Stadi dello sviluppo cognitivo

Redazione originale Robin Tacchetti sulla base del corso di Krista Eskay
Collaboratori principaliRobin Tacchetti e Jess Bell

Introduzione(edit | edit source)

Con sviluppo cognitivo ci si riferisce allo sviluppo della nostra capacità di conoscere, comprendere o capire. Jean Piaget è stato un famoso psicologo del XX secolo che ha studiato lo sviluppo cognitivo e le sue scoperte sono utilizzate ancora oggi.(1) Le sue ricerche hanno portato all’idea che le interazioni dei bambini sviluppino la loro conoscenza e comprensione del mondo che li circonda. Piaget ha classificato lo sviluppo cognitivo infantile in quattro periodi sequenziali:

  1. Periodo sensomotorio: dalla nascita ai 24 mesi
  2. Periodo pre-operatorio: dai 2 ai 7 anni di età
  3. Periodo operatorio concreto: dai 7 agli 11 anni di età
  4. Periodo operatorio formale: dagli 11 anni all’adolescenza(1)

Piaget credeva che tutti i bambini passassero da uno stadio all’altro come un processo continuo, indipendentemente dalla loro cultura o dal contesto ambientale.(2) Ogni stadio è un prerequisito per lo stadio successivo e il passaggio da uno stadio all’altro avviene in maniera fluida.(3)(4) Infine, Piaget riteneva che i bambini passassero da uno stadio all’altro a ritmi diversi dopo essere stati esposti a esperienze rilevanti e dopo aver raggiunto il livello di maturazione necessario.(4)

Periodo sensomotorio( modifica | fonte edit )

Lo stadio sensomotorio è un periodo di tempo in cui il lattante osserva l’ambiente circostante utilizzando i propri sensi del suono, del tatto e della vista.(4) I sensi e le abilità motorie gli permettono di manipolare ciò che lo circonda. In questo modo impara a conoscere l’ambiente in cui vive. Lo stadio sensomotorio può essere suddiviso in sei sottofasi(4):

  1. Riflessi semplici
  2. Prime abitudini e reazioni circolari primarie
  3. Reazioni circolari secondarie
  4. Coordinazione delle reazioni circolari secondarie
  5. Reazioni circolari terziarie
  6. Inizio del pensiero

Riflessi semplici( modifica | modifica fonte )

Le azioni riflesse di base avvengono tra la nascita e il primo mese. I riflessi sono semplici schemi di azione come afferrare, mordere e succhiare che sono al centro della “vita fisica e cognitiva” di un lattante.(4)

Prime abitudini e reazioni circolari primarie( modifica | modifica fonte )

Tra il primo e il quarto mese, i lattanti iniziano a integrare semplici azioni riflesse coordinando schemi di azione separati che si concentrano sul sé. Questi schemi si ripetono perché sono piacevoli o interessanti per il lattante e questo crea delle abitudini. Un esempio di reazione circolare ripetuta che diventa un’abitudine è la suzione del pollice.(4)

Reazioni circolari secondarie( modifica | fonte di modifica )

Tra i 4 e gli 8 mesi, l’interesse del lattante per l’ambiente aumenta. Le reazioni circolari secondarie si verificano quando l’attenzione passa dal sé all’ambiente esterno. Un esempio di reazione circolare secondaria è prendere un sonaglio e scuoterlo.(4)

Coordinazione delle reazioni circolari secondarie( modifica | fonte edit )

Tra gli 8 e i 12 mesi, inizia a emergere un comportamento orientato agli obiettivi. Attraverso la manipolazione degli oggetti, i lattanti comprendono le relazioni di causa-effetto e la permanenza degli oggetti.(5) (4) Un esempio di permanenza degli oggetti è il lattante che raggiunge un giocattolo nascosto dietro un altro giocattolo, sapendo che c’è senza poterlo vedere.(4)

Reazioni circolari terziarie( modifica | fonte di modifica )

Tra i 12 e i 18 mesi, i bambini iniziano a fare dei mini esperimenti per conoscere il proprio ambiente. Sono attratti dalle proprietà degli oggetti e iniziano a risolvere i problemi utilizzando metodi di prova ed errore. Un esempio di reazione circolare terziaria è far cadere il cibo sul pavimento per vedere cosa succede.(4)

Inizio del pensiero( modifica | fonte edit )

Dai 18 mesi ai 2 anni, il bambino inizia a usare l’intuizione e la creatività. In questa fase potreste osservare attività di finzione, accettazione degli altri ma concentrazione su se stessi, comprensione schematica complessa e interiorizzazione di immagini di eventi passati. Un esempio di inizio del pensiero è un bambino che gioca con un amico immaginario.(4)

Stadio pre-operatorio( modifica | modifica fonte )

Tra i 2 e i 7 anni, il bambino inizia a utilizzare il pensiero simbolico con rappresentazioni mentali di idee ed eventi. In questo periodo, si fa meno affidamento sull’attività sensomotoria per comprendere l’ambiente. La comunicazione aumenta attraverso gesti, parole e simboli. Un esempio di fase pre-operatoria è un bambino che nota i genitori che prendono le chiavi e poi chiede loro se stanno andando via. In questo stadio si verificano tre caratteristiche principali:(4)

  1. Conservazione
  2. Centrazione
  3. Egocentrismo

Conservazione(edit | edit source)

La conservazione descrive la comprensione del fatto che una quantità è costante anche quando c’è un cambiamento nell’aspetto fisico o nella disposizione. Un esempio di conservazione è quando a un bambino vengono mostrati due bicchieri di dimensioni diverse. Il latte viene versato da un bicchiere corto e largo a un bicchiere più alto e sottile. Al bambino viene chiesto se c’è più latte nel bicchiere alto. Se risponde di no, capisce la conservazione.(4)

Centrazione(edit | edit source)

Con il termine centrazione ci si riferisce al prendere decisioni basate su un aspetto di uno stimolo/situazione, trascurando tutte le altre caratteristiche. I bambini tendono a concentrarsi su una caratteristica/un dettaglio eccezionale nella loro “gamma percettiva della vista”.(4) Un esempio di centrazione è un bambino che si concentra sul numero di biscotti che ogni persona riceve, indipendentemente dalle dimensioni di ciascun biscotto.(4)

Egocentrismo(edit | edit source)

L’egocentrismo descrive quando un bambino non prende in considerazione il punto di vista degli altri o non vede il mondo dalla prospettiva di un altro. Un esempio di egocentrismo è quando un bambino, che ha un fratello maggiore, presume che tutti gli altri bambini abbiano fratelli maggiori. L’egocentrismo non è la stessa cosa dell’egoismo e non è un comportamento duraturo.(4)

Stadio operatorio concreto( modifica | fonte edit )

Tra i 7 e i 12 anni, i bambini sviluppano il pensiero logico rispetto alla semplice percezione. Possono “decentrare”, cioè concentrarsi su più aspetti di uno stimolo. Inoltre, sono in grado di comprendere il concetto di reversibilità, ossia di riconoscere che la trasformazione di uno stimolo può essere invertita. Un esempio di reversibilità è usare il playdoh per creare una corda sottile e poi riportarlo a forma di palla.(4)

Stadio operatorio formale( modifica | fonte edit )

Intorno agli 11 o 12 anni, i bambini entrano nello stadio operatorio formale, dove hanno la capacità di pensare in modo astratto e di ragionare. Sono in grado di risolvere problemi e condurre esperimenti utilizzando il ragionamento deduttivo e induttivo.(4) Un esempio dello stadio operatorio formale è la capacità di un bambino di risolvere equazioni algebriche.(5)

Conclusione(edit | edit source)

Lo sviluppo cognitivo di Paiget è stato ampiamente studiato e utilizzato, ma non è esente da critiche. Alcuni ricercatori ritengono che ci siano altri fattori che contribuiscono allo sviluppo cognitivo che non sono inclusi nella sua teoria, tra cui le influenze sociali e culturali.(2) È stato anche suggerito che gli stadi di Piaget siano poco generalizzabili e che le capacità dei bambini emergano prima di quanto suggerito.(2)

Risorse(edit | edit source)

Citazioni(edit | edit source)

  1. 1.0 1.1 Scott HK, Cogburn M. Piaget. Stat Pearls: Treasure Island, Florida. Retrieved March 9, 2019.
  2. 2.0 2.1 2.2 Babakr Z, Mohamedamin P, Kakamad K. Piaget’s cognitive developmental theory: Critical review. Education Quarterly Reviews. 2019 Aug 15;2(3).
  3. Winstanley MA. Stages in Theory and Experiment. Fuzzy-Structuralism and Piagetian Stages. Integrative Psychological and Behavioral Science. 2022 Jun 15:1-23.
  4. 4.00 4.01 4.02 4.03 4.04 4.05 4.06 4.07 4.08 4.09 4.10 4.11 4.12 4.13 4.14 4.15 4.16 4.17 Sanghvi P. Piaget’s theory of cognitive development: a review. Indian Journal of Mental Health. 2020;7(2):90-6.
  5. 5.0 5.1 Klahr D, Wallace JG. Cognitive development: An information-processing view. Routledge; 2022 Feb 16.


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