L’assistenza incentrata sul paziente può essere ottenuta quando c’è una comunicazione aperta tra gli operatori, i pazienti e le loro famiglie. Questo processo incoraggia e invita i pazienti e le loro famiglie a partecipare attivamente alle decisioni di assistenza sanitaria. Grazie a una comunicazione aperta, la dignità e i diritti del paziente vengono valorizzati, il che si traduce in outcome sanitari positivi e in una maggiore percezione della qualità dell’assistenza.(1)
Una comunicazione efficace inizia con il rispetto da parte degli operatori e la costruzione della fiducia dei loro pazienti. La comprensione reciproca e l’apertura sono importanti per costruire una relazione. Un operatore potrebbe avere bisogno di modificare il proprio stile di comunicazione nel corso della giornata, poiché interagisce con molte popolazioni diverse di pazienti. Alcune popolazioni potrebbero richiedere agli operatori di essere più flessibili e pazienti durante un’interazione, come ad esempio:
Gli operatori devono dimostrare una comunicazione culturalmente sensibile quando lavorano con popolazioni e culture diverse. Questo aiuta a costruire il rispetto reciproco e la comprensione delle convinzioni, dei valori, delle preferenze e della cultura dell’altro, per promuovere un’assistenza culturalmente sensibile. I professionisti clinici devono identificare i bisogni del paziente attraverso la comunicazione verbale e non verbale. Senza un’assistenza culturalmente sensibile, è probabile che i pazienti e le proprie famiglie si sentano meno soddisfatti dell’assistenza ricevuta e che vi sia il rischio di una comunicazione errata, di una scarsa aderenza al trattamento e di outcome di salute peggiori.(3)
Per comunicare efficacemente con pazienti di ogni provenienza, gli operatori devono essere in grado di fare quanto segue:
Quando interagiscono per la prima volta con un paziente, gli operatori devono spesso porre molte domande per ottenere le informazioni necessarie a fornire un’assistenza ottimale. I tipi di domande potrebbero includere:
Le domande a risposta aperta sono fortemente raccomandate per la raccolta di informazioni mediche. Le domande a risposta aperta producono lunghi racconti, risposte brevi o elenchi. Possono essere utilizzate da sole o con domande a risposta chiusa che richiedono un sì o un no.(5) Dovremmo tuttavia fare attenzione a evitare le domande guida. Le domande guida sono formulate in modo da incoraggiare la risposta che vogliamo o che ci aspettiamo.(4)
I professionisti clinici possono utilizzare una combinazione di strategie di interrogazione per ottenere informazioni. Le domande possono essere classificate in cinque categorie:
** Le domande generali sono quelle utilizzate più spesso nella pratica. Queste domande tendono a far emergere le lunghe presentazioni dei problemi e a migliorare la soddisfazione dei pazienti.(6)
Dopo aver ottenuto informazioni dal paziente attraverso la strategia di interrogazione, l’operatore deve comunicare al paziente il piano di cura. Quando spiega le opzioni di intervento, l’operatore dovrebbe tenere a mente queste tre regole:
** Poiché ogni paziente è unico, gli operatori dovranno essere in grado di adattare il proprio stile di comunicazione quando spiegano la terminologia medica e le tecniche di intervento.
In presenza di una barriera linguistica, può essere molto difficile per l’operatore e il paziente comunicare in modo efficace. Alcuni studi hanno dimostrato che i pazienti con barriere linguistiche hanno meno accesso all’assistenza sanitaria e outcome di salute peggiori. Se riescono ad accedere all’assistenza sanitaria, tendono ad avere una minore comprensione delle proprie diagnosi, una minore soddisfazione per l’assistenza sanitaria e un aumento delle complicazioni associate all’uso di farmaci.(8)
In presenza di barriere linguistiche, si consiglia di ricorrere a interpreti/traduttori professionisti o a servizi linguistici. L’uso di applicazioni come “google translate” può essere utile per le domande più semplici, ma non è affidabile per la raccolta dell’anamnesi. È meglio evitare di usare un familiare o un amico per tradurre, perché potrebbero reinterpretare o modificare le informazioni per evitare conflitti o proteggere i membri della famiglia. Inoltre, il paziente potrebbe essere meno collaborativo quando a tradurre sono i suoi familiari.(9)(3)
Stabilire la fiducia è essenziale per il processo di comunicazione tra operatori, pazienti e loro famiglie. La fiducia si sviluppa attraverso interazioni rispettose e flessibili alle pratiche, alle convinzioni e alle esigenze del paziente. Queste qualità dimostrano la volontà dell’operatore di aiutare e imparare.(3) In qualità di operatori, è importante considerare le esigenze emotive, spirituali e culturali del paziente/della famiglia e la loro influenza sul processo decisionale.(10) La comunicazione interculturale può essere migliorata utilizzando il modello LEARN: