{"id":11926,"date":"2025-02-24T11:40:41","date_gmt":"2025-02-24T11:40:41","guid":{"rendered":"https:\/\/langs.physio-pedia.com\/overview-of-basic-wound-cleansing-and-debridement\/"},"modified":"2026-01-29T12:13:40","modified_gmt":"2026-01-29T12:13:40","slug":"overview-of-basic-wound-cleansing-and-debridement-it","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/langs.physio-pedia.com\/it\/overview-of-basic-wound-cleansing-and-debridement-it\/","title":{"rendered":"Panoramica su detersione e debridement di base delle ferite"},"content":{"rendered":"<div class=\"mw-parser-output\">\n<div class=\"editorbox\"><b>Redazione originale <\/b>&#8211; <a title=\"User:Stacy Schiurring\" href=\"\/User:Stacy_Schiurring\">Stacy Schiurring<\/a> sulla base del corso di <a class=\"external text\" href=\"https:\/\/members.physio-pedia.com\/course_tutor\/dana-palmer\/\" rel=\"nofollow\">Dana Palmer <\/a><b>Principali contributori<\/b> &#8211; <a class=\"mw-userlink\" title=\"User:Stacy Schiurring\" href=\"\/User:Stacy_Schiurring\"><bdi>Stacy Schiurring<\/bdi><\/a> e <a class=\"mw-userlink\" title=\"User:Jess Bell\" href=\"\/User:Jess_Bell\"><bdi>Jess Bell<\/bdi><\/a><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"toc\" class=\"toc\" role=\"navigation\" aria-labelledby=\"mw-toc-heading\"><input id=\"toctogglecheckbox\" class=\"toctogglecheckbox\" style=\"display: none;\" role=\"button\" type=\"checkbox\"><\/p>\n<div class=\"toctitle\" dir=\"ltr\" lang=\"en\">\n<h2 id=\"mw-toc-heading\">Contenuti<\/h2>\n<\/div>\n<ul>\n<li class=\"toclevel-1 tocsection-1\"><a href=\"#Rehabilitation_Professionals_as_Wound_Care_Providers\"><span class=\"tocnumber\">1<\/span> <span class=\"toctext\">I professionisti della riabilitazione come fornitori del Wound Care<\/span><\/a><\/li>\n<li class=\"toclevel-1 tocsection-2\"><a href=\"#Three_Components_of_Wound_Cleansing\"><span class=\"tocnumber\">2<\/span> <span class=\"toctext\">Tre componenti della detersione delle ferite<\/span><\/a>\n<ul>\n<li class=\"toclevel-2 tocsection-3\"><a href=\"#Wound_Cleansing\"><span class=\"tocnumber\">2.1<\/span> <span class=\"toctext\">Detersione delle ferite<\/span><\/a><\/li>\n<li class=\"toclevel-2 tocsection-4\"><a href=\"#Wound_Debridement\"><span class=\"tocnumber\">2.2<\/span> <span class=\"toctext\">Sbrigliamento della ferita<\/span><\/a><\/li>\n<li class=\"toclevel-2 tocsection-5\"><a href=\"#Use_of_Antimicrobial_Topical_Agents\"><span class=\"tocnumber\">2.3<\/span> <span class=\"toctext\">Uso di agenti antimicrobici per uso topico<\/span><\/a>\n<ul>\n<li class=\"toclevel-3 tocsection-6\"><a href=\"#Clinical_Pearl:_Biofilm_and_Wound_Infection\"><span class=\"tocnumber\">2.3.1<\/span> <span class=\"toctext\">Perla clinica: biofilm e infezione della ferita<\/span><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li class=\"toclevel-1 tocsection-7\"><a href=\"#Additional_Resources\"><span class=\"tocnumber\">3<\/span> <span class=\"toctext\">Risorse aggiuntive<\/span><\/a><\/li>\n<li class=\"toclevel-1 tocsection-8\"><a href=\"#References\"><span class=\"tocnumber\">4<\/span> <span class=\"toctext\">Citazioni<\/span><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<h2><span id=\"Rehabilitation_Professionals_as_Wound_Care_Providers\" class=\"mw-headline\">I professionisti della riabilitazione come fornitori del Wound Care<\/span><span class=\"mw-editsection\"><span class=\"mw-editsection-bracket\">(<\/span><a class=\"mw-editsection-visualeditor\" title=\"Modifica la sezione: Professionisti della riabilitazione come fornitori di cure per le ferite\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;veaction=edit&amp;section=1\">modifica<\/a><span class=\"mw-editsection-divider\"> | <\/span><a title=\"Modifica la sezione: Professionisti della riabilitazione come fornitori di cure per le ferite\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;action=edit&amp;section=1\">fonte edit<\/a><span class=\"mw-editsection-bracket\">)<\/span><\/span><\/h2>\n<p>Con il termine <b>Wound Care<\/b> ci si riferisce alla gestione e al trattamento delle lesioni della pelle o dei tessuti sottostanti per prevenire o gestire le infezioni e promuovere la guarigione e la chiusura delle ferite. Questo processo tipicamente prevede (1) una pulizia efficace delle ferite, (2) la scelta di una medicazione e di un farmaco topico appropriati e (3) un monitoraggio accurato delle ferite per individuare eventuali <a title=\"Valutazione dell'infezione da ferita\" href=\"\/Assessment_of_Wound_Infection\">segni di infezione<\/a> o altri problemi che potrebbero ostacolare la guarigione. Il Wound Care comprende anche l&#8217;uso di terapie avanzate, tra cui lo sbrigliamento delle ferite e il trattamento delle ferite con <a title=\"Selezione avanzata delle medicazioni per le ferite da ustione\" href=\"\/Advanced_Dressing_Selection_for_Burn_Wound_Injuries#Negative_Pressure_Wound_Therapy_for_Burn_Wounds\">terapia a pressione negativa<\/a>. Una cura delle ferite efficace \u00e8 fondamentale per una guarigione ottimale e pu\u00f2 coinvolgere sia i professionisti medici che i pazienti nel processo di gestione.<\/p>\n<p>Esiste un&#8217;ampia gamma di professionisti medici che sono idonei per essere fornitori del Wound Care. Questo elenco comprende: medici (MD), chirurghi, assistenti medici (PA), infermieri avanzati (APN), infermieri registrati (RN), infermieri pratici autorizzati (LPN) \/ infermieri professionali autorizzati (LVN), terapisti occupazionali (OT) e assistenti terapisti occupazionali (OTA), fisioterapisti (PT) e assistenti fisioterapisti (PTA).<sup id=\"cite_ref-1\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-1\">(1)<\/a><\/sup><\/p>\n<p><b>Il Wound Care \u00e8 un&#8217;area di specializzazione che richiede un&#8217;istruzione e una formazione hands-on aggiuntive rispetto a quelle fornite dalla maggior parte dei programmi di laurea.<\/b><\/p>\n<p>Molti professionisti del settore medico richiedono o raccomandano una formazione e una certificazione avanzate per praticare il Wound Care. Questa formazione prevede un&#8217;educazione continua sull&#8217;anatomia e la fisiologia della pelle, sui segni e i sintomi di infezione, sull&#8217;identificazione dei tessuti, sulle tecniche di base del Wound Care (come la detersione della ferita e la scelta delle medicazioni di base) e sulle tecniche avanzate del Wound Care (come lo sbrigliamento escissionale e la terapia a pressione negativa).<\/p>\n<p>I professionisti della riabilitazione si trovano nella posizione ideale per diventare fornitori del Wound Care. I programmi di laurea spesso includono una formazione avanzata in anatomia e fisiologia e trattano argomenti come gli effetti dell&#8217;esercizio fisico sul corpo, l&#8217;impatto della compressione, dell&#8217;elevazione, del carico\/scarico del peso corporeo e degli ausili sulla guarigione e sul recupero e come la modifica dell&#8217;attivit\u00e0 pu\u00f2 influire sulla circolazione e sulla guarigione delle ferite. Queste prospettive uniche migliorano l&#8217;assistenza olistica che i professionisti della riabilitazione apportano alla pratica del Wound Care.<sup id=\"cite_ref-:1_2-0\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:1-2\">(2)<\/a><\/sup><\/p>\n<p><b>Quando praticano il Wound Care, i professionisti della riabilitazione devono essere consapevoli del loro campo di applicazione pratica e dei loro diritti di pratica in un determinato luogo.<\/b> Ad esempio, alcuni professionisti medici, come gli RN negli Stati Uniti, non possono eseguire lo sbrigliamento con taglienti senza una certificazione e\/o una formazione avanzate,<sup id=\"cite_ref-3\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-3\">(3)<\/a><\/sup> mentre i fisioterapisti in alcuni stati degli Stati Uniti possono farlo solo con una formazione hands-on.<sup id=\"cite_ref-4\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-4\">(4)<\/a><\/sup><\/p>\n<blockquote><p>&#8220;La guarigione delle ferite \u00e8 un processo biomeccanico dinamico complesso in cui il corpo cerca di ripristinare l&#8217;integrit\u00e0 dei tessuti traumatizzati o non vitali&#8221;. &#8211; Labib e Winters, 2023<sup id=\"cite_ref-5\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-5\">(5)<\/a><\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p>La comprensione dell&#8217;anatomia della pelle e delle fasi di guarigione delle ferite \u00e8 fondamentale per una pratica sicura ed efficace del Wound Care. Ulteriori informazioni sono disponibili qui: <a title=\"Anatomia, fisiologia e processo di guarigione della pelle\" href=\"\/Skin_Anatomy,_Physiology,_and_Healing_Process\">Anatomia, fisiologia e processo di guarigione della pelle<\/a>.<\/p>\n<p><b>Questo articolo \u00e8 stato creato per integrare l&#8217;apprendimento hands-on della pratica del Wound Care e per fungere da ripasso per coloro che stanno valutando o completando una formazione formale sul Wound Care attraverso un programma di tutoraggio o di certificazione.<\/b><\/p>\n<h2><span id=\"Three_Components_of_Wound_Cleansing\" class=\"mw-headline\">Tre componenti della detersione delle ferite<\/span><span class=\"mw-editsection\"><span class=\"mw-editsection-bracket\">(<\/span><a class=\"mw-editsection-visualeditor\" title=\"Modifica la sezione: Tre componenti della pulizia delle ferite\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;veaction=edit&amp;section=2\">modifica<\/a><span class=\"mw-editsection-divider\"> | <\/span><a title=\"Modifica la sezione: Tre componenti della pulizia delle ferite\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;action=edit&amp;section=2\">fonte edit<\/a><span class=\"mw-editsection-bracket\">)<\/span><\/span><\/h2>\n<p>Per un elenco della terminologia e delle definizioni relative al Wound Care, si prega di consultare <a title=\"Terminologia del trattamento delle ferite\" href=\"\/Wound_Care_Terminology\">questo articolo<\/a>.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;La detersione delle ferite \u00e8 uno dei componenti pi\u00f9 importanti di un protocollo efficace di gestione delle ferite&#8230; Nel suo senso pi\u00f9 ampio, la detersione della ferita pu\u00f2 comprendere lo sbrigliamento aggressivo di tutti i tessuti devitalizzati, l&#8217;uso estensivo di fluidi per la pulizia e l&#8217;uso selettivo di agenti antimicrobici topici per controllare la contaminazione e la colonizzazione batterica. Ognuno di questi passaggi \u00e8 essenziale per ottenere una ferita pulita e vitale che abbia il massimo potenziale di guarigione ad un ritmo ottimale&#8221;. &#8211; Rodeheaver e Ratliff, 1997<sup id=\"cite_ref-:0_6-0\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:0-6\">(6)<\/a><\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p>Nella sua definizione pi\u00f9 semplice, la detersione della ferita consiste nell&#8217;uso di fluidi per rimuovere i contaminanti poco aderenti e il materiale non vitalizzato (noto anche come devitalizzato, non vitale) dalla superficie di una ferita. Tecniche come lo sbrigliamento sono indicate quando i materiali estranei o non vitali non possono essere facilmente rimossi con i soli fluidi. Quando si crea e si esegue un piano di trattamento della ferita, i vantaggi di ottenere un letto pulito devono essere soppesati rispetto al potenziale trauma inflitto alla ferita da qualsiasi processo meccanico utilizzato durante la detersione<sup id=\"cite_ref-:0_6-1\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:0-6\">(6)<\/a><\/sup> e i potenziali effetti citotossici causati dalle soluzioni detergenti selezionate. I piani di trattamento del Wound Care richiedono una valutazione continua ad ogni cambio di medicazione. Non \u00e8 raro cambiare il piano di cura della ferita a ogni trattamento, a seconda dei progressi o del ristagno della ferita.<\/p>\n<h3><span id=\"Wound_Cleansing\" class=\"mw-headline\">Detersione delle ferite<\/span><span class=\"mw-editsection\"><span class=\"mw-editsection-bracket\">(<\/span><a class=\"mw-editsection-visualeditor\" title=\"Modifica la sezione: Pulizia delle ferite\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;veaction=edit&amp;section=3\">modifica<\/a><span class=\"mw-editsection-divider\"> | <\/span><a title=\"Modifica la sezione: Pulizia delle ferite\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;action=edit&amp;section=3\">fonte di modifica<\/a><span class=\"mw-editsection-bracket\">)<\/span><\/span><\/h3>\n<p>La detersione di base \u00e8 un primo passo importante nel Wound Care. La detersione comprende sia l&#8217;area perilesionale che il letto della ferita stessa. La <b>detersione dell&#8217;area perilesionale<\/b> \u00e8 il processo di pulizia della pelle intatta intorno al letto della ferita. Il detergente pi\u00f9 semplice ed economico per l&#8217;area perilesionale \u00e8 acqua e sapone. Per pulire l&#8217;area perilesionale si possono usare panni puliti o sterili o tamponi di garza.<sup id=\"cite_ref-:1_2-1\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:1-2\">(2)<\/a><\/sup> La <b>detersione del letto della ferita<\/b> consiste nell&#8217;uso di fluidi per rimuovere qualsiasi contaminazione non aderente (come sporco, ghiaia o fibre) e tessuto non vitale dalla superficie della ferita.<\/p>\n<p>Secondo una revisione Cochrane del 2022,<sup id=\"cite_ref-:2_7-0\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:2-7\">(7)<\/a><\/sup> sebbene siano disponibili diverse soluzioni per la detersione delle ferite, la soluzione salina normale \u00e8 da preferire in quanto non interferisce con il normale processo di guarigione della ferita. Tuttavia, l&#8217;acqua del rubinetto viene comunemente utilizzata nelle comunit\u00e0 e nelle aree con scarse risorse per la detersione delle ferite perch\u00e9 \u00e8 &#8220;facilmente accessibile, efficiente ed economica&#8221;.<sup id=\"cite_ref-:2_7-1\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:2-7\">(7)<\/a><\/sup> \u00c8 importante notare che se la qualit\u00e0 dell&#8217;acqua del rubinetto non \u00e8 affidabile, \u00e8 necessario farla bollire per almeno 20 minuti e lasciarla raffreddare prima di utilizzarla per pulire la ferita o il letto della ferita.<sup id=\"cite_ref-:1_2-2\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:1-2\">(2)<\/a><\/sup><sup id=\"cite_ref-:2_7-2\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:2-7\">(7)<\/a><\/sup><\/p>\n<p>Di seguito \u00e8 riportato un elenco di soluzioni detergenti per l&#8217;area perilesionale e il letto della ferita. I detergenti elencati sono considerati soluzioni detergenti non antimicrobiche e non citotossiche:<sup id=\"cite_ref-8\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-8\">(8)<\/a><\/sup><\/p>\n<ul>\n<li>detergenti per ferite disponibili in commercio<\/li>\n<li>soluzione fisiologica normale sterile<\/li>\n<li>acqua sterile<\/li>\n<li>acqua distillata<\/li>\n<li>acqua potabile (di rubinetto)<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;uso di un detergente antisettico potrebbe essere indicato per gestire il bioburden di una ferita o la formazione di <a title=\"Valutazione dell'infezione da ferita\" href=\"\/Assessment_of_Wound_Infection#Biofilm\">biofilm<\/a>. Gli agenti antisettici sono citotossici per i tessuti sani se utilizzati a determinate concentrazioni. \u00c8 buona norma utilizzare un solo agente antisettico alla volta per evitare reazioni chimiche indesiderate nella ferita. Quando si utilizza un detergente antisettico per rimuovere il biofilm della ferita, \u00e8 importante risciacquare il letto della ferita con una soluzione detergente non citotossica, come la soluzione fisiologica o l&#8217;acqua.<sup id=\"cite_ref-:1_2-3\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:1-2\">(2)<\/a><\/sup> In questo modo si rimuover\u00e0 qualsiasi residuo di detergente antisettico o detriti ancora presenti nella ferita.<\/p>\n<p>Ulteriori informazioni sul biofilm nelle ferite sono disponibili <a title=\"Ruolo dei biofilm nelle infezioni croniche\" href=\"\/Biofilms_Role_in_Chronic_Infections\">qui<\/a>.<\/p>\n<table class=\"wikitable\">\n<caption>Tabella 1.0 Antisettici comunemente utilizzati nella pratica del Wound Care<\/caption>\n<tbody>\n<tr>\n<th><\/th>\n<th><b>Indicazioni<\/b><\/th>\n<th><b>Controindicazioni<\/b><\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Iodopovidone (Betadine)<\/b><sup id=\"cite_ref-:3_9-0\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:3-9\">(9)<\/a><\/sup><\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Betadine \u00e8 ad ampio spettro<\/li>\n<li>\u00c8 efficace contro batteri, funghi, protozoi e virus<\/li>\n<li>\u00c8 uno dei pochi agenti antimicrobici in grado di penetrare ed essere efficace contro il biofilm<\/li>\n<li>Non \u00e8 nota alcuna resistenza nei microbi contro lo iodopovidone<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>\u00c8 controindicato nei pazienti con malattie della tiroide<\/li>\n<li>Esiste una citotossicit\u00e0 dose-dipendente associata all&#8217;uso dello iodopovidone<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b><a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.woundsource.com\/product\/irrisept-wound-debridement-and-cleansing-system-chlorhexidine-gluconate-chg\" rel=\"nofollow\">Clorexidina<\/a><\/b><sup id=\"cite_ref-:3_9-1\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:3-9\">(9)<\/a><\/sup><\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Contiene tensioattivi<\/li>\n<li>Consente una buona pulizia meccanica della superficie della ferita<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Non c&#8217;\u00e8 controllo del dosaggio<\/li>\n<li>La clorexidina nella sua concentrazione in formula \u00e8 estremamente citotossica e deve essere diluita con acqua, ma non esiste una formula standardizzata per la diluizione<\/li>\n<li>Deve essere risciacquata accuratamente per eliminare qualsiasi effetto citotossico residuo<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Ipoclorito di sodio <\/b><b><a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.woundsource.com\/pg-search\/Dakin%27s%20Solution\" rel=\"nofollow\">(Soluzione di Dakin<\/a>)<\/b><sup id=\"cite_ref-:3_9-2\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:3-9\">(9)<\/a><\/sup><sup id=\"cite_ref-10\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-10\">(10)<\/a><\/sup><\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Una soluzione super-ossidata<\/li>\n<li>Disponibile in diverse concentrazioni di soluzione: da 1\/2 della concentrazione di Dakin a 1\/4 della concentrazione di Dakin (ipoclorito di sodio allo 0,125%) e 1\/40 della concentrazione di Dakin (ipoclorito di sodio allo 0,0125%)<\/li>\n<li>La soluzione a 1\/4 della concentrazione di Dakin (ipoclorito di sodio al 0,0125%) non \u00e8 citotossica, \u00e8 efficace contro un&#8217;ampia gamma di batteri ed \u00e8 utile per mantenere un livello appropriato e gestibile di carica biologica sulla superficie della ferita<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>Le ricerche dimostrano che la soluzione di Dakin (concentrazione al 100%), la soluzione a 1\/2 della concentrazione di Dakin e la soluzione a 1\/4 della concentrazione di Dakin sono tutte citotossiche per i tessuti, sebbene siano estremamente antimicrobiche<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Ottenidina cloridrato (OCT)<\/b><sup id=\"cite_ref-11\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-11\">(11)<\/a><\/sup><sup id=\"cite_ref-12\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-12\">(12)<\/a><\/sup><\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Attivit\u00e0 antimicrobica ad ampio spettro contro batteri gram-positivi e negativi, funghi e MRSA<\/li>\n<li>Efficace contro il biofilm<\/li>\n<li>Nessun effetto collaterale noto<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Poliesametilene biguanide (PHMB)<\/b><\/td>\n<td>\u00c8 ad ampio spettro contro i microbi gram-negativi e gram-positivi, nonch\u00e9 contro funghi, virus, MRSA e biofilm<\/td>\n<td>Utilizzato come additivo per medicazioni, garze e bendaggi in schiuma piuttosto che come agente detergente<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Cloruro di benzalconio (BKC)<\/b><sup id=\"cite_ref-13\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-13\">(13)<\/a><\/sup><\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Efficace contro i batteri gram-positivi e negativi, le muffe e i lieviti<\/li>\n<li>Le soluzioni dallo 0,01 allo 0,1% sono tipicamente utilizzate per la detersione della pelle e delle ferite. Le soluzioni pi\u00f9 diluite sono adatte all&#8217;irrigazione di ferite profonde<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>Pu\u00f2 irritare la pelle, gli occhi, le mucose e le vie respiratorie superiori<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Acido ipocloroso<\/b><sup id=\"cite_ref-14\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-14\">(14)<\/a><\/sup><\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Ha una risposta tempo-dipendente contro Pseudomonas e Staphylococcus aureus meticillino-resistente (MRSA)<\/li>\n<li>\u00c8 stato dimostrato che riduce le epidemie di MRSA<\/li>\n<li>Non \u00e8 nota alcuna tossicit\u00e0<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3><span id=\"Wound_Debridement\" class=\"mw-headline\">Sbrigliamento della ferita<\/span><span class=\"mw-editsection\"><span class=\"mw-editsection-bracket\">(<\/span><a class=\"mw-editsection-visualeditor\" title=\"Modifica la sezione: Debridement delle ferite\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;veaction=edit&amp;section=4\">modifica<\/a><span class=\"mw-editsection-divider\"> | <\/span><a title=\"Modifica la sezione: Debridement delle ferite\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;action=edit&amp;section=4\">fonte di modifica<\/a><span class=\"mw-editsection-bracket\">)<\/span><\/span><\/h3>\n<blockquote><p>&#8220;La preparazione del letto della ferita \u00e8 un processo essenziale per ottimizzare la guarigione della ferita e ridurre i tempi di guarigione. Questo include la modifica dello stile di vita, la gestione dell&#8217;umidit\u00e0, la gestione dell&#8217;edema, l&#8217;ottimizzazione della perfusione, il supporto nutrizionale e la rimozione del tessuto necrotico. Tutti questi fattori influiscono sulla prognosi della ferita, ma la rimozione del tessuto necrotico \u00e8 essenziale per la guarigione&#8221;. &#8211; Dana Palmer, PT<\/p><\/blockquote>\n<p>Lo <b>sbrigliamento<\/b> \u00e8 il processo di rimozione del tessuto non vitale dal letto della ferita per favorirne la guarigione.<sup id=\"cite_ref-:4_15-0\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:4-15\">(15)<\/a><\/sup> Il tessuto non vitale ritarda la guarigione della ferita nei seguenti modi:<sup id=\"cite_ref-:1_2-4\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:1-2\">(2)<\/a><\/sup><\/p>\n<ul>\n<li>agisce come una barriera fisica alla chiusura della ferita impedendo la formazione della granulazione e la contrazione della ferita<\/li>\n<li>serve come fonte di nutrimento per i batteri, che possono aumentare il rischio di infezioni<\/li>\n<li>stimola le citochine che contribuiscono all&#8217;infiammazione persistente<\/li>\n<li>maschera o imita i segni dell&#8217;infezione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo sbrigliamento raramente \u00e8 un evento unico. Il pi\u00f9 delle volte \u00e8 necessario uno sbrigliamento seriale per mantenere la ferita in uno stato di prontezza per la guarigione. Decidere la frequenza dello sbrigliamento e la forma di sbrigliamento da utilizzare richiede un ragionamento clinico e una valutazione olistica del paziente.<\/p>\n<p>Prima di scegliere lo sbrigliamento primario come trattamento, occorre considerare le <b>condizioni generali del paziente<\/b>, comprese eventuali comorbidit\u00e0 o complicazioni mediche e la sua prognosi complessiva. Bisogna considerare se ci sono problemi di <b>perfusione dei tessuti o di compromissione vascolare.<\/b> Una cattiva perfusione comporta un flusso sanguigno ridotto o assente nell&#8217;area di trattamento, con conseguente impatto sulla guarigione della ferita. I pazienti con questi problemi dovrebbero essere valutati da uno specialista vascolare per le opzioni di rivascolarizzazione. Il loro piano di cura pu\u00f2 includere forme di sbrigliamento meno aggressive come lo sbrigliamento autolitico, enzimatico o meccanico conservativo. Bisogna anche considerare l&#8217;<b>estensione del tessuto necrotico nel letto della ferita<\/b>. Le ferite che contengono tessuto esteso non vitale dovrebbero essere valutate da un medico o da un chirurgo per lo sbrigliamento chirurgico.<sup id=\"cite_ref-:1_2-5\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:1-2\">(2)<\/a><\/sup><\/p>\n<p>In generale, esistono due categorie di sbrigliamento: selettivo e non selettivo:<sup id=\"cite_ref-:4_15-1\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:4-15\">(15)<\/a><\/sup><\/p>\n<ul>\n<li>lo <b>sbrigliamento selettivo<\/b> \u00e8 specifico; viene rimosso solo il tessuto non vitale\n<ul>\n<li>questa categoria di sbrigliamento comprende: (1) <b>biologico<\/b>, (2) <b>enzimatico<\/b> e (3) <b>autolitico<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>lo <b>sbrigliamento non selettivo<\/b> \u00e8 aspecifico; ci\u00f2 significa che il tessuto vitale potrebbe essere rimosso insieme a quello non vitale\n<ul>\n<li>questa categoria di sbrigliamento comprende: (1) sbrigliamento <b>meccanico<\/b> e (2) sbrigliamento <b>con taglienti<\/b> (lo sbrigliamento con taglienti pu\u00f2 anche essere classificato come sbrigliamento selettivo quando viene eseguito tramite procedura chirurgica, si veda Tabella 2.0 per i dettagli)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>I cinque principali tipi di sbrigliamento possono essere ricordati utilizzando il mnemonico: BEAMS (<b>B<\/b>iologico, <b>E<\/b>nzimatico, <b>A<\/b>utolitico, <b>M<\/b>eccanico, <b>S<\/b>harp-Con taglienti).<sup id=\"cite_ref-:5_16-0\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:5-16\">(16)<\/a><\/sup><\/p>\n<table class=\"wikitable\">\n<caption>Tabella 2.0 &#8211; Tipi di sbrigliamento <sup id=\"cite_ref-:1_2-6\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:1-2\">(2)<\/a><\/sup><sup id=\"cite_ref-:5_16-1\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:5-16\">(16)<\/a><\/sup><sup id=\"cite_ref-17\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-17\">(17)<\/a><\/sup><\/caption>\n<tbody>\n<tr>\n<th><\/th>\n<th><b>Categoria<\/b><\/th>\n<th><b>Descrizione<\/b><\/th>\n<th><b>Indicazioni<\/b><\/th>\n<th><b>Controindicazioni<\/b><\/th>\n<th><b>Applicazioni cliniche<\/b><\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Biologico<\/b> (terapia larvale, Maggot Debridement Therapy (MDT))<\/td>\n<td>Selettivo<\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Non comunemente utilizzato<\/li>\n<li>Implica l&#8217;uso di vermi medici sterili per sbrigliare i tessuti non vitali, liquefacendoli e digerendoli<\/li>\n<li>I vermi medici uccidono e ingeriscono anche i batteri, stimolando il tessuto di granulazione e la guarigione della ferita<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td><\/td>\n<td>Costoso<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Enzimatico<\/b><\/td>\n<td>Selettivo<\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Metodo pi\u00f9 veloce dello sbrigliamento autolitico, ma pi\u00f9 lento dello sbrigliamento con taglienti<\/li>\n<li>Viene applicato un agente enzimatico topico prescritto che liquefa chimicamente i tessuti non vitali<\/li>\n<li>Gli enzimi dissolvono e fagocitano il tessuto non vitale all&#8217;interno della matrice della ferita<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>Pu\u00f2 essere usato in combinazione con lo sbrigliamento chirurgico e con taglienti, si veda sotto<\/td>\n<td>Le medicazioni contenenti iodio o argento e alcuni detergenti per ferite non dovrebbero essere utilizzati insieme agli sbriglianti enzimatici perch\u00e9 possono ridurre l&#8217;efficacia o inattivare gli enzimi<\/td>\n<td>Agenti enzimatici comunemente utilizzati:<\/p>\n<ul>\n<li>collagenasi (Santyl, Xiaflex)<\/li>\n<li>bromelina (Nexobrid, Debridase)<\/li>\n<li>papaina-urea (Accuzyme, Panafil e Autolyse)<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Autolitico<\/b><\/td>\n<td>Selettivo<\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Il tipo pi\u00f9 lento<\/li>\n<li>Il metodo pi\u00f9 comune di sbrigliamento<\/li>\n<li>Utilizza gli enzimi dell&#8217;organismo stesso per aiutare a scomporre i tessuti non vitali<\/li>\n<li>La scelta della medicazione dovrebbe favorire e incoraggiare questo processo naturale<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Questo metodo richiede poche abilit\u00e0 per essere eseguito<\/li>\n<li>Pu\u00f2 essere utilizzato in molti ambienti diversi e su diversi tipi di ferite<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Presenza di infezione<\/li>\n<li>\u00c8 improbabile che i soggetti anziani, quelli con un sistema immunitario compromesso o con comorbidit\u00e0 multiple riescano a dare una forte risposta autolitica. Questo include le persone con malattie arteriose, diabete, malattie venose o condizioni autoimmuni<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>Esempi di medicazioni che facilitano lo sbrigliamento autolitico:<\/p>\n<ul>\n<li>idrogel<\/li>\n<li>idrocolloidi<\/li>\n<li>alginati<\/li>\n<li>idrofibre<\/li>\n<li>schiume<\/li>\n<li>pellicole trasparenti<\/li>\n<li>miele di grado medico<\/li>\n<li>poliacrilati<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Meccanico<\/b><\/td>\n<td>Non selettivo<\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Il secondo metodo pi\u00f9 comune di sbrigliamento<\/li>\n<li>Implica l&#8217;uso di una forza esterna per rimuovere i tessuti non vitali, i detriti e i batteri dalla superficie della ferita<\/li>\n<li>Potrebbe essere doloroso<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>Scelta di sbrigliamento economicamente conveniente<\/td>\n<td>Tessuto epitelizzante e di granulazione in eccesso<\/td>\n<td>Lo sbrigliamento meccanico pu\u00f2 essere eseguito con diversi metodi, tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>strofinare con una garza o un tampone abrasivo<\/li>\n<li>ultrasuoni a bassa frequenza<\/li>\n<li>medicazioni wet-to-dry<\/li>\n<li>idroterapia (che include lavaggi pulsati e idromassaggio)<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>Con taglienti<\/b><\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Non selettivo (sbrigliamento con taglienti chirurgico)<\/li>\n<li>Selettivo (sbrigliamento con taglienti conservativo)<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Il metodo di sbrigliamento pi\u00f9 veloce<\/li>\n<li>Utilizza strumenti come bisturi, forbici, curette o pinze per rimuovere tessuti non vitali attraverso il taglio o la rasatura<\/li>\n<li>Due tipi: (1) con taglienti chirurgico (eseguito da un chirurgo, un medico o un podologo) o (2) con taglienti conservativo (eseguito al letto del paziente da un professionista clinico formato, che pu\u00f2 essere anche un professionista della riabilitazione)<\/li>\n<li>Lo sbrigliamento <b>con taglienti chirurgico<\/b> \u00e8 una procedura importante che sacrifica alcuni tessuti vitali (non selettiva)<\/li>\n<li>Lo sbrigliamento <b>con taglienti conservativo<\/b> \u00e8 una procedura minore eseguita al letto del paziente che rimuove solo il tessuto non vitale (selettiva)<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Rimuove il biofilm e i tessuti non vitali<\/li>\n<li>Pu\u00f2 essere combinata con lo sbrigliamento autolitico o enzimatico sotto forma di &#8220;tratteggio&#8221; dell&#8217;escara per consentire una penetrazione pi\u00f9 profonda dell&#8217;unguento enzimatico o una maggiore superficie per il fluido autolitico<\/li>\n<li>Lo sbrigliamento dei tessuti non vitali \u00e8 una procedura indolore, ma l&#8217;infiammazione e l&#8217;elevata sensibilit\u00e0 dei tessuti adiacenti possono contribuire al dolore, pertanto i pazienti dovrebbero essere trattati con i farmaci necessari prima di questo intervento<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td>Pazienti con disturbi emorragici o che stanno seguendo una terapia anticoagulante o che stanno assumendo farmaci<\/td>\n<td>Ogni volta che si esegue uno sbrigliamento con taglienti, \u00e8 necessario avere a portata di mano un agente emostatico per arrestare le emorragie involontarie. Esempi di agenti emostatici sono:<\/p>\n<ul>\n<li>nitrato d&#8217;argento<\/li>\n<li>alginato di calcio<\/li>\n<li>medicazioni contenenti chitosano<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00c8 buona norma pulire la ferita e l&#8217;area perilesionale prima dello sbrigliamento e sciacquare l&#8217;area con soluzione fisiologica sterile o acqua sterile dopo lo sbrigliamento per rimuovere i detriti non aderenti. Dopo aver pulito o risciacquato la ferita, tamponare con una garza per proteggere i margini e i bordi della ferita dall&#8217;umidit\u00e0 eccessiva e per migliorare la capacit\u00e0 della ferita di assorbire gli agenti topici applicati.<sup id=\"cite_ref-:1_2-7\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:1-2\">(2)<\/a><\/sup><\/p>\n<h3><span id=\"Use_of_Antimicrobial_Topical_Agents\" class=\"mw-headline\">Uso di agenti antimicrobici per uso topico<\/span><span class=\"mw-editsection\"><span class=\"mw-editsection-bracket\">(<\/span><a class=\"mw-editsection-visualeditor\" title=\"Modifica la sezione: Uso di agenti antimicrobici per uso topico\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;veaction=edit&amp;section=5\">modifica<\/a><span class=\"mw-editsection-divider\"> | <\/span><a title=\"Modifica la sezione: Uso di agenti antimicrobici per uso topico\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;action=edit&amp;section=5\">fonte edit<\/a><span class=\"mw-editsection-bracket\">)<\/span><\/span><\/h3>\n<p><b>Gli antimicrobici<\/b> sono un gruppo di agenti che riducono la possibilit\u00e0 di infezioni e sepsi.<sup id=\"cite_ref-:6_18-0\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:6-18\">(18)<\/a><\/sup> Nel Wound Care, lo scopo degli agenti antimicrobici topici \u00e8 quello di ridurre il bioburden sulla superficie del letto della ferita. Gli antimicrobici possono essere classificati in base al loro organismo bersaglio.<sup id=\"cite_ref-:6_18-1\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:6-18\">(18)<\/a><\/sup><\/p>\n<blockquote><p>Gli <b>antibiotici<\/b> sono derivati naturalmente da altri microrganismi oppure sono agenti creati sinteticamente che vengono assorbiti dall&#8217;organismo con l&#8217;obiettivo di uccidere i batteri o impedirne la moltiplicazione. Queste sostanze possono essere somministrate per via parenterale (intramuscolare, endovenosa), orale o applicate topicamente sulla pelle.<sup id=\"cite_ref-:6_18-2\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:6-18\">(18)<\/a><\/sup><\/p>\n<p>Gli <b>antisettici<\/b> sono agenti chimici che rallentano o bloccano la crescita dei microrganismi sulle superfici esterne del corpo, comprese le ferite, e aiutano a prevenire le infezioni.<sup id=\"cite_ref-19\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-19\">(19)<\/a><\/sup> Queste sostanze non danneggiano i tessuti viventi e la pelle.<sup id=\"cite_ref-20\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-20\">(20)<\/a><\/sup> Quando vengono applicati sulla pelle, gli antisettici non vengono assorbiti in quantit\u00e0 significativa dall&#8217;organismo.<sup id=\"cite_ref-:6_18-3\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:6-18\">(18)<\/a><\/sup><\/p>\n<p>I <b>disinfettanti<\/b> distruggono i microrganismi presenti su oggetti o superfici non viventi.<sup id=\"cite_ref-:6_18-4\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:6-18\">(18)<\/a><\/sup><\/p>\n<p>Gli agenti <b>antimicotici<\/b> rallentano o bloccano la crescita dei funghi, compresi i lieviti. Queste sostanze possono essere somministrate per via endovenosa, oralmente o topicamente.<sup id=\"cite_ref-:6_18-5\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:6-18\">(18)<\/a><\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p>A causa della potenziale natura citotossica degli antimicrobici topici, il loro utilizzo deve giustificare il rischio per i tessuti sani nel letto della ferita. La ricerca non supporta l&#8217;uso di routine di antimicrobici topici su tutte le ferite. Tuttavia, la letteratura ne supporta l&#8217;uso nelle ferite croniche con biofilm persistente:<sup id=\"cite_ref-:1_2-8\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:1-2\">(2)<\/a><\/sup><\/p>\n<ul>\n<li>si stima che il 78-90% delle ferite croniche contenga biofilm<\/li>\n<li>il biofilm non \u00e8 tipicamente visibile, ma pu\u00f2 essere sospettato con le seguenti osservazioni della ferita: (1) ristagno della ferita o interruzione del processo di guarigione, (2) ricorrenza persistente di pus dopo alcuni episodi di sbrigliamento, (3) essudato abbondante, (4) macerazione, (5) cattivo odore o (6) eccessivo indolenzimento.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote>\n<h4><span id=\"Clinical_Pearl:_Biofilm_and_Wound_Infection\" class=\"mw-headline\">Perla clinica: biofilm e infezione della ferita<\/span><span class=\"mw-editsection\"><span class=\"mw-editsection-bracket\">(<\/span><a class=\"mw-editsection-visualeditor\" title=\"Modifica la sezione: Perla clinica: Biofilm e infezione delle ferite\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;veaction=edit&amp;section=6\">modifica<\/a><span class=\"mw-editsection-divider\"> | <\/span><a title=\"Modifica la sezione: Perla clinica: Biofilm e infezione delle ferite\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;action=edit&amp;section=6\">fonte edit<\/a><span class=\"mw-editsection-bracket\">)<\/span><\/span><\/h4>\n<p>Un <b>biofilm<\/b> \u00e8 una comunit\u00e0 strutturata di microrganismi, in genere batteri, che aderiscono alle superfici e sono racchiusi in una matrice extracellulare protettiva. Questa matrice protegge il biofilm dal sistema immunitario, rendendolo significativamente pi\u00f9 resistente agli antibiotici rispetto ai microrganismi planctonici (che galleggiano liberamente). I biofilm possono formarsi su diverse superfici dell&#8217;organismo, tra cui i dispositivi medici impiantati, i tessuti e le ferite. I biofilm possono persistere per lunghi periodi e sono spesso <i>associati<\/i> a infezioni croniche.<sup id=\"cite_ref-21\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-21\">(21)<\/a><\/sup><\/p>\n<p>L&#8217;<b>infezione di una ferita<\/b> si riferisce alla presenza di microrganismi nocivi in una ferita, che portano all&#8217;infiammazione, al danneggiamento dei tessuti e a ritardi nella guarigione e al ristagno della ferita. Le infezioni delle ferite possono essere acute o croniche. Nelle ferite croniche c&#8217;\u00e8 una <i>maggiore probabilit\u00e0<\/i> di formazione di biofilm.<\/p>\n<p>Mentre l&#8217;infezione della ferita si riferisce specificamente alla presenza di un&#8217;infezione nel tessuto, il biofilm \u00e8 un fenomeno fisico e biologico che pu\u00f2 complicare le infezioni della ferita. La formazione di biofilm nelle ferite \u00e8 particolarmente problematica nei casi di infezione cronica, dove il biofilm protettivo rende pi\u00f9 difficile la completa eradicazione dell&#8217;infezione, con conseguenti sintomi pi\u00f9 frequenti o persistenti. I biofilm sono quindi un fattore importante da considerare quando si affrontano le infezioni croniche delle ferite, poich\u00e9 ostacolano in modo significativo un trattamento e una guarigione efficaci.<sup id=\"cite_ref-22\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-22\">(22)<\/a><\/sup><\/p><\/blockquote>\n<p>Lo sbrigliamento seriale e l&#8217;uso di antimicrobici topici sono indicati per gestire il biofilm e promuovere la guarigione della ferita. Le ricerche dimostrano che dopo lo sbrigliamento della ferita c&#8217;\u00e8 una finestra di 24-72 ore in cui i batteri rimanenti sono particolarmente sensibili agli antimicrobici. L&#8217;uso di antisettici topici o di un detergente antisettico aiuta a interrompere l&#8217;interazione cellula-cellula necessaria alla ricrescita del biofilm in una ferita.<sup id=\"cite_ref-:1_2-9\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-:1-2\">(2)<\/a><\/sup><\/p>\n<h2><span id=\"Additional_Resources\" class=\"mw-headline\">Risorse aggiuntive<\/span><span class=\"mw-editsection\"><span class=\"mw-editsection-bracket\">(<\/span><a class=\"mw-editsection-visualeditor\" title=\"Edit section: Additional Resources\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;veaction=edit&amp;section=7\">modifica<\/a><span class=\"mw-editsection-divider\"> | <\/span><a title=\"Edit section: Additional Resources\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;action=edit&amp;section=7\">modifica fonte<\/a><span class=\"mw-editsection-bracket\">)<\/span><\/span><\/h2>\n<ul>\n<li><a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.woundsource.com\/product-category\/wound-cleansers\/wound-cleanser-products\" rel=\"nofollow\">Wound Source Product Guide: wound cleanser products<\/a><\/li>\n<li><a class=\"external text\" href=\"https:\/\/pmc.ncbi.nlm.nih.gov\/articles\/PMC7982138\/\" rel=\"nofollow\">Wound Bed Preparation paradigm 2021<\/a><\/li>\n<li><a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.merckmanuals.com\/professional\/injuries-poisoning\/how-to-care-for-wounds-and-lacerations\/how-to-cleanse-irrigate-debride-and-dress-wounds\" rel=\"nofollow\">How To Cleanse, Irrigate, Debride, and Dress Wounds<\/a>, Merck Manual<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il video seguente fornisce una sintesi della procedura di detersione delle ferite e della creazione di un piano olistico di Wound Care. Descrive inoltre la differenza e la relazione tra infezione della ferita e biofilm. <i>Questo video contiene immagini di ferite e video di sbrigliamento delle ferite<\/i>.<\/p>\n<div class=\"thumb embedvideo autoResize\" style=\"width: 508px;\">\n<div class=\"embedvideo autoResize\">\n<div class=\"embedvideowrap\" style=\"width: 500px;\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Play video\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/EgZtl9BkQp0?\" width=\"500\" height=\"281\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><sup id=\"cite_ref-23\" class=\"reference\"><a href=\"#cite_note-23\">(23)<\/a><\/sup><\/p>\n<h2><span id=\"References\" class=\"mw-headline\">Citazioni<\/span><span class=\"mw-editsection\"><span class=\"mw-editsection-bracket\">(<\/span><a class=\"mw-editsection-visualeditor\" title=\"Edit section: References\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;veaction=edit&amp;section=8\">edit<\/a><span class=\"mw-editsection-divider\"> | <\/span><a title=\"Edit section: References\" href=\"\/index.php?title=Overview_of_Basic_Wound_Cleansing_and_Debridement&amp;action=edit&amp;section=8\">edit source<\/a><span class=\"mw-editsection-bracket\">)<\/span><\/span><\/h2>\n<div class=\"mw-references-wrap mw-references-columns\">\n<ol class=\"references\">\n<li id=\"cite_note-1\"><span class=\"mw-cite-backlink\"><a href=\"#cite_ref-1\">\u2191<\/a><\/span> <span class=\"reference-text\">National Alliance of Wound Care and Ostomy. Scope of Practice. Available from: <a class=\"external free\" href=\"https:\/\/www.nawccb.org\/scope-of-practice\" rel=\"nofollow\">https:\/\/www.nawccb.org\/scope-of-practice<\/a> (accessed 08 November 2024).<\/span><\/li>\n<li id=\"cite_note-:1-2\"><span class=\"mw-cite-backlink\">\u2191 <sup><a href=\"#cite_ref-:1_2-0\">2.0<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:1_2-1\">2.1<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:1_2-2\">2.2<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:1_2-3\">2.3<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:1_2-4\">2.4<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:1_2-5\">2.5<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:1_2-6\">2.6<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:1_2-7\">2.7<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:1_2-8\">2.8<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:1_2-9\">2.9<\/a><\/sup><\/span> <span class=\"reference-text\">Palmer D. Physiotherapy Wound Care Programme. Overview of Basic Wound Cleansing and Debridement Course. Plus, 2024.<\/span><\/li>\n<li id=\"cite_note-3\"><span class=\"mw-cite-backlink\"><a href=\"#cite_ref-3\">\u2191<\/a><\/span> <span class=\"reference-text\">Wound Care Education Institute. Sharp Debridement: Cutting Through the Confusion. Available from: <a class=\"external free\" href=\"https:\/\/blog.wcei.net\/sharp-debridement-cutting-confusion\" rel=\"nofollow\">https:\/\/blog.wcei.net\/sharp-debridement-cutting-confusion<\/a> (accessed 08 November 2024).<\/span><\/li>\n<li id=\"cite_note-4\"><span class=\"mw-cite-backlink\"><a href=\"#cite_ref-4\">\u2191<\/a><\/span> <span class=\"reference-text\">American Physical Therapy Association. APTA Analysis: The Value of Physical Therapy in Wound Care. Available from: <a class=\"external free\" href=\"https:\/\/www.apta.org\/article\/2020\/10\/30\/analysis-value-physical-therapy-wound-care\" rel=\"nofollow\">https:\/\/www.apta.org\/article\/2020\/10\/30\/analysis-value-physical-therapy-wound-care<\/a> (accessed 08 November 2024).<\/span><\/li>\n<li id=\"cite_note-5\"><span class=\"mw-cite-backlink\"><a href=\"#cite_ref-5\">\u2191<\/a><\/span> <span class=\"reference-text\">Labib A, Winters R. <a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/books\/NBK576385\/\" rel=\"nofollow\">Complex wound management.<\/a> InStatPearls (Internet) 2023 Jul 4. StatPearls Publishing.<\/span><\/li>\n<li id=\"cite_note-:0-6\"><span class=\"mw-cite-backlink\">\u2191 <sup><a href=\"#cite_ref-:0_6-0\">6.0<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:0_6-1\">6.1<\/a><\/sup><\/span> <span class=\"reference-text\">Rodeheaver GT, Ratliff CR. <a class=\"external text\" href=\"https:\/\/whywoundcare.s3.amazonaws.com\/Files\/Chapter+5.pdf\" rel=\"nofollow\">Wound cleansing, wound irrigation, wound disinfection. InChronic wound care: A clinical source book for healthcare professionals 1997 (pp. 97-108)<\/a>. Health Management Publications, Wayne, Pa.<\/span><\/li>\n<li id=\"cite_note-:2-7\"><span class=\"mw-cite-backlink\">\u2191 <sup><a href=\"#cite_ref-:2_7-0\">7.0<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:2_7-1\">7.1<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:2_7-2\">7.2<\/a><\/sup><\/span> <span class=\"reference-text\">Fernandez R, Green HL, Griffiths R, Atkinson RA, Ellwood LJ. <a class=\"external text\" href=\"https:\/\/ro.uow.edu.au\/cgi\/viewcontent.cgi?article=4100&amp;context=hbspapers\" rel=\"nofollow\">Water for wound cleansing<\/a>. Cochrane database of systematic reviews. 2022(9).<\/span><\/li>\n<li id=\"cite_note-8\"><span class=\"mw-cite-backlink\"><a href=\"#cite_ref-8\">\u2191<\/a><\/span> <span class=\"reference-text\">Tran K, Spry C. <a class=\"external text\" href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/books\/NBK595337\/\" rel=\"nofollow\">Antimicrobial or Antiseptic Cleansers for Wounds<\/a>. Canadian Journal of Health Technologies. 2023 Jun 27;3(6).<\/span><\/li>\n<li id=\"cite_note-:3-9\"><span class=\"mw-cite-backlink\">\u2191 <sup><a href=\"#cite_ref-:3_9-0\">9.0<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:3_9-1\">9.1<\/a><\/sup> <sup><a href=\"#cite_ref-:3_9-2\">9.2<\/a><\/sup><\/span> <span class=\"reference-text\">Sibbald RG, Elliott JA, Verma L, Brandon A, Persaud R, Ayello EA. Update: topical antimicrobial agents for chronic wounds. Advances in skin &amp; wound care. 2017 Oct 1;30(10):438-50.<\/span><\/li>\n<li id=\"cite_note-10\"><span class=\"mw-cite-backlink\"><a href=\"#cite_ref-10\">\u2191<\/a><\/span> <span class=\"reference-text\">Levine JM. Dakin\u2019s solution: past, present, and future. 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Available from: <a class=\"external free\" href=\"https:\/\/blog.wcei.net\/wound-debridement-methods\" rel=\"nofollow\">https:\/\/blog.wcei.net\/wound-debridement-methods<\/a> (accessed 15 November 2024).<\/li>\n<li id=\"cite_note-17\"><span class=\"mw-cite-backlink\"><a href=\"#cite_ref-17\">\u2191<\/a><\/span> <span class=\"reference-text\">Wound Source. Wound Debridement Options: The 5 Major Methods. 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