Programma di riabilitazione post-chirurgica per le fratture di Colles dalla 6a settimana

Introduzione(edit | edit source)

Le fratture del radio distale sono solitamente il risultato di una caduta su una mano iperestesa.(1) Nei bambini e nei giovani adulti, la forza necessaria per questo tipo di frattura è molto più elevata (ad esempio una caduta dalle Monkey Bars o un incidente d’auto), mentre negli adulti più anziani le fratture del radio distale tendono a verificarsi in seguito a un trauma a bassa energia (ad esempio una caduta dalla posizione eretta).(2)(3)

Alcune fratture del radio distale vengono gestite in modo conservativo, ma molte richiedono una fissazione chirurgica. Per una descrizione più completa della classificazione delle fratture del radio distale e dei tipi di gestione chirurgica, si veda Fratture del radio distale.

Il protocollo(modifica | modifica sorgente)

Questo protocollo è specifico per le fratture di Colles fissate con riduzione aperta e fissazione interna (ORIF) volare tramite placca di bloccaggio e viti. È stato sviluppato da terapisti della mano australiani in collaborazione con chirurghi ortopedici.(4) Il protocollo post-chirurgico per le fasi iniziali è descritto qui.

Ad 8 settimane dall’intervento chirurgico, la maggior parte delle fratture di Colles sarà clinicamente e radiograficamente guarita ed è a questo punto che i pazienti possono solitamente iniziare gli esercizi di rinforzo.(4)

Questa pagina descrive il protocollo di riabilitazione da questo momento in poi. Bisogna ricordare che il paziente deve essere autorizzato dal chirurgo ad iniziare gli esercizi di rinforzo prima di iniziare questi esercizi.(4)

Gli esercizi di rinforzo sono fondamentali in questa fase se si vuole che il paziente recuperi completamente la funzionalità.(4) È importante notare che a 12 mesi dalla frattura, i pazienti con una frattura del radio distale fissata tramite ORIF non avranno raggiunto la piena forza rispetto al lato non fratturato.(4) È stato dimostrato che un programma di esercizi basato sui principi sensomotori (tra cui la propriocezione, il controllo isometrico, i movimenti consci e inconsci) può avere un outcome benefico sulla forza e sulla funzione nel dolore cronico al polso.(5)

Quando si iniziano gli esercizi di rinforzo, bisogna ricordare di “iniziare lentamente” e di gestire attentamente le progressioni.(4) Dato che per 6-8 settimane i pazienti hanno fatto pochissimo oltre agli esercizi per il range di movimento, devono aumentare gradualmente il carico e l’appoggio del peso corporeo per permettere ai tessuti di adattarsi e rinforzarsi in modo sicuro, altrimenti potrebbero rischiare di sviluppare delle lesioni da sovraccarico.(4)

Inizialmente, si consiglia di vedere il paziente per una sessione a settimana. Con il tempo si può passare a una sessione ogni due settimane. È importante avere questo contatto, in modo da poter esaminare regolarmente il paziente e assicurarsi di aggiornare o modificare il suo trattamento in base alle necessità e di individuare eventuali complicazioni.(4)

Settimana 8 dopo l’ORIF(modifica | modifica fonte)

Iniziare a fare esercizi di rinforzo.

Con Theraputty:(modifica | modifica sorgente)

    1. Pugno pieno
    2. Gancio – che lavora sugli intrinseci
    3. Table Top (o becco d’anatra)
    4. Pinza – ripetere con ogni dito
    5. Pinza laterale
    6. Carico delicato del peso corporeo con il Theraputty (plastilina) – iniziare sul tavolo e iniziare a spingere verso il basso contro la plastilina con il polso esteso. Le variazioni includono spinte bilaterali in posizione di Table Top sui polsi, flessioni al muro, con una progressione verso le flessioni normali

1. Pugno pieno

2. Gancio

3. Table Top (becco d’anatra)

4. Pinza

5. Pinza laterale

6. Carico del peso corporeo su Theraputty

Aggiunta di pesi leggeri, circa 1 kg (o 0,5 kg).(modifica | modifica fonte)

Posizionare il braccio del paziente sul tavolo ed eseguire:

    1. Movimento eccentrico in flessione del polso e movimento concentrico in estensione del polso
    2. Ripetere in direzione opposta: movimento eccentrico in estensione del polso e movimento concentrico in flessione del polso
    3. Deviazione radiale e ulnare
    4. Movimento del lancio della freccetta – estensione del polso con deviazione radiale e flessione del polso con deviazione ulnare

1. Flessione eccentrica/estensione concentrica del polso

2. Estensione eccentrica/flessione concentrica del polso

3. Deviazione radiale e ulnare

4. Movimento del lancio della freccetta

Puntare a 12 ripetizioni x 2 serie, 2 volte al giorno.(4)

Progressioni (solitamente a partire da circa 9 settimane)(modifica | modifica fonte)

Iniziare gli esercizi con il Theraband(modifica | modifica sorgente)

  1. Estensione del polso
  2. Flessione del polso
  3. Supinazione – con gomito a lato a 90 gradi usando il Ring Band
  4. Pronazione – con gomito a lato a 90 gradi usando una fascia singola(4)

1. Estensione del polso con Theraband

2. Flessione del polso con Theraband

3. Supinazione con Theraband

4. Pronazione con Theraband

Esercizi di rinforzo dinamico(modifica | modifica fonte)

Palla ponderata (1,5 kg)(modifica | modifica fonte)

Lanciare la palla da un lato all’altro, dall’alto verso il basso, con un movimento del lancio della freccetta. Quando il paziente può tollerarlo, si può iniziare a lanciargli la palla perché la prenda e la restituisca.(4)

Twist-n-Bend(modifica | modifica fonte)
  1. Da una posizione supinata, piegare il Twist-n-Bend in modo da ottenere una forma ad “U”
  2. Da una posizione pronata, piegarlo ad N
  3. Far oscillare il Twist-n-Bend avanti e indietro, da un lato all’altro, in tondo nella mano operata. Questi esercizi sono utili per allenare la propriocezione e la stabilità del polso in caso di problemi ai legamenti (ad esempio scafo-lunato o TFCC)(4)

1. Twist-n-Bend ad U

Twist-n-Bend ad N

Martello(edit | edit source)
  1. Abbassare il martello portando l’avambraccio in pronazione. Usare l’estremità appesantita del martello per facilitare il movimento
  2. Abbassare il martello portando l’avambraccio in supinazione
  3. Movimento del lancio della freccetta con martello(4)

1. Pronazione con martello

2. Supinazione con martello

3. Movimento del lancio della freccetta con martello

Power Web per il rinforzo della presa(modifica | modifica fonte)
  1. Flettere la mano
  2. Tirare verso il lato (per gli intrinseci)
  3. Caricare il peso corporeo su un polso esteso sulla rete(4)

1. Power Web – flettere la mano

2. Tirare il Power Web verso il lato

3. Carico del peso corporeo sul Power Web

Tubo morbido(modifica | modifica sorgente)

Questi esercizi sono utili per allenare la propriocezione. Si tratta di uno strumento facile da realizzare a casa: prendere un tubo idraulico, riempirlo d’acqua e quindi sigillarne le estremità.

  1. Il paziente tiene il tubo davanti a sé con il gomito esteso, a 90 gradi di flessione della spalla. Cercare di avere una presa stabile in pronazione. L’obiettivo degli esercizi è quello di evitare che l’acqua si rovesci. Se questo è troppo difficile, lo stesso esercizio può essere eseguito in flessione del gomito
  2. Questo esercizio può essere ripetuto in supinazione con il gomito esteso o flesso(4)
Racchetta da tennis(modifica | fonte edit)

Anche questi esercizi sono utili per allenare la propriocezione.

  1. Il paziente tiene la racchetta con l’avambraccio in posizione supinata. Posizionare la pallina sulla racchetta e farla rotolare contro il bordo della racchetta in senso orario e antiorario
  2. Tracciare la lettera sulla racchetta con la pallina(4)
Body Blade (se disponibile in clinica)(modifica | modifica fonte)
  1. Posizionare il gomito a lato con una flessione di 90 gradi. Far oscillare la spada su e giù in posizione verticale
  2. Ripetere in posizione orizzontale
  3. Può progredire fino a sopra la testa(4)

Rinvio(edit | edit source)

Una volta completato il programma di cui sopra, è importante rinviare a un fisiologo dell’esercizio i pazienti che necessitano di una funzione più elevata, compresi gli atleti o i giovani che tornano a praticare sport. Questi professionisti dell’esercizio fisico saranno in grado di implementare un programma ponte e un rinforzo continuo per garantire il raggiungimento di un livello adeguato per tornare al livello di gioco precedente.(4)

Complicazioni(edit | edit source)

Le lesioni dei tessuti molli da tenere in considerazione includono:

Lesione del legamento scafo-lunato(modifica | fonte edit)

Questa lesione si presenta con un dolore al polso sul lato radiale, localizzato nell’area sopra lo scafoide e il semilunare.(6) I pazienti potrebbero riferire uno scatto che provoca dolore, una sensazione di “cedimento” e una diminuzione della forza della presa.(6) In caso di lesione scafo-lunata, è importante evitare una presa molto forte perché potrebbe creare una fessura tra lo scafoide e il semilunare. Potrebbe anche essere doloroso per il paziente caricare il peso corporeo ed estendere il polso.(4)

Lesione del complesso fibrocartilagineo triangolare (TFCC)(modifica | fonte edit)

Questa lesione si presenta con un dolore al polso sul lato ulnare, spesso con scatti e debolezza.(7) È importante evitare la pronazione e la torsione forzate durante il carico del peso corporeo e una deviazione ulnare eccessiva quando si trattano pazienti che presentano questa complicazione.(4)

Principali segnali preoccupanti(modifica | modifica fonte)

  1. Dolore, in particolare un dolore acuto – è necessario far interrompere gli esercizi al paziente e rivalutarlo
  2. Scatto doloroso
  3. Dolore intenso dopo l’esercizio che persiste per più di 48 ore. Questo solitamente indica che il paziente ha fatto troppo e troppo presto. Potrebbe aver bisogno di una settimana di pausa dagli esercizi per far passare il dolore e poi, una volta riposato, ricominciare con un approccio più graduale
  4. Gonfiore eccessivo – spesso si verifica il giorno successivo all’inizio degli esercizi. È importante affrontare il gonfiore, quindi rivedere il programma e monitorare più da vicino i progressi(4)

Citazioni(edit | edit source)

  1. ↑ Fahy K, Duffaut CJ. Hand and wrist fractures. Curr Sports Med Rep. 2022 Oct 1;21(10):345-6.
  2. ↑ Handoll HHG, Huntley JS, Madhok R. External Fixation versus conservative treatment for distal radial fractures in adults (Review). The Cochrane Library. 2008;4:1-78
  3. ↑ Candela V, Di Lucia P, Carnevali C, Milanese A, Spagnoli A, Villani C, Gumina S. Epidemiology of distal radius fractures: a detailed survey on a large sample of patients in a suburban area. J Orthop Traumatol. 2022 Aug 30;23(1):43.
  4. ↑ 4.00 4.01 4.02 4.03 4.04 4.05 4.06 4.07 4.08 4.09 4.10 4.11 4.12 4.13 4.14 4.15 4.16 4.17 4.18 4.19 4.20 Thorn, K. Introduction to distal radius fracture (VIMEO). Queensland: Physiopedia, 2019.
  5. ↑ Lotters F, Schreuders T, Videler A. SMoc-Wrist: a sensorimotor control-based exercise program for patients with chronic wrist pain. Journal of Hand Therapy (online). 2019.
  6. ↑ 6.0 6.1 Lau S, Swarna SS and Tamvakopoulos GS. Scapholunate dissociation: an overview of the clinical entity and current treatment options. Eur J of Ortho Surgery & Trauma. 2009 Mar;19(6):377-385.
  7. ↑ UK Orthopaedic Surgery & Sports Medicine. Health in Sports Report-Issue 6: Triangular Fibrocartilage Complex (TFCC) Injury. http://ukhealthcare.uky.edu/sportsmedicine/health_in_sports/issue6.asp (accessed 25 June 2009).


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