La disfagia ha un impatto sulla capacità di un individuo di mangiare e bere in modo sicuro ed efficace. Un adulto su sei riferisce di avere difficoltà a deglutire, ma solo la metà parla dei propri sintomi con un professionista clinico.(1) Le conseguenze della disfagia includono malnutrizione, disidratazione, aumento del rischio di polmonite da aspirazione e morte per soffocamento. La disfagia ha anche un impatto significativo sul benessere sociale e psicologico, dato che mangiare e bere sono attività sociali importanti.
Comprendendo la disfagia, i professionisti sanitari possono contribuire a garantire una diagnosi precoce, una gestione migliore, una riduzione della durata delle degenze ospedaliere, un miglioramento degli outcome della riabilitazione e una diminuzione delle morbidità e della mortalità. Questo articolo offre una descrizione dettagliata della disfagia orofaringea ed esofagea.
Definizione generale di disfagia(modifica | fonte edit)
La disfagia viene definita come la difficoltà a deglutire liquidi, cibo o farmaci, che può verificarsi durante la fase orofaringea o esofagea della deglutizione.(2)
Il 20% della popolazione generale soffre di disfagia. Questo numero sale al 50-66% nelle persone di età superiore ai 60 anni. Le donne sono più colpite degli uomini.(3)
“La disfagia orofaringea è caratterizzata dall’incapacità di avviare il processo di deglutizione.”(4)
“La disfagia orofaringea è un sintomo clinico definito dalla difficoltà a far passare il bolo alimentare dalla bocca all’esofago.”(5)
La disfagia orofaringea (o disfagia di trasferimento) può portare a:(6)
- malnutrizione e/o disidratazione causate da una diminuzione dell’efficacia della deglutizione:
- la disidratazione è “una carenza di acqua nel corpo dovuta a un’insufficiente assunzione di acqua o a perdite eccessive di liquidi, o a una combinazione di entrambe le cose”(7)
- l’osmolalità sierica ≥300 MOsm/kg, la concentrazione sierica di sodio ≥150 mmol/L o il rapporto tra azoto ureico (BUN) e creatinina nel sangue ≥20 indicano una netta scarsità di acqua nell’organismo(8)
- polmonite con associata mortalità causata da una ridotta capacità di deglutire in modo sicuro e dallo sviluppo di un’ostruzione delle vie aeree con soffocamento:
- Banda et al.(9) hanno scoperto che la disfagia post-ictus aumenta il rischio di polmonite di quasi 4,5 volte
La disfagia orofaringea è associata ad alterazioni strutturali della cavità orale e della faringe.(4) Può anche essere causata da disturbi funzionali della deglutizione.(2)
Le alterazioni strutturali hanno un impatto sulla progressione del bolo. Diverse anormalità strutturali possono portare alla disfagia orofaringea, tra cui:
- osteofiti nel collo
- neoplasia
- compressione estesa a causa di un gozzo o di una linfoadenopatia, etc.
Anche se gli intervalli variano nella letteratura, Steele et al.(10) hanno riscontrato che la risposta di deglutizione normale negli individui sani varia da 0,6 a 1 secondo. I disturbi funzionali della deglutizione influenzano la risposta di deglutizione orofaringea. Questi disturbi possono essere causati da:
- invecchiamento
- ictus
- malattie sistemiche o neurologiche
Prevalenza della disfagia orofaringea(modifica | fonte edit)
I sintomi della disfagia sono spesso ignorati dai pazienti o da chi se ne prende cura e non vengono riferiti ai medici.(2) Tuttavia, la percentuale di individui con disfagia orofaringea è elevata. È importante notare che i tassi di prevalenza variano a seconda del metodo di screening e della popolazione esaminata. Ad esempio, i tassi più alti sono riscontrati nel continente africano (64,2%) e quelli più bassi in Australia (7,3%).(2)
Rofes et al. riportano i seguenti tassi di prevalenza della disfagia orofaringea:(11)
- oltre il 30% dei pazienti con lesioni cerebrovascolari
- il 52-82% dei pazienti con morbo di Parkinson
- l’84% dei pazienti con malattia di Alzheimer
- fino al 40% degli adulti di 65 o più anni (la prevalenza aumenta con l’aumentare dell’età)
- più del 60% dei pazienti anziani istituzionalizzati
Takizawa et al. riportano i seguenti tassi di prevalenza della disfagia orofaringea, con un range più ampio nei soggetti con ictus e morbo di Parkinson:(12)
- l’8,1-80% dei pazienti con ictus
- l’11-81% dei soggetti con morbo di Parkinson
- il 27-30% dei soggetti con lesioni cerebrali traumatiche
- il 91,7% dei soggetti con polmonite acquisita in comunità
Secondo Rajati et al.,(13) c’è un’alta prevalenza di disfagia orofaringea nella popolazione pediatrica. Questi tassi elevati potrebbero essere causati da:(13)
- problemi/anormalità dentali
- lingua e tonsille grandi
- anormalità cranio-facciali (cioè problemi delle ossa craniche e delle strutture della bocca e della gola che si sviluppano in epoca prenatale)
- problemi prenatali del tratto gastrointestinale (ad esempio atresia esofagea)
- fistola tracheoesofagea causata da un prolungato supporto ventilatorio (ad esempio nei neonati pretermine)
- paralisi delle corde vocali
- intervento di tracheostomia
- stimolazione o ulcerazione esofagea causata da una malattia da reflusso gastroesofageo
Meccanismi della disfagia orofaringea(modifica | fonte edit)
L’insufficienza velofaringea si verifica quando “il velo e le pareti faringee laterali e posteriori non riescono a separare la cavità orale da quella nasale durante la parola e la deglutizione.”(14) Può essere causata da:(11)
- compromissione del nervo vago e del plesso faringeo a causa di condizioni neurologiche e neurochirurgiche
- ictus del tronco encefalico
- decompressione del forame magno
- trattamenti per il cancro della testa e del collo che comportano un “sacrificio” intenzionale o non intenzionale dell’apporto nervoso ai muscoli palatali(15)
- tumori dell’orofaringe
- radioterapia al rinofaringe
Un’ elevazione laringea assente, inefficiente o poco frequente si verifica quando i muscoli tiroioideo e sopraioideo non sono in grado di aiutare il movimento anteriore e superiore del complesso iolaringeo. Per questo motivo, la cricofaringe non si rilassa. Questa patologia può derivare dalle seguenti condizioni neurologiche e neurochirurgiche:(15)
- infarto della circolazione posteriore
- chirurgia dell’angolo ponto-cerebellare
- lesioni al midollo spinale di alto livello
- tumori
- interventi chirurgici estesi per il cancro alla testa e al collo
Una chiusura laringea inadeguata o inefficiente comporta una “protezione laringea non ottimale e la deviazione del bolo alimentare”. Può essere causata da:(15)
- resezione parziale o completa dell’epiglottide
- lesione vagale alta che coinvolge i nervi laringei superiori
- lesioni al tronco encefalico
- chirurgia del tronco encefalico
Una contrazione tireofaringea inefficiente porta alla stasi (rallentamento o arresto) del bolo alimentare nella fossa piriforme del lato interessato. Questa può essere causata da:(15)
- problemi ai nervi cranici IX, X e XI (spesso associati a ictus o interventi di neurochirurgia)
Disfunzione del muscolo cricofaringeo: il muscolo cricofaringeo deve rilassarsi al momento giusto per consentire una deglutizione corretta. La disfunzione del muscolo cricofaringeo può avere cause primarie e secondarie:(15)
- primaria: causata da problemi di controllo neurologico
- secondaria: si verifica quando manca l’elevazione della laringe
Spasmo idiopatico del cricofaringeo: si verifica una contrazione simultanea dei muscoli tireofaringeo e cricofaringeo. Questo può causare la formazione di un diverticolo di Zenker (noto anche come sacca faringea).(15)
Presentazione clinica della disfagia orofaringea(modifica | fonte edit)
Nella disfagia orofaringea possono essere presenti i seguenti segni e sintomi:(15)(4)
- rigurgito nasale: spesso associato a insufficienza velofaringea e occasionalmente a disfunzione cricofaringea.
- molteplici tentativi di deglutire: compatibili con un’elevazione laringea insufficiente o una disfunzione del muscolo cricofaringeo
- tosse subito dopo la deglutizione: potrebbe indicare un’insufficienza laringea unilaterale o bilaterale
- tosse ritardata: può suggerire una disfunzione ipofaringea
- raucedine, difficoltà respiratorie e disartria
“La disfagia esofagea è caratterizzata dalla difficoltà di trasportare il cibo nell’esofago.”(4)
La disfagia esofagea è associata a problemi meccanici (strutturali) o a disturbi motori.
I disturbi meccanici (strutturali) si verificano quando c’è una barriera che ostruisce il flusso di un bolo. Si può sospettare questa condizione quando una persona ha difficoltà a deglutire cibi solidi.(16) I disturbi meccanici possono essere intrinseci o estrinseci.(16)
I disturbi meccanici intrinseci possono includere:(16)
- carcinoma
- tumori benigni
- diverticolo (piccola sacca all’interno dell’esofago)
- esofagite eosinofila (infiammazione dell’esofago)
- stenosi peptica (restringimento o irrigidimento dell’esofago)
- anelli e reti esofagee
- Anello di Schatzki (restringimento della parte inferiore dell’esofago)
- corpo estraneo
- stenosi indotta da pillole (ad esempio, alendronato, compresse di cloruro di potassio)
- stenosi associate a fistola tracheo-esofagea e al suo trattamento
I disturbi meccanici estrinseci possono includere:(16)
- massa mediastinica
- compressione vascolare
- osteofita spinale
I disturbi della motilità (motori) provocano un’insufficienza peristaltica.(4) Questi disturbi possono causare problemi con i boli sia solidi che liquidi. Tuttavia, le difficoltà a deglutire cibi solidi si verificano più spesso.(16) I disturbi della motilità possono essere suddivisi in disturbi primari o secondari.(16)
I disturbi primari della motilità possono includere:(16)
I disturbi secondari della motilità possono includere:(16)
- malattia di Chagas (una malattia causata dal parassita protozoo Trypanosoma cruzi(17))
- dismotilità legata al reflusso
- sclerosi sistemica e altri disturbi reumatologici
- farmaci, come anticolinergici, antiepilettici, benzodiazepine, calcio-antagonisti, nitrati, inibitori della fosfodiesterasi, oppioidi, antidepressivi triciclici, inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina
Prevalenza della disfagia esofagea(modifica | fonte edit)
La prevalenza della disfagia esofagea aumenta con l’età e con specifiche comorbidità. Ad esempio, circa il 30,9% delle persone affette da malattia da reflusso gastroesofageo, circa l’8% delle persone con esofagite eosinofila (EOE) e circa il 4,5% delle persone con stenosi esofagea ha un problema di disfagia esofagea.(18) Ci sono anche differenze specifiche per regione. L’Australia riporta una prevalenza del 16%, l’Argentina del 13%, gli Stati Uniti del 7,8% e la Cina solo dell’1,7%.(18)
Presentazione clinica della disfagia esofagea(modifica | fonte edit)
La disfagia esofagea potrebbe avere caratteristiche cliniche diverse a seconda della causa della disfagia.
Disturbi primari della motilità:(19)
- una disfagia con liquidi come sintomo predominante potrebbe indicare disturbi della motilità neuromuscolare
- una disfagia significativa e progressiva sia con liquidi che con solidi, che può essere alleviata deglutendo ripetutamente, con le manovre di Valsalva o con cambiamenti di posizione, è associata all’acalasia. Altri sintomi includono rigurgito di cibo non digerito, soprattutto di notte, tosse, bruciore di stomaco, perdita di peso e aspirazione
- una disfagia intermittente e non progressiva senza perdita di peso in cui il paziente riferisce anche la “sensazione di globo” (cioè la sensazione di avere un nodulo in gola), il rigurgito e il bruciore di stomaco sono coerenti con uno spasmo esofageo diffuso
Disturbi secondari della motilità:(19)
- il rigurgito e il bruciore di stomaco colpiscono il 60% dei pazienti affetti da sclerodermia
Lesioni strutturali intrinseche ostruttive:(19)
- una disfagia intermittente e non progressiva solo per i cibi solidi indica la presenza di una lesione ostruttiva, come un anello o una rete esofagea
- La “steakhouse syndrome” è un termine per i sintomi dell’anello di Schatzki (tessuto connettivo B). I sintomi tendono a manifestarsi dopo aver mangiato pane e carne, soprattutto se il cibo viene consumato velocemente. “L’occlusione da carne o da cibo con prolungata incapacità di far passare un bolo ingerito (anche con l’ingestione di liquidi) è tipica delle lesioni strutturali intrinseche ostruttive.”(19)
Malattie estrinseche:(19)
- disfagia progressiva, bruciore di stomaco, odinofagia (dolore durante la deglutizione), occlusione da cibo, perdita di peso e dolore toracico implicano un restringimento del lume esofageo dovuto a infiammazione, neoplasia o fibrosi
- ulcerazioni orofaringee, edema ed eritema con tosse, pianto, vomito, bava e vari gradi di distress respiratorio e stridore sono associati a ustioni termiche o chimiche all’esofago
- la disfagia per i solidi e poi per i liquidi, che si sviluppa progressivamente nel corso di settimane o mesi, si verifica spesso nel carcinoma esofageo
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