Standard di cura per le lesioni da ferita da ustione(modifica | fonte edit)
Si prega di consultare questo documento per un elenco crescente della terminologia e delle definizioni relative al Wound Care (cura delle ferite).
Per una revisione di altre fasi nella cura delle ferite da ustione, si prega di consultare i seguenti articoli:
Lo standard di cura attuale per le ferite da ustione estese e profonde è (1) l’escissione chirurgica precoce e (2) la chiusura della ferita.(1) La chiusura della ferita può essere ottenuta con un innesto cutaneo o con una copertura biologica temporanea per le ustioni profonde parziali e a tutto spessore.
Alternative all’escissione precoce e alla chiusura della ferita(modifica | fonte edit)
- Sbrigliamento chirurgico seguito da pulizia della ferita e cambio regolare della medicazione
- opzione preferita per le ustioni di profondità indeterminata, in presenza di aree di lesioni da ustione profonde a spessore parziale, a spessore totale o di lesioni da ustione superficiali
- eseguendo una cura costante della ferita e permettendo alle aree più superficiali di riepitelizzarsi, è possibile definire più facilmente le aree che necessitano di sbrigliamento e innesto cutaneo
- Pulizia locale della ferita e cambi della medicazione
- indicato quando l’intervento chirurgico non è fattibile o dopo uno sbrigliamento senza innesto o chiusura temporanea
- comune per le aree di ustione più piccole, comprese le ustioni a tutto spessore
- standard per la maggior parte delle ustioni superficiali a spessore parziale
- L’intervento chirurgico non è fattibile per via dello stato del paziente o della disponibilità di risorse
- L’innesto o i sostituti cutanei non sono appropriati per via di (1) ferite contaminate, (2) di una pelle nativa troppo danneggiata o di un area troppo piccola per fornire un innesto cutaneo, o (3) i sostituti cutanei non sono disponibili
Le ferite da ustione che (1) non sono state sottoposte a sbrigliamento chirurgico o che (2) sono state sottoposte a sbrigliamento chirurgico senza l’applicazione di un innesto cutaneo o di una copertura temporanea con un sostituto cutaneo richiederanno continui cambi della medicazione durante il corso della guarigione.(1)
Ruolo delle medicazioni per le ferite(modifica | fonte edit)
In tutti i casi in cui le ferite da ustione non vengono innestate immediatamente, è necessario effettuare la cura di routine della ferita da ustione e i cambi della medicazione. La determinazione delle medicazioni e la frequenza degli interventi si basano su una serie di fattori descritti di seguito.(1)
Le medicazioni per le ferite da ustione efficaci:(1)(2)
- assorbono e gestiscono il drenaggio
- riducono al minimo il rischio di trasformazione della ferita da ustione
- mantengono un ambiente della ferita umido
- riducono al minimo la macerazione peri-lesionale
- prevengono l’eccessiva evaporazione dalla superficie della ferita che può (1) causare l’essiccazione della ferita e (2) provocare ipotermia
- forniscono una protezione antimicrobica topica
- riducono al minimo la contaminazione dall’ambiente esterno
- diminuiscono l’edema
- proteggono la ferita
- sono facili da applicare e/o da rimuovere per gli operatori
- riducono il dolore durante (1) la rimozione e l’applicazione delle medicazioni e (2) durante le attività funzionali
- consentono il movimento e la funzione
Perla clinica: vantaggi della guarigione umida della ferita(modifica | fonte edit)
Numerosi studi hanno dimostrato che l’applicazione di medicazioni umide per le ferite subito dopo la lesione riduce al minimo il rischio di trasformazione della ferita da ustione. Gli effetti positivi di un ambiente della ferita umido sulla guarigione della ferita comprendono:(1)
- aumento della migrazione della cheratina e della riepitelizzazione
- aumento della sintesi di collagene
- aumento dello sbrigliamento autolitico
- diminuzione della necrosi
- diminuzione del dolore
- diminuzione dell’infiammazione
- riduzione delle cicatrici
- facilitazione della segnalazione da cellula a cellula
- fornitura di un mezzo per somministrare un trattamento topico
- miglioramento dell’estetica della ferita dopo la guarigione
Determinare il piano di cura della medicazione(modifica | fonte di modifica)
Determinare la frequenza del cambio della medicazione(modifica | fonte di modifica)
In base alla ferita da ustione o allo stato del paziente e al tipo di medicazione:(1)
- stato della ferita da ustione (o del paziente) – i cambi della medicazione saranno quotidiani o più frequenti di quanto pianificato nelle seguenti situazioni:
- la medicazione utilizzata non è antimicrobica oppure l’agente ha proprietà antimicrobiche a breve durata d’azione
- infezione accertata o sospetta
- aree significative di escara non debrigliata
- il drenaggio non è contenuto dalla medicazione
- ci sono altre preoccupazioni
- è importante monitorare la trasformazione
- necessità di bilanciare la preoccupazione per la ferita e il desiderio di lasciare la ferita indisturbata e di non introdurre il rischio di ulteriori contaminazioni
- ridurre al minimo il rischio di danni ai tessuti in via di guarigione
- tipo di medicazione o agente topico
- capacità della medicazione di mantenere un ambiente umido
Determinare la medicazione e l’agente topico(modifica | fonte edit)
Considerare le seguenti aree:
- profondità e fase della guarigione della ferita da ustione
- indicazioni di infezione
- quantità di drenaggio della ferita
- valutazione clinica dei progressi, o della mancanza di progressi, nella guarigione della ferita
- facilità di applicazione e rimozione della medicazione
- disponibilità di medicazioni e agenti topici
- costo degli agenti topici e delle medicazioni
- le medicazioni cambiano in base al progredire (o meno) della ferita
Opzioni di medicazione per le ferite da ustione(modifica | modifica fonte)
Questa sezione include una sintesi delle garze e delle medicazioni simili alle garze e delle possibili soluzioni, creme e pomate che possono essere utilizzate nel trattamento delle lesioni da ferita da ustione. Ulteriori informazioni sulle medicazioni avanzate per la cura delle ustioni sono disponibili qui.
Tabella 1. Soluzioni utilizzate sulle medicazioni.
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Vantaggi |
Rischi |
| Soluzione fisiologica |
- Non antimicrobica
- Non citotossica
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| Acetato di mafenide |
- Ad ampio spettro
- Comune per il trattamento dello pseudomonas
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- Nessuna copertura antimicotica
- Monitoraggio dell’acidosi metabolica
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| Ipoclorito di sodio(3) |
Ad ampio spettro |
- Citotossico nella concentrazione al 100% (soluzione di Dakin) e nella concentrazione al 50%
- Rapporti misti di citotossicità nella concentrazione allo 0,025%
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| Acido ipocloroso |
- Ad ampio spettro
- Non citotossico
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| Iodopovidone(3) |
Ad ampio spettro |
Citotossico nella concentrazione al 100% |
| Acido acetico (diverse percentuali di concentrazione, dallo 0,25% al 5%) |
- Ad ampio spettro
- Utilizzato principalmente per il trattamento dello pseudomonas
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Tabella 2. Creme e pomate utilizzate sulle medicazioni.
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Vantaggi |
Rischi |
Considerazioni specifiche per le ustioni |
| Solfadiazina d’argento(4)(5) |
- Efficace contro i batteri gram-positivi (gram +) o gram-negativi (gram -) e alcuni lieviti
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- Leucocitopenia transitoria
- Evitare gli occhi e le membrane mucose
Controindicazioni:
- Allergie ai sulfamidici, donne in gravidanza e neonati con <2 mesi di età
- Tossico per i cheratinociti, ritarda la riepitelizzazione
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Ustioni a spessore profondo totale e parziale:
- prima dello sbrigliamento
- dopo lo sbrigliamento, se non viene effettuato un innesto e/o una copertura temporanea
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| Acetato di mafenide(5) (sulfamyalon) |
- Efficace contro i batteri gram + e gram –
- NON è efficace contro le infezioni fungine
- L’agente antimicrobico più efficace per penetrare nell’escara
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- L’uso prolungato o su un’ampia area di superficie corporea (TBSA) potrebbe causare acidosi metabolica e complicazioni respiratorie
- Citotossico per i fibroblasti e i cheratinociti
- Ritarda la riepitelizzazione
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- L’uso può essere doloroso, soprattutto sulle ustioni più superficiali
- Non è più lo standard di cura per le ferite da ustione, ad eccezione di:
- uso a breve termine
- ustioni molto piccole
- ustioni profonde a spessore parziale o totale alle orecchie
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| Pomate antibiotiche |
- Triplo antibiotico (ad esempio Neosporin): in genere Bacitracina, Neomicina e Polimixina B: efficace contro i microbi gram + e gram –
- Bacitracina: efficace contro i batteri gram +, ma NON contro i gram – o i lieviti
- Mupirocina: efficace contro i microbi gram +, incluso MRSA
- Gentamicina: copertura ad ampio spettro; non comunemente usata per le ferite da ustione
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Cambiare o sospendere l’antibiotico utilizzato quando:
- mancanza di efficacia
- aumento dei segni/sintomi di infezione
- sintomi di sensibilità o allergia agli antibiotici
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Consigliato principalmente per le ferite da ustioni superficiali a spessore parziale |
| Miele di grado medico(6) |
- Attività ad ampio spettro
- Mantiene l’ambiente umido
- Meno tossico e meno costoso dei prodotti a base di argento
- Antimicrobico per acidità e gradiente osmotico
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Le evidenze sul suo uso per le ferite da ustione è minima, ma la ricerca mostra outcome positivi sulle ustioni superficiali a spessore parziale |
| Cadexomero Iodico(7) |
Il più efficace contro MSSA e MRSA |
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Tabella 3. Medicazioni antimicrobiche impregnate
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Vantaggi |
Rischi |
Considerazioni specifiche per le ustioni |
| Medicazione impregnata di Poliesametilene Biguanide (PHMB)(3) |
- Agente antimicrobico ad ampio spettro utilizzato contro i batteri gram + e gram -, lieviti e funghi
- Meno citotossico di altri agenti antimicrobici
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Consigliato per le ferite da ustione superficiali a spessore parziale |
| Bismuto (ad esempio garza Xeroform) |
- Efficace contro la formazione di biofilm (inibisce la capsula polisaccaridica)
- Batteriostatico contro i microbi enterici (C. diff, E. coli)
- Non citotossico
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Controindicato nei pazienti con allergia al bismuto |
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Aree di particolare interesse nelle lesioni da ferita da ustione (modifica | fonte edit)
Linee guida per la gestione delle vesciche(modifica | modifica fonte)
“In tutta la letteratura che ho consultato negli ultimi decenni, (la gestione delle vesciche) non è cambiata. L’approccio alla gestione delle vesciche è diviso al 50% tra chi ritiene che tutte le vesciche debbano essere sottoposte al deroofing e sbrigliate immediatamente e completamente e chi ritiene che le vesciche debbano essere lasciate in pace e che si debba lasciare che le cose accadano naturalmente”.(1) – Diane Merwarth, fisioterapista, specialista del Wound Care
Le vesciche dovrebbero essere sottoposte al deroofing (rimozione del tetto) nelle seguenti situazioni:(1)
- Durante la pulizia e lo sbrigliamento chirurgico
- Quando la vescica stessa è danneggiata
- è diventata un portale per l’ingresso di microbi
- c’è il rischio che i microbi rimangano intrappolati sotto la pelle flaccida
- Quando l’aspetto è discutibile
- fluido denso, torbido o opaco
- sanguinolento o scolorito
Le vesciche dovrebbero essere lasciate intatte nelle seguenti situazioni:(1)
- Se le vesciche sono piccole e non sono danneggiate
- Quando non hanno un impatto sulla funzione
Le vesciche dovrebbero essere drenate, ma NON sottoposte al deroofing, nelle seguenti situazioni:(1)
- Vesciche estese e rigide con liquido chiaro
- Vesciche che continuano ad aumentare di dimensioni
- Vesciche che impediscono la funzione
Il deroofing è il processo con cui il “tetto” della vescica viene rimosso in condizioni pulite (asettiche) per esporre il tessuto vitale sottostante. (8)
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Immagine a sinistra: vescica intatta. Immagine centrale: vescica sottoposta al deroofing. Immagine a destra: riepitelizzazione nel letto della ferita
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Immagine a sinistra: vescica intatta. Immagine a destra: vescica sottoposta al deroofing
Tutte le foto sono state fornite da Diane Merwarth, PT e utilizzate con il suo permesso
- ↑ 1.0 1.1 1.2 1.3 1.4 1.5 1.6 1.7 1.8 1.9 Merwarth D. Management of Burn Wounds Programme. Introduction to Dressing Selection for Burn Wound Injuries Course. Plus, 2024.
- ↑ Legrand M, Barraud D, Constant I, Devauchelle P, Donat N, Fontaine M, Goffinet L, Hoffmann C, Jeanne M, Jonqueres J, Leclerc T. Management of severe thermal burns in the acute phase in adults and children. Anaesthesia Critical Care & Pain Medicine. 2020 Apr 1;39(2):253-67.
- ↑ 3.0 3.1 3.2 Babalska ZŁ, Korbecka-Paczkowska M, Karpiński TM. Wound antiseptics and European guidelines for antiseptic application in wound treatment. Pharmaceuticals. 2021 Dec 2;14(12):1253.
- ↑ Oaks RJ, Cindass R. Silver sulfadiazine. StatPearls, 2022; NCBI Bookshelf (a service of the National Library of Medicine, NIH. © 2022, StatPearls LLC. Bookshelf ID: NBK556054PMID: 32310514
- ↑ 5.0 5.1 PATEL R, DESAI R, PATEL A, SHAH S, PRAJAPATI B, PATEL V, ALEXANDER A. Burn assessment: A critical review on care, advances in burn healing and pre-clinical animal studies. Journal of Research in Pharmacy. 2023 Jul 1;27(4).
- ↑ Tashkandi H. Honey in wound healing: An updated review. Open life sciences. 2021 Oct 6;16(1):1091-100.
- ↑ Stuermer EK, Plattfaut I, Dietrich M, Brill F, Kampe A, Wiencke V, Ulatowski A, Geffken M, Rembe JD, Naumova EA, Debus SE. In vitro activity of antimicrobial wound dressings on P. aeruginosa wound biofilm. Frontiers in Microbiology. 2021 May 14;12:664030.
- ↑ British Burn Association. BBA Clinical Practice Guideline for Deroofing Burn Blisters. Available from: https://www.britishburnassociation.org/wp-content/uploads/2017/06/BBA-Burn-Blister-Deroofing-Guideline-20.6.18.pdf (accessed 9 August 2024).