ↑ Deng P, Zhao Z, Zhang S, Xiao T, Li Y. Effect of kinesio taping on hemiplegic shoulder pain: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Clinical Rehabilitation. 2021 Mar;35(3):317-31.
  2. ↑ Kumar P, Fernando C, Mendoza D, Shah R. Risk and associated factors for hemiplegic shoulder pain in people with stroke: A systematic literature review. Physical Therapy Reviews. 2022 Aug 15;27(3):191-204.
  3. ↑ 3.0 3.1 Arya KN, Pandian S, Bhatnagar N, Sharma A. Rehabilitation of the Shoulder Subluxation Based on Ultrasonographic Findings among Post Stroke Subjects: A Case Series. Neurology India. 2021 Sep 1;69(5):1309.
  4. ↑ 4.0 4.1 4.2 Anwer S, Alghadir A. Incidence, prevalence, and risk factors of hemiplegic shoulder pain: a systematic review. International journal of environmental research and public health. 2020 Jul;17(14):4962.
  5. ↑ 5.0 5.1 5.2 5.3 5.4 5.5 5.6 5.7 5.8 5.9 Razaq S, Azam Rathore F. An overview of pathophysiology, assessment and management strategies of post stroke shoulder subluxation. Pakistan Journal of Neurological Sciences (PJNS). 2016;11(3):42-8.
  6. ↑ 6.0 6.1 6.2 6.3 6.4 6.5 6.6 6.7 6.8 Paci M, Nannetti L, Rinaldi LA. Glenohumeral subluxation in hemiplegia: An overview. Journal of rehabilitation research & development. 2005 Jul 1;42(4).
  7. ↑ Kumar P, Mardon M, Bradley M, Gray S, Swinkels A. Assessment of glenohumeral subluxation in poststroke hemiplegia: comparison between ultrasound and fingerbreadth palpation methods. Phys Ther. 2014 Nov;94(11):1622-31.
  8. ↑ 8.0 8.1 Banerjee, S. Shoulder Dysfunction Associated with Neurological Disorders. Plus. 2022
  9. ↑ Kim, M.G., Lee, S.A., Park, E.J., Choi, M.K., Kim, J.M., Sohn, M.K., Jee, S.J., Kim, Y.W., Son, J.E., Lee, S.J. and Hwang, K.S., 2022. Elastic Dynamic Sling on Subluxation of Hemiplegic Shoulder in Patients with Subacute Stroke: A Multicenter Randomized Controlled Trial. International Journal of Environmental Research and Public Health, 19(16), p.9975.
  10. ↑ 10.0 10.1 Deng P, Zhao Z, Zhang S, Xiao T, Li Y. Effect of kinesio taping on hemiplegic shoulder pain: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Clin Rehabil. 2021 Mar;35(3):317-331.


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